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Politica Occulta, Rivelazioni, Servizi Segreti, Società Segrete, Storia

Alan Watt: Scioccare e Sorprendere – La Manipolazione della Psiche Umana

Alan Watt 1

(Trascrizione della traduzione in italiano dell’intervista ad Alan Watt, in 4 parti).

PARTE 1

 

“Questa è la prima parte della nostra intervista con Alan Watt. Alan è uno scrittore, presentatore radiofonico, ed un espertissimo ricercatore delle strategie di lungo termine del Nuovo Ordine Mondiale, con riferimento all’Eugenetica e a molto altro.

ALAN WATT: Il mio nome è Alan Watt, e mi sono occupato di politica e di geopolitica per buona parte della mia vita, quando cominciai, ero deciso a scovare tutte le informazioni possibili a proposito di ciò che si stava verificando, e non avevo idea, ad essere onesto con voi, di quanto enorme potesse essere l’agenda, l’agenda politica indirizzata a condurre a una società globale. Le guerre possono avere propositi assai diversificati. La componente economica è semplicemente una delle più rilevanti, ma bisogna anche ricordare la trasformazione della cultura e la creazione di imperi utilizzando le nazioni sconfitte, fondendosi progressivamente in cosiddette ‘leghe’. Ogni paese mi pareva impegnato ad approvare le medesime leggi, ed è stato così nel corso di tutta la mia esistenza, tutti nello stesso momento, con profondi effetti sulle rispettive società. Leggi che venivano introdotte, proposte di legge che venivano introdotte, all’insaputa dei popoli di questi paesi, e che venivano introdotte nei paesi confinanti, ed addirittura dall’altra parte dell’oceano, in paesi lontani, nello stesso momento. Mi ero reso conto che fosse già operativo un controllo a livello governativo di queste ambiti, in grado di coordinare tutto questo, e tale convinzione mi ha portato fino alle Nazioni Unite. Per ogni singolo dipartimento che esiste nel vostro governo a livello federale, locale, di contea, statale, provinciale, le Nazioni Unite hanno un dipartimento equivalente che si occupa di ogni cosa. E tale sistema fu creato sin dall’inizio per trasformarsi in un governo mondiale. H. G. Wells affermò che la Lega delle Nazioni, che è la struttura embrionale all’origine delle Nazioni Unite, egli affermò esplicitamente che quello fosse il nucleo del futuro governo mondiale, per cui nel tempo tutte le leggi sarebbero state elaborate all’interno di quella struttura, e quindi approvate e successivamente adottate in forma di leggi grazie a trattati firmati da tutti i paesi membri. Nel tempo, non sarebbe stata neppure più necessaria la farsa, che in effetti è, riconducibile al votare a favore di partiti o candidati, anche perchè nell’ultima fase del XX secolo, e nei primi anni del XXI secolo, siamo stati addestrati, come appare sempre più evidente, semplicemente ad accettare le regole proposte da ‘esperti’, regole proposte da scienziati, regole proposte da professionisti. Ed è appunto questa la struttura a cui loro fanno riferimento quando parlano di governo in termini di ‘governance’. E’ quello il termine che utilizzano. Come è possibile spostare un gregge addomesticato da un pascolo specifico, ovvero da un sistema in cui hanno pascolato per 20 o 50 anni, l’odierno sistema,  verso il pascolo che si trova un pò più lontano, in direzione di un nuovo pascolo, quindi. Anche perchè noi siamo riluttanti, abbiamo una certa riluttanza al cambiamento, apprezziamo ciò che è familiare, apprezziamo la routine, potremmo dire. E’ possibile fare questo utilizzando diverse tecniche, una di queste è la cosiddetta ‘rivoluzione’. La maggior parte delle rivoluzioni si verificano senza spargimento di sangue. Abbiamo ‘rivoluzioni culturali’, ‘rivoluzioni sessuali’, solitamente accompagnate a queste ultime abbiamo ‘rivoluzioni musicali’, eccetera. Queste ultime sono state letteralmente create ad arte per modificare e spingere in una certa direzione la cultura, già conoscendo, tra l’altro, quale sarebbe stata la cultura da implementare alla fine del processo. Erano assolutamente consapevoli del tipo di cultura che sarebbe stata generata da un simile processo. Spesso si agisce in questa direzione ricorrendo alla creazione artificiosa di ‘crisi’. Una crisi dopo l’altra ha colpito i popoli del mondo all’indomani dell’11 Settembre. E dobbiamo inoltre renderci conto che le medesime tecniche utilizzate all’estero, vengano utilizzate anche a livello domestico in vere e proprie ‘battaglie’. Mi spiego, avrete sentito parlare dell’operazione ‘Shock and Awe’ (colpisci e stupisci/scioccare e sorprendere). Il cosiddetto ‘Shock and Awe’, a livello di pura forza bruta, di pura forza bruta, come la definiscono, consiste in bombe, in una vasta gamma di tecnologie acustiche utili ad annullare la volontà del nemico, utili a spaventarli a morte magari facendogli ascoltare voci all’interno del proprio cranio, e così via, tecnologie utilizzate nella prima Guerra del Golfo, così come da tutti i media britannici. E sono effettivamente in grado di utilizzate tale ‘Shock and Awe’ anche sul proprio popolo, a livello domestico. Lo fanno creando una crisi dopo l’altra, fino a quando il pubblico è talmente spaventato – in effetti, una persona comune ha solitamente talmente fiducia in sè stessa da ritenere, ‘posso riuscire a gestire ogni cosa che possa capitarmi, qualunque piccola crisi si verifichi nella mia vita, e che sia in grado di minacciare altri, sono in grado di affrontarla’. Tuttavia, quando tutti quelli che vivono intorno a te, sono tutti intimoriti nello stesso momento, come lo sei tu, perchè stanno perdendo il proprio lavoro, perchè si sentono minacciati da pandemie, e il terrore sembra essere ovunque – ci sono persone terrorizzate addirittura dall’idea stessa di entrare in una metropolitana, e così via. Tutti quelli che sono intorno a te, come ho appena detto, sembrano trovarsi sulla tua stessa barca. In quella condizione, tendi ad essere più facilmente gestibile dai poteri tradizionali, che si presentano e si rivolgono a te con toni autoritari e fiduciosi. Ecco perchè hanno fornito al pubblico Barack Obama, che è stato istruito nell’arte dell’oratoria. E’ stato istruito nell’arte dell’oratoria, non nel dire la verità, ma nell’arte dell’oratoria, ovvero nella tecnica della persuasione. Il cosiddetto ‘Shock and Awe’, come ho accennato, rappresenta una tecnica che mira a mettere una persona o un’intera popolazione al tappeto. Ed ognuna di queste paure progressivamente inculcate, potete comprenderlo – una persona comune è in grado di sostenere una grande crisi nella sua vita personale, magari anche due nello stesso momento, è un elemento compreso dalla psicologia, così come grazie a numerosi studi, che, nel caso tu sia soggetto a 3, o magari 4 grandi crisi che ti colpiscono a livello personale, che incidono sulla tua vita, nello stesso momento, andrai letteralmente incontro ad una terribile depressione, o reagirai sviluppando una depressione da cui non riuscirai a tirarti fuori. Questi sono elementi ben noti. Si possono applicare quegli stessi principi all’intera popolazione, e la questione è che non vi è neppure una tra queste crisi rispetto alle quali ti venga riferito che tu possa fare qualcosa personalmente. Cosa potresti mai fare tu contro il terrorismo che dilaga, ammesso che esista nella forma a noi nota? E’ al di fuori delle tue personali possibilità di intervento, sei impotente. Cosa potresti mai fare tu contro una pandemia? E’ al di fuori delle tue personali possibilità di intervento, sei impotente. Cosa potresti mai fare tu contro un ordigno nucleare che viene fatto detonare nella baia di New York o altrove? Non puoi fare nulla, sei impotente. Il vero messaggio che a te giunge, è che sei assolutamente incapace di difendere, aiutare o salvare te stesso. Questa è una tipica tecnica ‘Shock and Awe’, che è stata utilizzata su ampia scala non solo negli Stati Uniti o in Canada, ma in tutto il mondo. Le medesime strategie, perchè in realtà siamo già ‘globali’, ed esiste già una società ‘globale’ che gestisce tutti noi. Psicologia di massa, e tecniche militari abbinate alla psicologia in senso lato, sono state utilizzate sull’intero pianeta per far sì che tutti sprofondassimo nella paura, e nelle crisi, e come ho appena detto, non ce n’è neppure una rispetto alla quale voi potreste fare qualcosa a livello individuale. E’ questa la ragione per cui i ‘leader’ ci vengono presentati sullo schermo con le sembianze di politici in uniforme o in elegante giacca e cravatta, che ci spiegano con fiducia – tutto preparato in anticipo naturalmente – e che paiono avere tutto sotto controllo. Vi siete appena trasformati in timorosi schiavi che fanno affidamento sul potentissimo padrone affinchè li difenda e li protegga, è a questo che mira in effetti una simile tecnica. Mi sono occupato a lungo della Fondazione Rockefeller, e volevo menzionare il fatto che, negli Stati Uniti, la Fondazione Rockefeller, che tra l’altro controlla anche quella che viene definita Fondazione Carnegie oggi, e se vogliamo anche la Fondazione Ford, agiscono tutte come se fossero un’unica struttura. A famiglie come questa (Rockefeller), sono stati ‘forniti diritti’ intergenerazionali, potremmo dire, o l’autorità stessa, di pilotare il mondo verso una progressiva fusione denominata ‘governance globale’. Il signor Rockefeller è stato a lungo impegnato nell’elaborazione di strategie orientate alla riduzione della popolazione, ha finanziato cliniche abortistiche