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Alex Jones, Interviste, Servizi Segreti

Google e la National Security Agency

INTERVISTA DI RUSSIA TODAY ALLO STORICO WEBSTER TARPLEY – NSA E GOOGLE

WT– Webster Tarpley
RT– Giornalista Russia Today

RT– sono stati definiti la coppia più calda del momento, Google si è rivolta alla NSA, come il signor Jones sottolineava alcuni minuti fa, per ottenere protezione rispetto ad attacchi ad opera di hackers, a quanto pare, operanti dalla Cina. Ora, la NSA ha condotto operazioni di sorveglianza ed intercettazioni telefoniche per conto del Governo Federale, ma ha anche una lunga storia di spionaggio alle sue spalle. Affronteremo le questioni riguardanti tale coppia con lo Storico Webster Tarpley. Webster, grazie per essere qui con noi.

WT– grazie a voi.

RT– bisogna anche sottolineare che Google non ha agito in coorte con Washington prima della fase di “super-sorveglianza”, ed in effetti gli hanno resistito significativamente. Quindi, come interpretare il fatto che loro abbiano, a tutti gli effetti, fatto ricorso ad un “nemico” per chiedere aiuto?

WT– prima di tutto, lasciami spiegare che io ritengo sia avvenuto il contrario. Loro sono sempre stati intimamente connessi e possiamo addirittura sostenere che siano stati fondati, in pratica, dalla Comunità di Intelligence degli Stati Uniti, come cercherò di mostrare. Ricordiamoci che stiamo parlando della National Security Agency, ovvero dell’agenzia più segreta in assoluto, si tratta di spionaggio informatico e la loro missione è semplicemente quella di monitorare le comunicazioni elettroniche di ognuno, le “sigint”, come loro le chiamano. Quindi è davvero difficile immaginare come loro possano porre obiezioni nei confronti di qualche hacker quando è in effetti la loro stessa missione quella di rappresentare gli hacker del mondo intero.

RT– e potresti davvero sostenere che loro sapessero degli attacchi, in maniera da poter rispondere ad essi?

WT– bene, questa è ovviamente una politica di confronto duro con la Cina, che è oggi, in effetti, apertamente un teatro di guerra cibernetica, elemento che ritengo assolutamente folle. Il punto chiave è che Google appare ora apertamente un’alleata della NSA a causa di questi attacchi che Google sostiene di aver subito, anche perchè, come ho detto prima, non c’è alcuna conferma indipendente a tale proposito. Google sostiene che la Cina abbia attaccato con hacker Google stessa, che ora fa fronte comune con la NSA. Ciò che sappiamo dall’articolo del Washington Post del 4 Febbraio, è che non si tratta della prima volta in cui ci viene detto che nell’ultimo decennio non solo Google ma tutte le compagnie della Silicon Valley nel loro complesso, si siano rivolte alla comunità di intelligence degli Stati Uniti, alla NSA, per l’indirizzo operativo e la protezione, e ci viene anche detto che non si tratta soltanto della NSA, ma in ogni caso, la NSA rappresenta l’agenzia leader dell’intera comunità di intelligence degli Stati Uniti. Quindi abbiamo ora un cartello nell’ambito del quale Google ha fatto fronte comune con la NSA, e si tratta di un cartello sponsorizzato dalla CIA e dalla NSA, che stanno in pratica organizzando una guerra cibernetica contro la Cina. Quello che sperano di ottenere da tutto questo, non l’ho ancora capito.

RT– va bene, tu hai fatto riferimento alle altre compagnie della Silicon Valley, tuttavia, sino ad oggi, Google è stata una di quelle che hanno resistito alle pressioni di Washington legate al rilascio di date informazioni, portandoli anche in tribunale per questo. E’ quindi davvero possibile associare Google a tutte le altre compagnie compromesse?

WT– mi dispiace, ma si tratta semplicemente di una “copertura”. Si tratta semplicemente di un tentativo orientato a creare una storia di copertura. E’ vero che Google affermi di non aver cooperato con il programma di sorveglianza sul terrorismo, già nel periodo 2007-2008, tuttavia guardiamo a due elementi estremamente importanti: chi ha fondato Google? Come ha fatto Google ad ottenere la sua incredibile supremazia commerciale già dalla fine degli anni 90? Bene, a quanto pare, tutto risale ad una compagnia no-profit di proprietà della CIA, nota come In-Q-Tel, ed In-Q-Tel fu creata negli anni 90, più o meno, sotto la guida di Norman Augustine, che è un notissimo imprenditore del complesso militare-industriale. La loro meta era investire nelle tecnologie più avanzate e in compagnie del settore cibernetico in maniera da mantenere la comunità di intelligence degli Stati Uniti sempre all’avanguardia. Hanno quindi effettivamente investito su Google? Sappiamo che, almeno ad un certo punto, lo hanno fatto. La CIA aveva creato il Progetto Keyhole, ovvero la realizzazione di immagini, riprese dal satellite, della superficie della Terra.

Il Progetto Keyhole fu successivamente venduto a Google ed è divenuto in pratica Google Earth. E si tratta esattamente di quello che si può osservare on line, in riferimento al quale furono destinati un paio di milioni di dollari come capitale di avviamento concesso appunto da In-Q-Tel. Ora, passiamo all’altro aspetto. E’ vero che Google abbia posto serie obiezioni alla censura? Bene, le persone in questo Paese sanno che non è andata così. Un caso tra gli altri, la nota whistleblower dell’FBI, Sybil Edmonds, doveva testimoniare in Congresso rivelando una storia che sarebbe risultata molto compromettente per quanto concerne il resoconto ufficiale sull’11 Settembre degli Stati Uniti. Lei gestiva un blog su Google Blogs, ed esattamente poco prima di testimoniare, Google ha bloccato il suo blog, e non era accusata in quel caso di attività ai danni della Stato o di qualcosa di affine, ma di spamming. Quindi fu ritenuta responsabile di spamming e loro chiusero il suo blog in quel momento critico. Questo è solo uno delle dozzine di esempi che potremmo citare a proposito dell’ipocrisia di Google per come è evidente da ciò che hanno effettivamente fatto, rispetto magari a quel paio di elementi di alto profilo che hanno reso evidenti all’opinione pubblica tentando di accreditare sè stessi come indipendenti, quando non lo sono affatto, ed ora è chiaro a tutti che non lo sono.

RT– Bene, Webster Tarpley, mille grazie per averci fornito un differente punto di vista, ponendo in connessione Google all’intelligence del Governo Federale già molto prima che venissero diffuse le ultime notizie a proposito del fatto che Google collabori ufficialmente con la NSA.

Traduzione: Heimskringla
Fonte: Russia Today

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