in tutto il mondo. Ha inoltre finanziato centinaia di altre fondazioni ‘schermo’ che all’apparenza sono indipendenti dalla sua, ma che in effetti risultano essere fondazioni ‘schermo’, vengono tutte finanziate dal suo denaro, e tutte possono essere tracciate a ritroso fino alla sua, oltre che la cosiddetta ‘pianificazione familiare’ in tutto il globo, soprattutto nei paesi del Terzo Mondo. Pare che il signor Rockefeller sia molto preoccupato dalla sovrappopolazione, nel futuro prossimo, in paesi che saranno privi di industrie eccetera, e crede che sia suo diritto occuparsi del processo di ‘decimazione’, in effetti dell’agenda ‘depopolazione’. Lo scorso inverno ho ricevuto un invito a frequentare il cosiddetto ‘Consiglio per la Cittadinanza Mondiale’ (World Citizen-ship Council), il loro meeting annuale. Ed è una questione che mi angosciava, dato che il presidente del Consiglio per la Cittadinanza Mondiale è appunto il signor Rockefeller. Eppure io ho sempre parlato e mi sono espresso contro di lui. Evidentemente questo episodio non è stato casuale, stanno tentando di cooptare personaggi, affinchè lavorino per loro. Ciò che mi è parso ancor più sorprendente è che loro siano soliti fornire ai membri 15 minuti, 20 minuti per esprimersi in pubblico, ed anche a me è stata offerta la possibilità di parlare in occasione di questo meeting mondiale. L’idea della cosiddetta ‘cittadinanza del mondo’ è una componente di una vecchia idea di Cecil Rhodes, e di ‘Lord’ Milner, e del Royal Institute for International Affairs (Chatham House), del Council on Foreign Relations, e il signor Rockefeller, è presente anche lì su Google, e in alcune delle sue conferenze lo si vede impegnato a concedere onorificenze denominate ‘cittadinanza del mondo’ a numerosi personaggi famosi. Quindi in effetti hanno già by-passato, hanno già by-passato la sovranità nazionale molto tempo fa. Quali siano esattamente i benefici legati all’essere ‘cittadini del mondo’ non mi è ancora chiarissimo, tuttavia, come ho detto, mi era stata fornita la possibilità di parlare in occasione di tale conferenza. Non mi avevano fatto sapere di cosa avrei dovuto parlare, e neppure riferito di cosa non avrei dovuto parlare. E mi fu detto, da questo signore che avevano inviato a parlare con me, naturalmente, mi disse anche che mi sarebbe stato permesso di partecipare a una riunione del gruppo della ‘Round Table (Society)’ che avrebbe avuto luogo successivamente. La ‘Round Table Society’ ha un ruolo estremamente, estremamente rilevante, perchè la ‘Round Table Society’ fu costituita nella stessa fase in cui furono costituite la Milner Society e la Rhodes Foundation, che furono create appunto nella stessa fase della Round Table Society. Ciò che in effetti fanno è selezionare le tematiche principali che vengono discusse nel meeting di maggior rilievo, che successivamente suddividono per temi, i quali vengono trattati dai diversi ‘Table’ per approfondire alcuni elementi specifici delle proposte presentate, al fine di trovare poi una maniera per riuscire ad implementarle effettivamente, ricorrendo alla promozione tramite i media, e a numerosi altri strumenti di propaganda e così via. Alla fine non andai, fui tentato di andare, anche solo per verificare se avevano intenzione di impedirmi di parlare di determinate questioni, ma era nel pieno dell’inverno, e il viaggio fino a questa università non sarebbe stato piacevole comunque, ed inoltre ero molto impegnato. Ma si viene approcciati, e quella non è stata la prima volta in cui sono stato avvicinato per fare questo genere di cose. E vi renderete conto da soli che alcuni personaggi si sono fatti cooptare, vorrei per un attimo fare riferimento a ‘Lord’ Bertrand Russell a questo proposito, perchè ‘Lord’ Bertrand Russell affermò, in uno dei suoi libri – e nello stesso libro in cui afferma questo, parla inoltre di come quei bambini che tentino di sfuggire al processo di indottrinamento, e che siano dotati dell’intelligenza e della capacità di comunicare con altri, debbano essere cooptati dal sistema, impiegati all’interno del sistema, cooptati affinchè facciamo parte del sistema, se possibile, e in generale direi che sia efficace nei confronti della maggior parte dei personaggi – egli affermò, altrimenti dovremmo eliminarli, perchè non desiderano affatto avere personaggi in circolazione che sanno di quell’agenda che buona parte del pubblico ignora del tutto. Loro non desiderano affatto che queste persone in grado di comunicare informazioni, in grado di comunicare informazioni documentate, in una maniera che sia inoltre comprensibile alle persone comuni nell’ambito delle comunità in cui tali informazioni potrebbero poi circolare liberamente, e questo ci ricorda Mao Tse-tung, che affermò di non essere preoccupato dagli eserciti, il suo peggiore timore era quello associato a qualcuno che avesse una buona idea, una grande idea, un’idea unica, e la capacità di riuscire a comunicarla. Quindi, è questa in effetti la maniera in cui fondamentalmente trattano le persone che hanno a disposizione informazioni: prima di tutto c’è l’invito ad unirsi a loro, e molti lo fanno, come ho detto, Bertrand Russell appoggiava questa ipotesi, affermando inoltre che nel caso in cui non possano essere cooptati, debbano essere letteralmente eliminati dalla pubblica arena. Questa è la serissima maniera in cui considerano tale agenda ai livelli più elevati, non amano perdere tempo. La ragione per cui, io credo, semplicemente non si presentino da noi, eliminandoci, è, per dirla chiaramente, che non possono permettersi di fare lavori troppo poco puliti, esistono numerose maniere per uccidere, soprattutto in questa era declinante, ma credo anche che loro stiano diventando estremamente arroganti in questa fase, in questo momento specifico, tanto da non essere davvero preoccupati dal fatto che la massa della popolazione in generale, che è stata indottrinata, e che viene aggiornata, tramite l’indottrinamento, quotidianamente, dalla televisione, anche se quello è solo uno tra i numerosi esempi possibili. Circa 100 anni fa, questa grande Organizzazione, che ha numerose branche, decise di impegnarsi a dominare il mondo utilizzando la Gran Bretagna in qualità di nucleo di un sistema, una sorta di embrione, che si sarebbe fuso successivamente con gli Stati Uniti, creando quello che conosciamo come establishment anglo-americano, e loro scrissero a proposito del tipo di cultura e dei cambiamenti nella cultura che nel corso dei successivi 100 anni avrebbero effettivamente implementato. Tutti noi siamo ‘tribali’ in un certo grado, questa è la ragione per cui siamo ancora interessati ad eleggere un leader ‘tribale’, è una questione ampiamente nota, questa è la ragione per cui ci vengono ‘forniti’ questi ‘leader’. E dato che l’uomo comune doveva essere progressivamente dissociato dal controllo esercitato sul proprio destino, nella fase in cui questa classe di ‘esperti’ veniva sviluppata, fu deciso che ai maschi sarebbe stata fornita una sorta di valvola di sfogo, fondamentalmente, rendendoli nel tempo incapaci di esercitare il proprio ruolo di maschi, utilizzando gli sport. Avrebbero avuto una ‘squadra-tribù’ con cui identificarsi, avrebbero potuto festeggiare con loro in caso di vittoria, pur non facendo alcun progresso nella propria vita personale. Sarebbero stati spodestati, in un certo senso, mentre gli ‘esperti’ avrebbero preso tutte le decisioni al loro posto, in ogni genere di campo, quindi si trattava di psicologia all’opera, e si trattava di piani elaborati ancora prima che fossero effettivamente implementati gli sport. Quando la radio si presentò sulla scena, naturalmente la utilizzarono quanto più fosse possibile, sport per gli uomini, ‘soap opera’ radiofoniche, fondamentalmente, per le donne, e successivamente si presentò sulla scena la televisione, che, come ho accennato, è in grado di indurre questo ‘stato alfa’, questo stato ipnotico. E decollò, letteralmente decollò, e gli uomini rimasero incollati alla TV a guardare i programmi sportivi. I grandi ‘think-tank’, loro hanno utilizzato ‘think-tank’, costantemente all’opera, per pianificare il futuro, per creare un determinato tipo di società, o anche diversi tipi di cultura, in questa fase di 100 anni, per creare una data ‘tecno-società’, e passare poi ad un’altra società, e ad un’altra società ancora. E come fanno ad implementarla? Di nuovo, sempre facendo ricorso alla cultura giovanile, un intervento che è semplice da realizzare quando hai modelli educativi che sei in grado di diffondere a livello globale. Operi sempre in modo tale che il medesimo sistema, la medesima cultura sia diffusa presso i giovani. In ogni caso, come ho accennato, già dagli anni ’60, quando la televisione davvero decollò, letteralmente decollò, gli sport, che andavano in onda fondamentalmente solo di sabato, nel corso dei successivi 10 anni andarono in onda ogni singola serata della settimana, fino ai nostri giorni in cui abbiamo addirittura canali dedicati allo sport. Sport, sport, sport. Ed è possibile notare soggetti che sono assolutamente privi di potere sul lavoro, dove hanno i propri capi, sono privi di potere lungo le strade, dov’è presente la polizia e i controllori del traffico, e ci sono i poliziotti a sorvegliarli. Non hanno alcuna possibilità di sentirsi forti, e quindi guardano agli sport come se fossero un succedaneo, operano una proiezione di sè stessi all’interno di un gioco a cui in effetti mai partecipano. 

PARTE 2

 

Quindi, quando la propria squadra ottiene una vittoria, sentono che nella loro vita si sia verificato un evento che è positivo, e che gli permette di sentire di avere avuto successo. E’ un ottimo succedaneo di numerosi elementi, dal punto di vista dell’elite. Quindi, questi grandi ‘think-tank’, di cui fanno parte un gran numero di professionisti,  sapevano di dover fornire qualcosa tanto agli uomini quanto alle donne, alle quali hanno fornito comunque un succedaneo. L’intenzione ultima era quella di trasformare la società, e di trasformarla in maniera talmente radicale che, ad esempio, anche il senso stesso del matrimonio avrebbe perduto ogni attrattiva. Per le donne, fecero ricorso alla moda di qualità, moda di qualità a prezzi accessibili, abiti in generale. Dobbiamo renderci conto che numerosi modelli di gonna furono introdotti negli anni ’20, durante il Proibizionismo. Allo stesso tempo introdussero la cocaina, così come il desiderio di liberarsi dei ‘taboo’, per spingere i giovani a credere che essere impegnati in attività illegali fosse da ‘ragazzacci’. I giovani amano infrangere le regole, e stare insieme e comportarsi ‘da ragazzacci’ insieme, e il sesso e la ‘vita spericolata’, così come la cocaina introdotta in quella fase ottennero gli effetti desiderati, ma non esattamente nella misura desiderata dai personaggi che avevano tentato di implementare quel genere di cultura, dai tipi alla Bernays per intenderci. E lo stesso Bernays fu profondamente coinvolto in tutto questo. Quindi non tirarono fuori dal cilindro il sesso e il rock’n roll, ma il sesso e un genere specifico di jazz. I diversi stili di jazz fecero la loro apparizione, i diversi modelli di gonne fecero la loro apparizione. Il sesso divenne un focus primario per la prima volta. Tutti i taboo più tradizionali furono infranti nel giro di una sola generazione. Tuttavia ci furono delle conseguenze in relazione a tali cambiamenti, a questi enormi mutamenti nella cultura. Le conseguenze consistevano nel fatto di non avere a disposizione tutti gli antibiotici necessari per curare tutte le malattie sessualmente trasmesse che si manifestarono. In secondo luogo, non avevano a disposizione le cliniche abortistiche legali per liberarsi dei bambini indesiderati, anch’essi una conseguenza diretta dell’elevata promiscuità. Fondarono quindi enormi orfanotrofi per prendersi cura di questi ragazzi, nelle città, ed anche quelli per le ragazze. Ma ci fu anche una contro-reazione, soprattutto negli Stati Uniti, da parte delle tradizionali comunità cristiane, che si impegnarono a porre un freno a tutto questo, e quindi il progetto in parte fallì, intendo dire, le malattie sessualmente trasmesse ebbero un’impennata, così come le gravidanze indesiderate e gli aborti, per cui si tornò gradualmente all’alcool, perchè, ricordiamolo, prima che tutto questo si verificasse, i pezzi grossi, questi nuovi ‘alti sacerdoti’, noi siamo soliti definirli i ‘Signori del Tempo’, coloro i quali scrivono il nostro futuro lavorando per i ‘think-tank’ dell’establishment, avevano un mandato specifico. Il problema consisteva nella maniera in cui adempiere a quel mandato nel tempo previsto, quindi alla fine preferirono tornare agli alcolici liberamente disponibili. Ed era inoltre risaputo, ad esempio, che in periodi di guerra, nei periodi di guerra tendesse a nascere un numero maggiore di bambini, perchè le persone, quei giovani che magari rischiavano di morire il giorno successivo, tendevano ad essere di gran lunga più promiscui. Tuttavia reintrodussero alla grande quelle medesime modalità non appena terminò la Seconda Guerra Mondiale, e funzionò perfettamente. Tutte le nostre tasse finivano in specifici ambiti di ricerca, non soltanto in direzione dello sviluppo delle armi atomiche e così via, finivano anche in ricerche riguardanti una forma di contraccezione che si dimostrasse efficace. Quando finalmente la trovarono, la lanciarono sul mercato, così come allo stesso tempo lanciarono quella che fu definita ‘pop music’, e così come le droghe, l’LSD, e così via, oltre ai diversi contraccettivi, per cui l’autorizzazione fu concessa, in un certo senso, dall’Alto a beneficio del Basso. Anche tramite la stessa BBC (o la RAI di papà Veltroni), perchè ricordiamolo, la BBC (o Mamma RAI), è controllata dal governo britannico (dal governo italiano), è una branca del governo britannico (del governo italiano). Si esprime per conto della minoranza dominante che regna sovrana sulla Gran Bretagna (o sull’Italia), per cui si impegnarono a promuovere una serie di questioni, fecero in modo che tutti i ‘DJ’ finissero in televisione, con tanto di interviste alle pop star più acclamate del momento, tutte strafatte, alcune in procinto di cadere dalla propria sedia, e nelle interviste affermavano: ‘eccoci qua, non diamo forse noi i ragazzacci?’, tutti elementi diretti alle giovani generazioni, per favorire l’emulazione, è questo che facciamo: ‘le scimmie guardano, le scimmie imitano’. Lo ripeto di nuovo, lo scopo era liberarsi della cultura del passato, ovvero il ragazzo conosce la ragazza, si frequentano per un pò, si fidanzano, si sposano, hanno dei figli, il nucleo familiare tradizionale, per come viene definito. Quando crearono la Lega delle Nazioni, che rappresenta la struttura che ha anticipato le Nazioni Unite, affermarono che era loro intenzione distruggere l’unità del nucleo familiare. Bene, ed in effetti tutto ciò che è stato scritto da H. G. Wells non costituisce affatto opera di fiction, e promuove in effetti quest’intera agenda, e fu infatti lui a coniare, nell’ultima fase dell’Ottocento, questo è quanto indietro possiamo tracciare l’agenda dell’elite, fu lui stesso a coniare il termine ‘amore libero’. E in uno dei suoi libri scritti alla fine degli anni ’90 dell’Ottocento, egli affermò che sarebbe stato utile promuovere l’amore libero, al fine di distruggere e di liberarsi dell’unità tipica del nucleo familiare. Una volta fatto questo, egli sostenne, la famiglia non si interporrà più tra la volontà del governo e il singolo individuo. Ogni singolo individuo sarà assolutamente l’unico responsabile nei confronti del governo stesso, e non ci sarà alcuna famiglia ad appoggiarlo, come sarebbe accaduto nel caso di una primitiva tribù, e a difenderlo. In quella stessa fase, le Fondazioni, nell’ambito degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, oltre che altrove, erano impegnate a finanziare gruppi e organizzazioni di sinistra, gruppi comunisti, in maniera tanto evidente che la Commissione Reece approfondì questi temi già negli anni ’50, individuando le ragioni per cui capitalisti di altissimo livello, che controllavano grandi corporation e banche, banche operative a livello internazionale, fossero impegnatissime a creare fondazioni che finanziavano gruppi di estrema sinistra, o meglio, come ci rendiamo conto oggi, gruppi impegnati a distruggere la vecchia cultura al fine di introdurre la nuova cultura, la nuova società. Quindi abbiamo avuto la proliferazione delle attività sessuali, la ricaduta di tutto questo era comunque costituita dalle gravidanze indesiderate, che tuttavia erano state di molto ridotte rispetto a quanto avveniva in precedenza grazie alla contraccezione, ma ecco che immediatamente dopo fece la sua apparizione sulla scena la carica delle femministe, finanziata dalla Fondazione Rockefeller, negli Stati Uniti, impegnatissime a battersi e a fare richiesta del diritto di aborto. Se fossero riusciti a far sì che la stessa vita umana fosse stata svalutata – e di questo si parlava già nelle opere di Julian Huxley, egli affermò: ‘Noi, nell’ambito della società, dobbiamo promuovere la svalutazione della vita umana, e rimuovere l’umanità del proprio piedistallo, in qualità di punto di riferimento supremo sul pianeta. Solo a quel punto potremo condurre tutti all’interno della nostra società controllata, operando su una popolazione meglio gestibile’. Ogni elemento che sia presente nell’ambito della cultura, ha la funzione di favorire una precisa agenda, e lo affermò lo stesso Platone, molto tempo fa, oltre 2300 anni fa. Egli affermò che la cultura, e le trasformazioni culturali avrebbero dovuto essere autorizzate dall’Alto, nel caso si trattasse di mutamenti spontanei, effettivamente spontanei, altrimenti il cambiamento avrebbe rischiato di avvenire al di fuori del controllo delle elite, e avrebbe potuto verificarsi un effetto domino, tali trasformazioni avrebbero potuto diffondersi ovunque, e non sarebbe più stato possibile contenerle e gestirle, per cui, le trasformazioni più importanti in ambito culturale, che, a parere di Platone, venivano direttamente dalla rappresentazione drammatica, dall’imitazione di attori e attrici, incluso il vestiario, la moda da loro indossata, e dallo stile musicale che per tale via veniva promosso. Doveva essere strettamente regolamentato e autorizzato dall’Alto. La vera e propria scienza applicata a questi ambiti, che è sempre stata una scienza vera e propria, ben compresa dagli adepti che di essa si occupavano, fu utilizzata al massimo, letteralmente per trasformare in maniera drastica la cultura, in maniera tanto radicale, in particolare negli anni ’60 e ’70, che un ritorno agli stili di vita precedenti sarebbe stato impensabile. Possiamo riconnetterci, parlando di questi temi, a un altro personaggio di rilievo in questo senso, ‘Lord’ Bertrand Russell, che diede il via a ‘scuole sperimentali’ con tanto di Autorizzazione Reale (Royal Charter). Poteva condurre attività che chiunque altro sarebbe stato arrestato per aver condotto. Egli affermò, nelle proprie scuole, e si trattava di scuole miste (maschi e femmine), egli affermò che, se fosse stato possibile incoraggiare l’attività sessuale pre-puberale, tra i ragazzini, incoraggiando la possibilità di avere a disposizione un numero elevato di possibili partner, già a partire dalla fase pre-puberale, egli sostenne che ci sarebbe stata la seria possibilità – in base a studi e ad osservazione ‘dirette’ – la possibilità che i soggetti esposti avrebbero evitato di legarsi ad una sola persona per tutto il resto della propria vita, sarebbe stato considerato un atteggiamento obsoleto, non funzionale, in pratica non sarebbe avvenuto. E’ quindi a partire da questa specifica tecnica che negli anni ’60 fu dato via libera a ‘l’amore libero’, con le droghe a fornire un sostegno in questo senso. E questo elemento costituì la fase iniziale di ciò che oggi possiamo agevolmente notare intorno a noi. Il tentativo di emulazione da parte dei ragazzini, i divorzi che diventano pratica costantemente più diffusa – e ci sarebbe un appunto interessante, la pratica dei divorzi in realtà non decollò in relazione al fatto che fosse la società stessa a farne richiesta, o perchè i divorzi rappresentassero una necessità sentita o un bisogno effettivo delle persone. La pratica dei  divorzi si diffuse perchè le ‘star’ di Hollywood – ricordiamo anche che l’industria cinematografica, l’industria dell’intrattenimento, si è affannata a promuovere il fatto che le persone dovrebbero seguire le ‘stelle’. Perchè in effetti rappresenterebbero le ‘stelle guida’, questo nell’interpretazione di carattere ‘occultistico’ della questione. Noi tendiamo ad esaltare i ricchi, i personaggi famosi, vorremmo essere come loro, siamo portati ad identificarci con loro. L’idea stessa di divorzio venne da Hollywood, e le principali ‘stelle’ guidarono la carica in questo senso. Le donne cominciarono a parlarne tra loro. Chi divorziava dall’attore tal dei tali, o dal suo uomo, e così via. E gradualmente un’idea si fece strada nelle loro menti: ‘se il divorzio possono ottenerlo loro, posso ottenerlo anch’io’. Ed allo stesso tempo, le tecniche di Bernays furono utilizzate per ogni genere di rivista in quel periodo. Il 97% di tutte le riviste avevano come ‘target’ le donne. Perchè la pubblicità, come ho accennato, e si tratta di questioni che vengono ancora insegnate alla scuola di ‘marketing’ oggi, le donne sono assai più suscettibili a seguire una nuova tendenza di quanto lo siano gli uomini, quindi, con tutte queste riviste strapiene di famose attrici, le loro eroine, e così via, tutte ricchissime, alla donna comune, leggendo storie di quel genere, e identificandosi con quelle donne, fu fatto credere che potesse fare di tutto, che potesse avere tutto: poteva avere una carriera, poteva avere una famiglia, poteva avere una casa lussuosa. Erano sfacciate menzogne, e coniarono il termine ‘super-donna’. Quindi, in tutta Europa, e negli Stati Uniti e in Canada, nello stesso momento, sempre nello stesso momento, l’industria dell’intrattenimento e i media cominciarono a promuovere storie di ‘super-donne’, e a trovare qualcuno, che fosse una storia vera o immaginaria, questo non è possibile saperlo, che a quanto pare fosse contemporaneamente l’amministratrice delegata di una compagnia, che avesse numerosi bambini a casa, che avesse un marito splendido, e che fosse in grado di gestire ogni cosa: cucinare, fare i dolci, alta cucina e bla, bla, bla. E quella, naturalmente, era solo una fantasia. Tuttavia, tutto ciò spinse numerose donne a vivere quella fantasia, ed è così che in effetti opera tutta la pubblicità. E buona parte di quello che ricevevano era semplicemente pubblicità, o, nei casi più infimi, pura manipolazione psicologica. Di nuovo, le tecniche di Bernays. Ricordiamoci inoltre che egli fu il primo a fare appello, il primo a proporre la creazione di una ‘società dei consumi’, essenzialmente composta da persone ben educate, fino a quando il denaro fosse stato in circolazione, che avrebbero preso d’assalto il mondo materiale, e non avrebbero più pensato ad avere figli, ed era in fondo la stessa cosa di cui Charles Galton Darwin aveva parlato, ‘se riuscissimo ad incoraggiare le donne e gli uomini a ricercare i vantaggi di carattere materiale offerti dal mondo che li circonda, ci sono buone possibilità che il fatto di avere effettivamente dei bambini possa divenire un semplice ostacolo economico’. Le persone diventarono dipendenti dalla televisione in brevissimo tempo. La maggior parte delle persone, oggi, ancora ritiene che l’intrattenimento legato ai film, al genere drammatico, esista semplicemente in vista dell’intrattenimento in sè, ma in realtà non è mai stato così. I più importanti messaggi di carattere sociologico vengono veicolati tramite film e il genere drammatico nel suo complesso, genere drammatico di alto livello, tramite l’imposizione di sequenze emotive, sequenze emotive, non sequenze logiche e legate a fatti, ma sistemando elementi in punti critici all’interno dell’opera che agiscono a livello emotivo, e che vengono registrati e fissati all’interno della mente. Quindi, il contenuto emotivo diviene molto, molto importante, al contrario di quanto avvenga nel corso di una discussione razionale o di una argomentazione in cui si fa ricorso alla logica e a fatti. Non esiste in effetti un dibattito, e quando vieni rifornito di fiction, la tua guardia è bassa, la parte censoria del tuo cervello non è attiva, come lo sarebbe nell’ambito di un dibattito o di una conferenza, ti trovi in effetti in uno stato ‘alfa’, e vieni completamente rifornito di nuove idee, in maniera simile a ciò che accade nel caso di un computer, per cui quella che è l’industria della cultura – quella che si auto-definisce ‘industria della cultura (culturale)’. L’Unione Sovietica aveva addirittura un dipartimento denominato ‘Industria della Cultura’ (Industria Culturale), i loro attori e registi venivano definiti ‘leader culturali’. Tutto ciò che è necessario fare, è fornire al pubblico aggiornamenti regolari, tanto regolari da poter cambiare, mediante tale processo, un intero paese, o una nazione, o una serie di nazioni, che stanno tutte ricevendo i medesimi aggiornamenti, e aggiornamenti nello stesso momento, seguendo sentieri specifici. Oggi la definiamo agenda ‘politically correct’ (politicamente corretta). La maggior parte delle persone vuole essere accettata dai propri simili, desiderano essere come tutti gli altri, quando si tratta di opinioni. Ed in effetti giudicano la propria sanità mentale in base al fatto di poter scambiare punti di vista ed opinioni con vicini e amici, che agiranno di rimando e saranno d’accordo sugli stessi temi o questioni. Non è importante che i temi o i fatti scambiati siano assolutamente privi di senso o valore se tutti sono d’accordo, nello stesso momento, con quello che io sto affermando, e gli amici saranno d’accordo perchè a loro sono state fornite le mie stesse informazioni. Non è che ci vengano fornite esattamente le stesse informazioni, ma veniamo guidati tramite specifiche ‘sequenze’, anche gli stessi documentari ti conducono ad una prefissata conclusione su qualsivoglia argomento. La maggior parte delle persone non è consapevole di questo fatto, credono che gli vengano davvero forniti tutti i fatti in relazione a una data questione, vengono portati a credere che quella raggiunta sia la più ovvia conclusione, ma in effetti quella ti viene fornita dall’esperto di turno presente in quel particolare programma. Le attività legate al pensiero non sono affatto coinvolte. Possiamo connettere questo tema alle affermazioni di Brzezinski, Brzezinski affermò nel suo libro ‘Between Two Ages’, sempre tenendo presente il ruolo elevato di questo personaggio nell’ambito dell’NSA, si tratta di un abilissimo esperto di geopolitica, che ha lavorato, ha ammesso di aver lavorato per un periodo di 20-50 anni in ambito geopolitico in numerosi paesi, e che ammise lui stesso il fatto che presto il pubblico sarebbe stato incapace di pensare o di ragionare per conto proprio. Ciò sarebbe avvenuto in relazione al tipo di informazione che gli sarebbe stata fornita, al modello, alla formula utilizzata, e si tratta di affermazioni risalenti agli anni ’70. E nel tempo, ha affermato, il pubblico si attenderà che siano i media a pensare e a ragionare al proprio posto. Ebbene, sta accadendo oggi, questa è la ragione per cui le persone oggi non riescono a pensare al di là della programmazione ricevuta dalla televisione.

PARTE 3

 

Vi fornirò un esempio in grado di indicare quanto la televisione fosse fondamentale, per mostrare quanto importante fosse averla in ogni singola abitazione delle persone comuni. Ora, in numerosi paesi dell’Europa, ad esempio, già a partire dagli anni ’50 e ’60, e vi fornirò l’esempio della Gran Bretagna. La classe lavoratrice non aveva accesso alle carte di credito. Non era possibile ottenere carte di credito. Non era possibile ottenere prestiti bancari a meno che non si ricorresse a garanzie che fungessero da collaterale. Quindi, si parlava di una capacità di reddito fondamentalmente fissa, non c’era denaro extra se non quello per l’affitto, il cibo, e poco altro, magari gli abiti per i bambini. Si aveva a disposizione l’essenziale, non c’era la possibilità di avere denaro extra a disposizione da spendere per beni di lusso. E non c’era la possibilità di ottenere credito. Eppure il governo britannico, esattamente come ha fatto il governo cinese due anni fa, fissò regole per cui diveniva necessario per ogni abitazione in Gran Bretagna avere a disposizione un televisore. E come operarono in questa direzione? Realizzarono un’eccezione, rispetto a tutte le cose di cui magari la gente aveva davvero bisogno, davvero bisogno, stabilirono una singola eccezione. Permisero la creazione di compagnie orientate alla concessione di crediti, che erano autorizzate a fare il giro delle abitazioni ogni settimana e a raccogliere mezza corona, o 5 scellini, o quale che fosse la cifra esatta, al fine di permettere l’acquisto di un televisore usato. Il governo britannico strinse un accordo con gli Stati Uniti d’America per acquistare televisori usati, che furono quindi riassemblati per essere poi venduti alla classe lavoratrice di tutta la Gran Bretagna, come ho detto, desideravano ci fosse un televisore in ogni casa. Ora, da quando esattamente il governo si preoccupa di quanto la gente sia felice quando si trova a casa propria? Insomma, doveva necessariamente esserci qualche altra ragione per giustificare tale intervento. E naturalmente la classe lavoratrice si mosse prontamente per avere un ‘DER’. DER era il nome della compagnia che fu incaricata di diffonderli in tutta la Gran Bretagna, e questi personaggi si presentavano ogni fine settimana per raccogliere questa mezza corona, o questi 5 scellini, e improvvisamente, e questo lo ricordo bene, dato che sono cresciuto in una delle ultime aree del paese che hanno ricevuto i televisori, si trattava di una vera e propria regione abitata dalla classe lavoratrice. Mi ricordo, ed ero alto così, che venivo accompagnato dai miei genitori al parco locale nei fine settimana, e incontravamo dozzine, e dozzine, e dozzine di altre coppie lungo la strada anch’esse con i loro bambini. Quando giungevamo al parco, che era in un vallata, c’erano circa 1000 o 1500 coppie sull’erba nella vallata, ed era lì che ogni cosa veniva discussa: politica locale, politica nazionale, questioni riguardanti i sindacati del settore minerario, eccetera. E tutti avevano la possibilità di incontrare tutti, di incontrarsi con i compagni di scuola e tutto il resto. Quel sistema funzionava così da centinaia di anni. Centinaia di anni in cui le persone si erano comunicate pensieri, sentimenti reali, questioni che davvero avevano importanza per la propria vita e per quella della propria comunità, gli uni con gli altri, tramite conversazioni. Quando si presentò sulla scena la TV, ed io ero ancora alto così, nel giro di un mese, potevo scendere fino alla vallata nei fine settimana, e dico nessuno, ma dico proprio nessuno, era più lì. Letteralmente era andata distrutta in un attimo la socializzazione e l’interazione tra le persone, e la tradizione stessa di scambiarsi i propri punti di vista, fornirsi l’uno con l’altro notizie, aiutarsi l’uno con l’altro, aiutare chi fosse malato, tutta una serie di questioni, tutti si aiutavano l’uno con l’altro, ma da allora in avanti, potevi passare roseto, dopo roseto, dopo roseto, di queste case rurali, che erano state in effetti addossate l’una all’altra, e l’unica cosa che notavi di notte era lo ‘sfarfallio’ (flickering) di quella luce blu dalle finestre, e quella rappresentò la fine, rappresentò la fine delle vere comunità. E si verificò nel giro, diciamo, di un mese. Il ‘flicker rate’ (frequenza dei fotogrammi) di un televisore è molto, molto importante. E’ stato calibrato per essere di un certo numero di cicli al secondo, un numero che guarda caso ricalca esattamente quello delle onde cerebrali che determinano lo ‘stato alfa’. Quando il nostro cervello vede quelle immagini tramite i nostri occhi, noi adottiamo quel ‘flicker rate’ al livello della nostra mente, e quindi precipitiamo in un profondo ‘stato alfa’. Fate caso ai bambini, e alle loro bocche. Le tengono aperte. Non riescono neppure ad ascoltare i propri genitori che gli parlano. Sono in effetti ipnotizzati. Perchè mai hanno adottato appunto quello specifico ‘flicker rate’? Quando avrebbero potuto scegliere tra una vastissima serie di possibili ‘flicker rate’ (frequenze di fotogrammi). Non era essenziale utilizzare esattamente quella. Quindi fu adottata con un proposito, fu stabilita affinchè si dimostrasse ipnotica, la televisione doveva essere utilizzata come uno strumento di propaganda, e di indottrinamento, magari con il mascheramento di ‘intrattenimento’, e così via. E contribuì effettivamente a creare una nuova società, perchè rappresentava in effetti l’avanguardia, come ho detto, che aveva il compito di portare la ‘rivoluzione sessuale’ tramite il genere drammatico, tramite brevi documentari, la fiction, e la non-fiction, tutto combinato insieme. Tutto questo ci ricorda nuovamente Platone: il pubblico vedeva ciò che era previsto che vedesse. E bisogna anche comprendere che tale innovazione fu elaborata per dimostrarsi efficace tenendo conto dei diversi target relativi all’età, per ogni target riferito all’età. Ogni gruppo, di ogni età, doveva ricevere i propri aggiornamenti, anche i più anziani, affinchè sviluppassero un nuovo modo di pensare, e conclusioni a questa assimilabili. Ma l’obiettivo principale restavano comunque i giovani, se fate riferimento ad uno dei maggiori esperti di propaganda a livello mondiale, ovvero Jacques Ellul, che ha scritto estensivamente a proposito della maniera in cui la mente opera, e la maniera in cui tutto l’intrattenimento, come egli stesso ha affermato, che sia legato a programmazioni finanziati da ‘reti governative’, e che veda come protagonisti la polizia, le storie di detective, le serie che vedono i detective come protagonisti, contenga elementi drammatici riferibili ad esseri umani come una sorta di esca, con i quali lo spettatore tende a identificarsi, per far sì che lo spettatore segua l’intera storia. Il bambino viene rapito, il detective dà il via alle ricerche, attraversa l’inferno o anche le fiamme per portare quel bambino a casa, e lo spettatore tende ad identificarsi con l’eroe, se è un maschio, mentre si identifica con l’eroina se è una donna, e quella è l’esca per farti seguire quello spettacolo, ma ciò che egli affermò nello specifico è che ogni rappresentazione drammatica che abbia a che fare con la polizia, o l’ambito militare, anche nei film, sia pura propaganda. Pura propaganda. L’elemento umano presente nella trama è semplicemente l’esca che ti stimola a guardare quel film, per far sì che tu ti identifichi con i personaggi in esso presentati. Perchè, lo ripeto di nuovo, c’è sempre un messaggio, sistemato chissà dove nel film, e magari potrebbe anche trattarsi di un messaggio che va contro il tuo tipico atteggiamento morale. Potrebbe trattarsi magari di questo poliziotto a cui capita di andare a letto con questa donna bellissima, mentre sua moglie è a casa, e tutto fa parte della storia, e neppure ti viene spiegato il perchè l’abbia fatto, magari si sentiva un pò giù quel giorno, e bla, bla, bla. E quindi lo spettatore ha appena subito un’alterazione del proprio punto di vista, a proposito di come lui, lui stesso si sarebbe potuto comportare in quella stessa situazione, e in qualche maniera può portarti a pensare che alla fine una cosa del genere possa essere giustificabile. Questa è la maniera in cui si viene riforniti di messaggi tramite l’intrattenimento. Quest’ultimo ha sempre la funzione di alterare, e dirigere, e comunque ha la funzione di aggiornare, aggiornare nel senso che si tratta di un ulteriore passo nella direzione di una specifica cultura che è utile implementare nell’interesse di ‘altri’. Parliamo dell’effetto degli ‘stati-alfa’ prima di tutto. Ci sono stati recenti articoli, di cui si è parlato anche in numerose trasmissioni, relativi a numerosi studi scientifici, i quali dimostrano che, anche quando si spegne il televisore, sia possibile restare in uno ‘stato alfa’ per circa 45 minuti/1 ora, o anche più a lungo, dipende da quanto tempo l’hai guardata. Con l’avvento dell’Alta Definizione (HD) – di nuovo, perchè mai il Presidente di un paese dovrebbe imporre che tutti i televisori siano ad Alta Definizione (HD)? Accade forse perchè si preoccupa così tanto del benessere di chi li guarda? C’è davvero qualcuno che si preoccupa di questo se non lo fai tu? O ci sono altre ragioni che si nascondono dietro tutto questo? Allora, io sono certo che gli effetti dei vecchi ‘flicker rate’ saranno comunque incorporati nei nuovi televisori, ma magari ulteriormente potenziati, per condurti ad uno ancor più profondamente ipnotico. Come fai a risvegliare un soggetto che è dipendente dalla televisione? Non si può, risposta molto semplice. Non puoi ricevere i tuoi quotidiani lavaggi del cervello – che stanno letteralmente by-passando la coscienza dello spettatore – non puoi assorbire quel materiale ogni giorno, e poi cercare di renderti conto delle cose e di imparare allo stesso tempo. Io conosco casi di persone che si sono allontanate completamente dalla televisione, e che sono finiti in depressione, perchè la loro intera routine ne è risultata compromessa. Le persone amano avere del tempo per sè stessi, e anche quello è un formidabile strumento di controllo, ricordiamo anche che se si sottrae ad una persona il tempo che dovrebbe avere per pensare a sè stessa – c’è chi potrebbe dire, ora leggerò un libro, o studierò qualcosa – e se gli sottrai quel tempo, e li sistemi a mesmerizzarsi di fronte a un televisore, a quel punto sei in grado di mantenerli nell’idiozia, instupiditi, compiacenti, e pronti ad allinearsi alle necessità del sistema. Ho sempre consigliato alle persone, nel caso abbiano a che fare con soggetti che amano guardare la TV, anche perchè è molto semplice comprendere come siano messi a livello mentale, psicologico, e nella comprensione effettiva delle questioni. Basta porgli alcune semplici domande, e se cominciano a darvi risposte di carattere ‘televisivo’, passate oltre, semplicemente passate oltre, e se invece notate un barlume delle proprie effettive opinioni che si manifesta, ciò può indicare la possibilità che sia possibile avere uno scambio effettivo con loro, ma non si può pretendere, insomma, la televisione dovrebbe essere classificata come una droga. Ogni dipendenza dovrebbe essere vista come una dipendenza, la televisione rappresenta una possibile dipendenza, le persone guardano in media 4 o 5 ore di televisione al giorno. I principali psicologi, ed addirittura le Nazioni Unite, hanno pensato alla possibilità di utilizzare la televisione per la creazione di una nuova cultura per i bambini. Quante persone sanno che tutte le agenzie governative, o i dipartimenti, tutti i governi del mondo fondamentalmente, hanno dipartimenti della cultura che assumono creatori di cartoni animati e li pagano per realizzare cartoni animati che incorporino le ultimissime novità del ‘politically correct’, che magari trattano dell’ambiente, dei rifiuti, di adulti che si comportano male, e che distruggono il pianeta grazie al livello dei loro consumi, eccetera. Quante persone si rendono conto che una volta sistemato un bambino di fronte a questioni del genere, ad essi venga fatto effettivamente il lavaggio del cervello, in maniera scientifica, e che questi cartoni animati siano stati creati da esperti per instillare messaggi in questi bambini che vanno ad impiantarsi nelle loro giovani menti, messaggi che vengono fissati nelle loro giovani menti per sempre, per il resto delle loro vite, e tutto ciò avviene su base quotidiana, e si può arrivare fino ai racconti che vengono letti ai bambini, anch’essi vengono creati appositamente per i bambini, tutti questi messaggi vengono incorporati in questi ultimi, tutto pagato grazie a contributi governativi a beneficio di autori e scrittori. Bisogna letteralmente gestirlo con la massima attenzione, è uno degli strumenti (la televisione) più insidiosi che possa essere utilizzato. Rappresenta anche un pericolo in riferimento al fatto che, perchè credete che il governo fornisca licenze a specifiche stazioni televisive? Nel caso tu sia un produttore indipendente, una stazione TV indipendente, e tu abbia intenzione di diffondere questo genere di informazioni, non riceverai affatto alcuna licenza. Devi essere autorizzato e ‘politically correct’. Con una massa infinita di cose da fare e da non fare, che sei tenuto a rispettare se vuoi che ti venga concessa una licenza. E sarai inoltre soggetto a controlli, periodicamente, per essere certi che tu stia proponendo esattamente le questioni di cui sei autorizzato a parlare. Se vuoi dare consigli alle persone sulla televisione, ed è possibile farlo effettivamente, tu stesso devi addestrarti. In quale maniera guardare la televisione? Se riesci a non farti mai coinvolgere, a osservare lo svolgersi della storia, a guardare il film, ma a non farti coinvolgere, perchè c’è sempre qualche spunto, un’esca che ha il compito di attirarti, un elemento della trama, o altro, che tende a sedurti, può trattarsi del personaggio maschile in compagnia di questa bellissima donna, che, alla fine, dopo aver attraversato l’inferno, per liberare un bambino, o quale che sia l’episodio specifico, magari per salvare il mondo – tuttavia, se riesci ad evitare di perderti, di farti coinvolgere a livello emotivo, e studi il film stesso, mentre sei impegnato a guardarlo, puoi cominciare ad apprendere le tecniche che sono state utilizzate nel film stesso, quello può costituire un grande elemento di consapevolezza da acquisire. Se puoi farlo tu stesso, puoi poi insegnare ad altre persone come fare, studiando effettivamente ogni elemento che ti venga presentato, e ciò che scoprirai è che, anche se ciò che stai guardando è un semplice documentario, ti renderai conto di come questi stessi documentari vengano strutturati per formare la tua opinione, e spesso si tratta di elementi molto convincenti, senza fornirti i fatti specifici che portano a quelle conclusioni, o anche evitando di fornirti i fatti essenziali relativi a quelle conclusioni, eccetera. Cerca di imparare come analizzarli e riflettere criticamente mentre li stai guardando, e tenta di mostrare ad altri questa tecnica. Un buon esempio è sedersi con qualcuno, a cui piace guardare un bel film, un film che ha già visto in precedenza, e quindi provare a sottolineare tutte quelle parole, quegli slogan, quelle frasi ‘politically correct’ che nel film sono state surrettiziamente inserite, e mostrargliele, mostrare la maniera in cui è stato fatto, in quella maniera può anche essere divertente studiare la televisione, appuntandosi tutti gli elementi di cui possono non essersi resi conto, ma che sono stati impiantati a livello subconscio nella loro mente, perchè questa sorta di impianti, questi ‘impianti’ a livello subconscio tenderanno a trasformarsi nelle sue opinioni, e lui potrebbe non sapere mai in quale maniera sia giunto a quelle conclusioni. Non ricorderanno se sia legato ad un particolare documentario, o a un particolare film, o ad altro. Quindi potrebbe anche essere divertente, quello è uno dei lati positivi della questione, e si può illustrare a chiunque come fare questo. Per quanto riguarda internet, la prima persona a fare ad essa esplicito riferimento, che io sappia, almeno pubblicamente, fu comunque questo grande maestro, Brzezinski, nel libro ‘Between Two Ages’, nei primi anni ’70, affermò: ‘a breve, uno specifico sistema sarà fornito al pubblico, orientato alla comunicazione di massa, che porterà a mutamenti rivoluzionari, a una rivoluzione in grado di trasformare la società’. Ma egli fece anche riferimento, e sottolineò il fatto, che sarebbe stato adeguatamente regolamentato, e fece inoltre riferimento al fatto che coloro i quali fossero stati incaricati della sua implementazione avrebbero dovuto impegnarsi a non perderne mai il controllo, ovvero il controllo su internet, anche perchè, fondamentalmente, la conoscenza è potere. La conoscenza è sempre stata potere, questa è la ragione per cui nel corso di tutta la storia, le effettive macchinazioni del governo non sono mai state riferite al pubblico. Il vero potere deriva dalla comprensione e dall’avere tutte le informazioni relative a una data questione. Per cui, internet doveva essere fornita al pubblico con altre intenzioni. Inizialmente era per far sì che tutti la utilizzassero. Ora, qual’era il vero obiettivo dell’elite? Qual’era effettivamente il loro punto di vista sulla questione? Loro volevano che le persone divenissero talmente dipendenti da internet da non potere più farne a meno. Ora ci stiamo accorgendo del fatto che esistano settori nel mondo degli affari che effettivamente non possono farne a meno, che non possono neppure immaginare di tornare alla carta e alla penna, e alla creazione di archivi giganteschi e questioni assimilabili. Per i giovani, che rappresentavano la generazione che più intendevano prendere di mira, loro si accertarono, e quella era l’unica cosa che sapevo, a proposito di internet, dai media…

PARTE 4

 

Ignoravo completamente la questione, così come i computer. L’unica cosa che sapevo è che ci fosse tanta pornografia. Tutti i giornali ne parlavano, che è, di nuovo, la stessa vecchia tecnica che fu utilizzata negli anni ’60 e ’70: ‘Non siamo forse dei ragazzacci?’, esattamente come gli atteggiamenti forzati delle rock star in televisione. Ben sapendo che tutti i giovani sarebbero stati risucchiati da simili questioni, nella fase in cui i loro ormoni erano al massimo livello, è a questo che in effetti pensavano. Tuttavia, una volta che il pubblico ne è divenuto dipendente, loro hanno anche pianificato di modificarla lentamente (internet), continuando a mantenere le persone dipendenti, mentre la trasformavano gradualmente in un nuovo sistema, nell’ambito del quale i ‘mainstream’ media, i media autorizzati, i media operativi nell’industria della ‘creazione della cultura’, avrebbero sviluppato nel tempo i principali reclami, e le principali mosse indirizzate al controllo, al controllo dello strumento, facendo fronte comune con esso, e magari nel tempo stabilendo che determinate concessioni ad esso relative dovessero essere rimodulate. Quindi, e allo stesso tempo, quest’ultima non è mai stata resa una opportunità vera e propria per il pubblico in generale, utilizzabile per far ricorso ad un mezzo che permettesse di comunicare gli uni con gli altri, che fossero notizie alternative, fatti ampiamente verificati, gli uni con gli altri, come comincia a verificarsi appunto in questa fase. Tale elemento, a quanto pare, nel tempo sarà tuttavia strettamente regolamentato. Sono stati anche realizzati meeting internazionali, il primo dei quali si è tenuto in Canada, con le benemerenze delle Nazioni Unite, o, se vogliamo, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, che si è occupato della regolamentazione e della censura da esercitare su internet. Organizzano meeting di questo genere ogni anno, ed aggiungono costantemente nuove regolamentazioni. Già sappiamo che un sistema di clausole verrà nel tempo elaborato, quello che già esiste per numerosi media in Gran Bretagna, in seguito al quale non potrai più conservare i tuoi dati su un disco rigido nel tempo, non ci sarà più necessità di dischi rigidi nel tempo, saranno server remoti a conservare per te tutti i tuoi dati. Saranno quindi utilizzati come una sorta di strumento di punizione, nel caso ti dimostrassi ‘politicamente scorretto’ in una forma o in un’altra, a quel punto ti verrà negata la possibilità di avere accesso a quel server che contiene tutti i tuoi dati, fino a quando non ti sarai rimesso in riga, tenendo l’atteggiamento più ‘adeguato’. Il controllo sociale potrebbe inoltre essere attuato ricorrendo a sanzioni di carattere pecuniario, a multe di carattere pecuniario, o ad ulteriori possibilità di penalizzazione, quale la possibilità di impedire a te l’accesso in generale. Saranno in definitiva utilizzati come strumenti di controllo sociale, di nuovo, ricadute a svantaggio del pubblico in generale. E loro si attendono ricadute sul pubblico in generale che magari si è abituato a fare ricorso al sito che più gli garba, o alla comunicazione delle questioni che più gli premono, gli uni con gli altri. Ora, di pari passo con l’introduzione di internet, bisogna ricordare, inoltre, che le agenzie del governo hanno inoltre creato e promosso la creazione di chat e strumenti assimilabili, e sono stati collocati agenti, nell’ambito di questa strana regione in forma di rete che è internet, il cui scopo è quello di infiltrare quelle persone che cominciano ad assumere la forma di gruppi, impegnati a comunicare su determinate questioni, che magari si battono per riforme di natura politica, con l’obiettivo di frammentare questi stessi gruppi. Per cui, si tratta già, in effetti, di un ‘campo di battaglia’, e lo avevano definito ‘guerra cibernetica’ molto tempo prima che fornissero alle persone internet. Ci sono state vere e proprie ‘guerre dell’informazione’, come le definiscono tutte le pubblicazioni, nell’ambito delle quali le agenzie di intelligence dei governi si sono impegnate ad espandere i propri ruoli e i propri mandati per essere presenti anche all’interno di questo mondo invisibile, all’interno del quale loro manipoleranno inoltre numerosi gruppi direttamente dall’interno. Ci sono naturalmente numerose questioni assolutamente prive di senso, ovviamente, su internet, che solitamente ti conducono lungo fangosi sentieri ‘cospiratorii’. Odio utilizzare il termine ‘cospirazione’, perchè è il governo stesso a desiderare che lo utilizziamo, per far sì che appaia come una sorta di ‘hobby’, e chi se ne occupa appaia come un ‘mezzo-matto’, per cui non lo uso affatto quel termine, tuttavia quelli sono divenuti i siti più popolari in generale, i siti di carattere ‘cospiratorio’, e ne esistono davvero numerosi, ma ci sono anche agenti decisamente professionali che sono stati finanziati dagli stessi governi, ed addirittura ‘promossi’ da specifici governi per divenire ‘decisamente famosissimi’, soprattutto in Europa, e che hanno il compito di rappresentare ‘la guida’ in tema di siti ‘cospiratorii’. E a quel punto, introducono gli UFO, gli alieni, fino a quando raggiungono quello che è il proprio scopo, ovvero ‘contro-spionaggio’ (counter-intelligence). Sentiamo spesso parlare di contro-spionaggio e della maniera in cui opera. Cos’è lo ‘spionaggio’ (raccolta delle informazioni/intelligence)? Raccogliere informazioni (intelligence), significa semplicemente inviare i propri agenti all’esterno per ‘ascoltare’, ascoltare nei mercati, nei bar, nei cafè, ascoltare le questioni di cui la gente discute. Lawrence d’Arabia nel suo libro ‘Seven Pillars of Wisdom’, ed egli stesso era stato addestrato come spia, aveva studiato l’aramaico e la lingua araba, e gli furono forniti ingenti finanziamenti, a lui e ad altri 11 personaggi, istruiti a Cam-bridge, per essere successivamente inviati nei paesi arabi e dare il via alla stampa di giornali ‘arabi’. Una volta pubblicate determinate questioni sui giornali, inviavano agenti nei mercati, cominciarono a pagare una vasta serie di soggetti affinchè raccogliessero ‘gossip’, per verificare se le informazioni di intelligence che venivano pubblicate dai propri giornali fossero discusse dai ‘target’ dell’operazione specifica, dai lettori. Queste sono tipiche operazioni di ‘spionaggio’ (intelligence) che mirano a raccogliere informazioni. Cos’è invece il ‘contro-spionaggio’? Il contro-spionaggio (counter-intelligence), dal punto di vista di un governo, significa valutare una serie di informazioni e di dati che potrebbero dimostrarsi controproducenti per il regime al potere, e trovare la maniera per contro-bilanciare quel tipo di informazione, contrastarla in qualche maniera. E cosa si fa, in generale, quando non ti è possibile diffamare direttamente una persona che sta rendendo nota una verità o eliminarla fisicamente? Crei i tuoi ‘eroi’, li presenti per bene al pubblico, li finanzi per bene, affinchè si occupino delle medesime questioni, affermando fondamentalmente le stesse cose, che i personaggi scomodi stanno affermando. Si tratterebbe di ‘intelligence’. Si tratta di fornire quindi una serie di fatti, ed una volta che ti sei garantito un certo seguito, cominci ad inserire la questione ‘alieni’, e quella ‘UFO’, e cominci ad introdurre concetti tipici della New Age, o questioni assimilabili alla religione New Age all’interno del messaggio, ‘spiritualità’ è il termine più in voga in questo senso, oggi, fino al punto in cui un soggetto che comincia appena ad interessarsene, uno scettico, comincerà ad ascoltare tutta quella roba che viene diffusa dall’agente sul libro paga, che è certamente bravo, che parla delle stesse cose di cui parla l’altro soggetto, che tuttavia  non affronta il tema UFO ed affini. Tuttavia, il soggetto che non affronta affatto la questione UFO, alieni, rettiliani, e tutto il resto, improvvisamente si trova associato all’altro personaggio. Viene classificato nella medesima categoria per ‘associazione’, gli stessi argomenti di cui parla vengono associati, anche se operi per liberarti delle questioni di pura fantasia, della cosiddetta ‘disinformazione’, finirai comunque con l’essere associato a quell’altro personaggio, e a quel punto l’operazione di ‘counter-intelligence’ si sarà dimostrata efficace. Quando tenterai di esprimere dei fatti, noterai che le persone sorrideranno, rivolti a te, dicendo: ‘certo, ora magari credi anche tu che siano gli alieni controllare il mondo?’. E la frittata è fatta, quella è ‘counter-intelligence’. E tutto questo è dappertutto su internet, e viene finanziato, lo ripeto, dalle operazioni PSYOPs dei governi stessi. Ci sono dei gruppi che sono stati creati che fanno davvero un ottimo lavoro, persone che hanno deciso di organizzarsi, che sono fisicamente in contatto, che magari hanno scelto un libro da leggere insieme per raccogliere informazioni basate su fatti da fornire poi al pubblico, fatti ben documentati. Che quindi analizzano quel testo, approfondiscono il contenuto del libro, analizzano le frasi in esso contenute, analizzano il contenuto stesso, e lo leggono in un ambito partecipativo, perchè magari può esserci qualcuno che non ricorda per bene una data fase storica, la data esatta, o di preciso quando un dato evento si è verificato, in generale elementi che è utile aggiungere via facendo, e così via. Quella è partecipazione, quella è vera comunicazione, ed ulteriori informazioni, come ho accennato, ed ulteriori informazioni via facendo fornite da coloro che magari hanno avuto esperienze dirette, che possono successivamente essere integrate nell’intera questione, fornendo un quadro ancora più completo. Quindi, sarebbe un’ottima idea dare il via ad attività del genere nella vostra area di residenza, anche se siete solo un paio di persone a dare il via ad una cosa del genere, ci si può sedere, e può far sorridere, essere comico all’inizio, ‘ah, ora ci mettiamo a discutere di questo libro’, se magari non l’avete mai fatto prima, ma provate a sedervi, a prendere un caffè, o una birra, o quello che più vi va, e cominciate a leggere, e cominciate a chiedere all’altra persona: ‘Hai qualcosa da dire a proposito di quello che ho appena letto? Hai delle questioni da sottolineare? Cosa pensi di tutto questo?’. E tutto questo vi stimolerà alla partecipazione, e a pensare nel vero senso della parola, anche perchè tutti quelli che sono in vita oggi, sono stati appunto stimolati letteralmente a ‘non pensare’, come affermò lo stesso Brzezinski: ‘molto presto il pubblico sarà incapace di pensare o di ragionare con la propria testa, si aspetteranno che siano i media a pensare al loro posto’. Quindi controbattiamo rispetto a una simile impostazione, cominciamo a pensare con la nostra testa, utilizzando materiale basato su dati di fatto, impegnandoci in prima persona, ricominciamo ad utilizzare effettivamente la nostra mente, e resterete sorpresi, come nel caso aveste fatto ricorso ad un muscolo che non utilizzavate da lungo tempo, quanto agevolmente sarete in grado di utilizzarlo, quanto abili potreste divenire in brevissimo tempo, e potreste ricorrere a gruppi sempre più numerosi, sempre più numerosi, che fanno tutto questo insieme, e potreste agire insieme, comunicare insieme. Alcuni potrebbero suggerire testi di cui non avete mai sentito parlare, magari potreste avere necessità di un testo su cui raccogliere le prove, io raccolgo degli appunti specifici in questo senso a casa. Tutti hanno la possibilità di avere accesso a materiale specifico, materiale che è sistemato chissà dove, e quando cominci a scovare tutto questo materiale e a studiarlo insieme, magari, come ho appena detto, servendosi di discussioni e gruppi di lettura, ogni elemento può essere aggiunto alle conoscenze che già si hanno, si tratta di ulteriore conoscenza e di fatti, ulteriori fatti dimostrati che si possono accumulare, e più grande è l’arsenale a disposizione, e più semplice diventa dimostrare i fatti alle persone, e cercare di convincerle, che si tratta di materiale autentico. ‘Ecco a voi il materiale documentato ed ecco a voi il testo fisicamente esistente’, leggete da quel libro, e poi tentate di discutere a proposito di quello che pensiate sia il suo contenuto. ‘Cosa credete che intendano con questa espressione? Cosa credete sia accaduto in realtà? Questo elemento ha favorito effettivamente una parte della loro agenda?’. E molti ammetteranno: ‘Certo che l’ha favorita, e questa è la maniera in cui hanno agito’. Le prove in effetti sono in massima parte già tutte lì, ma la conoscenza, non dimenticatelo mai, è stata appositamente frammentata. Questa è la ragione per cui, dagli anni ’70 in avanti, si sono impegnati a piazzare televisori nei luoghi in cui le persone erano solite comunicare l’una con l’altra, nei bar, nei ristoranti, nei pub di tutta Europa. Tutti parlavano e discutevano di ogni cosa. La televisione fu sistemata lì con un proposito, ed ecco perchè le persone sono in buona parte mesmerizzate, prese ad ascoltare questioni riguardanti lo sport o la musica, e non sono più in grado di comunicare, tutto ciò è stato promosso dai governi, perchè sono gli stessi governi a fornire le licenze alle grandi catene di locali e pub di tutta Europa, e quindi, ciò a cui abbiamo assistito in realtà è stato un tentativo deliberato, nulla accade senza che vi sia una ragione. E qual’è la ragione? Gli utenti in questi luoghi non hanno mai fatto richiesta di essere disturbati all’interno dei bar mentre discutevano delle loro questioni, la gente semplicemente entrava nei pub, ascoltava le conversazioni, e decideva di partecipare a quella a cui fosse più interessato. Perchè è così importante distruggere l’elemento conversazione? Perchè il principale strumento della propaganda è fare in modo di interrompere una conversazione tra le persone anche in una semplice stanza. Avete notato come si tenda a non discutere più le questioni, anche dopo averne letto, gli uni con gli altri, si viene riforniti di quelle opinioni, e non ha quasi senso chiedere alle persone quale sia la loro opinione, sarebbe la stessa di cui sono stati riforniti, dai cosiddetti ‘esperti’. Di conseguenza, la stessa cosa accade alla comunicazione in generale e alla comunicazione tra persone, e per scovare le prove – in effetti, la conoscenza è stata frammentata, la conoscenza è potere, quindi è stata frammentata un pò ovunque, in migliaia di libri, ma quando cominci a leggerla, ti si manifesta nella sua completezza, ed inoltre altri lettori possono comunicarla a te, anche attraverso la stessa internet. Puoi cominciare ad accumulare i dati, i dati documentali, grazie ai quali puoi successivamente presentarla al pubblico e allargare sempre più la cerchia delle persone che ad essa hanno accesso. Soltanto la conoscenza, e la volontà di utilizzare tale conoscenza, è destinata ad ostacolare i piani, che come appare sempre più evidente sono stati preparati per tutti noi, ed inoltre dichiarati apertamente dall’elite di più elevato livello. Il problema è che essere coinvolti in una comunità può dimostrarsi un’arma a doppio taglio. Sappiamo ad esempio che il termine ‘comunitarianismo’ sia un termine che è stato utilizzato per primo da Bush padre, in riferimento alla società collettivistica a venire. Le Nazioni Unite hanno fatto in modo di sub-appaltare l’intera loro agenda a ‘comunità’, che vengono promosse dalla TV del territorio specifico. Anche qui a Sudbury ci sono comunità giovanili, ‘questa è la tua comunità a livello locale’, ‘impegnati nell’ambito della tua comunità’, ma stanno parlando di una comunità ‘politically correct’, quello è il problema. I governi effettivamente agiscono e letteralmente operano distorsioni e trasformano la società servendosi di ‘comunità’. Non si tratta soltanto della televisione che di certo distrugge il vero spirito di una comunità. Quello resta comunque l’obiettivo del governo, questa è la maniera in cui l’abusante opera. Gli ‘abusatori’ operano con le stesse tecniche, perchè desiderano esercitare il potere nei confronti della vittima. L’abusante si presenterà e si prenderà inizialmente cura dei problemi dell’abusato, e di solito i problemi di quest’ultimo sono appunto quei problemi originati da attività condotte dall’abusante ai danni della vittima, in primo luogo. Il governo si è presentato con il ‘welfare’ ad esempio, molto tempo fa, in tutti i paesi nello stesso momento. Una volta, le famiglie si aiutavano l’una con l’altra, non avevano alcuna necessità del ‘welfare’. Se qualcuno perdeva il proprio lavoro, tutti gli altri lo avrebbero aiutato, non si condannava un membro della propria famiglia per essere senza lavoro o malato, o per altro, o per aver appena perduto il lavoro. Nelle famiglie ci si aiutava l’uno con l’altro. La famiglia, ricordiamolo, costituiva in effetti il nucleo centrale della tribù, ed ecco che, improvvisamente, si presentò il governo, con l’indennità di disoccupazione, che loro ricavavano dai contribuenti, nulla è gratis, e nel tempo cominciarono a manifestarsi situazioni in cui le persone restavano senza lavoro o si ammalavano, per un pò, e non erano in grado di lavorare, e mi è anche capitato di ascoltare persone dire ai propri parenti, ‘certo, ma rivolgiti al welfare, è per quel genere di cose che esiste, ci sono agenzie orientate al sociale che si occupano di questo’. Fino a giungere ai nostri giorni, in cui anche i parenti più stretti non si aiutano l’uno con l’altro, si aspettano che il governo, l’abusante, il governo resta sempre e comunque l’abusante, si attendono che il governo si prenda cura di tutti i problemi finanziari della sfortunata vittima, e smettono di aiutarsi l’uno con l’altro. Noi dovremmo ricominciare a reclamare il diritto a – e potete farlo a livello personale, con le persone che conoscete – a poterci aiutare l’uno con l’altro, cominciando a contrastare questo preteso mandato del governo, perchè in realtà il mandato del governo è quello orientato ad esercitare il controllo sulla vittima, e non ad aiutarla, la vittima. Tutti coloro i quali cedono su quel particolare livello al ‘Welfare State’ (Stato del Benessere), finiscono con l’avere le loro stesse vite gestite dalle agenzie del governo e dagli operatori dei servizi sociali, ed è appunto ciò di cui Huxley aveva parlato, del fatto che loro non avrebbero avuto bisogno di sudditi in grado di sopravvivere da soli – e Russell sostenne le stesse argomentazioni – perchè sarebbe stato il governo a prendere tutte le decisioni al loro posto, in apparenza per aiutarti, ma in effetti per controllarti completamente, e far sì che tu sia costretto ad obbedire a loro, all’interno del loro sistema. E’ a questo che ci si dovrebbe ribellare, a una strategia di guerra ben pianificata che mira a rendere tutti noi dipendenti dai servizi governativi, e non più solidali con i propri nuclei familiari, non più con i propri fratelli e sorelle, padri e madri, ma dipendenti dallo Stato stesso. Dobbiamo controbattere rispetto a una simile strategia, e cominciare nuovamente ad essere coinvolti nella vita di coloro che ci circondano, e a lavorare per creare le nostre ‘vere’ comunità, e non importa che si sia in 5 o in pochissimi all’interno di una comunità, o che si viva in una cittadina o in una città, quella resta la vostra piccola comunità. Avrete sempre qualcosa in comune da difendere. Ciò di cui in effetti si tratta, è acquisire conoscenza a beneficio dell’auto-preservazione e della sopravvivenza vostra e degli altri, aprendovi la strada verso un nuovo e diverso futuro”.

Traduzione: Heimskringla
Sottotitoli: moksha75ar

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