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Webster Tarpley: Il Collasso dell’Economia Mondiale, i Derivati, gli Hedge Fund (Fondi Avvoltoio) e le Banche ‘Zombie’

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“Anche in questo caso dovremmo parlare di caos, ad oggi, ma in questo caso la situazione è chiara, si tratta di un attacco ad opera degli hedge fund, di queste iene in forma di hedge fund che stanno utilizzando derivati quali i credit default swaps per attaccare la Grecia e l’euro. Ciò che gli europei dovrebbero fare, è unire le proprie forze, sbattere fuori gli hedge fund statunitensi, bandire gli hedge fund, o quantomeno una misura assimilabile a quest’ultima, e assolutamente bandire i credit default swaps, se non fanno questo, precipiteranno effettivamente nel caos, e non si tratterà di un’ordinata “ritirata” dall’euro, si tratterà di una “rotta” caratterizzata dal caos, e quella non se la augura nessuno. Esiste una sorta di pressione continua, ci siamo? Si tratta di una massa enorme di “vendite allo scoperto”, ci sono personaggi che stanno vendendo allo scoperto euro, ed oggi non stanno ricorrendo a vendite allo scoperto vecchia maniera, stanno utilizzando i credit default swaps per le vendite allo scoperto, e stanno facendo tutto questo nascondendosi dietro lo schermo rappresentato da questi hedge fund. Potete essere certi che le maggiori banche “zombie”, JP Morgan, Bank of America eccetera, sono dentro fino al collo in tutto questo, e l’ironia sta nel fatto che la Grecia è in condizioni migliori delle banche “zombie” in bancarotta che stanno attaccando la Grecia stessa”.

“Io ritengo che ci siano decisive e circostanziate prove che spingerebbero qualunque giornalista investigativo ad approfondire. Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale. Si tratta dell’utilizzo di armi economiche allo scopo di difendere il dollaro, contemporaneamente attaccando la Grecia, e tramite la Grecia attaccare lo stesso euro. La questione che è stata rivelata nel corso dell’ultimo paio di giorni dal Wall Street Journal è che vi sia stata una cena segreta in un appartamento di Manhattan, in data 8 Febbraio, alla quale erano presenti un gruppo di hedge fund predatori, e questi sociopatici, mentre cenavano a base di filet mignon, pianificavano un attacco speculativo sui titoli di stato Greci e sull’euro utilizzando leverage rates di 20 a 1. E chi erano i presenti? Monness, Crespi & Hut, una banca di investimento stile “boutique”, SAC Capital Advisors, Greenlight Capital, Brigade Capital e soprattutto Soros Fund Management. Per la verità, Soros si era già impegnato a preparare il terreno sostenendo di ritenere che l’Euro fosse soggetto al rischio di crollare e di cadere a pezzi. L’idea era realizzare un attacco speculativo ai danni dell’euro in maniera da alleviare la pressione speculativa sul dollaro. E naturalmente la Grecia rappresenterebbe il punto debole. Loro hanno sostenuto che – insomma il consenso intorno a questo tavolo mentre si cenava a base di filet mignon – era che qualunque fosse stata la conclusione della crisi debitoria della Grecia, quest’ultima  si sarebbe dimostrata comunque estremamente negativa per l’euro e quindi pare abbiano continuato dicendo, questo è almeno il resoconto del Wall Street Journal, che non appena saltata la Grecia, quello sarebbe stato solo il primo pezzo del domino a cadere, a seguire sarebbe toccato a Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda e naturalmente Gran Bretagna ed infine agli Stati Uniti, e uno di questi personaggi, quello di Brigade Capital, avrebbe detto: la Grecia rappresenterà il fattore chiave del contagio che finirà con l’infettare tutti i debiti sovrani del mondo. Quindi stiamo parlando dei debiti pubblici nazionali, quelli dello Stato, quelli a livello locale, provinciale, di tutti gli Stati nazionali. Quindi, in pratica ci stiamo avvicinando a questa situazione in cui, o si accetterà di permettere che gli hedge fund e le banche “zombie” conducano i Governi nazionali alla bancarotta, o i Governi si decideranno finalmente a liquidare questi hedge fund, proteggendo così sè stessi. Tuttavia questa sarebbe solo una di un paio di associazioni a delinquere a cui in realtà il Wall Street Journal ha fatto riferimento. Un’altra è quella legata a Paulson & Co.. Si tratta comunque di un altro Paulson, non si tratta dello stesso Paulson dell’amministrazione, ed a GlobeOp Financial Services, accompagnate da un bel gruppo di banche zombie, tutte sopravvissute grazie al denaro dei contribuenti degli Stati Uniti. Stiamo parlando di Goldman Sachs – come potevano mancare – Bank of America/Merrill Lynch, e Barclays Bank – ricordiamoci che sono state salvate dagli Stati Uniti tramite il pagamento dei derivati di AIG. Quindi, numerosi di questi personaggi erano lì per fare soldi ma c’era anche un proposito politico, ovvero mascherare la debolezza del dollaro. Il dollaro ha raggiunto il suo livello minimo nella prima settimana di Dicembre dopo essere precipitato per tutto l’Autunno fino a 1.50, 1.51 sull’euro. Da allora in avanti, è stato l’euro a precipitare, quindi si tratta di un’operazione a supporto del dollaro. Ora, l’Economist di Londra, il Wall Street Journal, il Financial Times si sono impegnati a lungo prendendo in giro i Greci ed il Primo Ministro spagnolo, che avevano parlato di cospirazione speculativa internazionale. Gli hanno detto in effetti: “ma cosa state dicendo, siete paranoici, è una teoria della cospirazione”. E tuttavia, è esattamente quello che abbiamo di fronte, ciò che abbiamo davanti agli occhi, in pratica – ed io credo che sulla base della normativa anti-trust vigente negli Stati Uniti, questa sarebbe esattamente la definizione di una cospirazione criminale finanziaria in violazione della normativa sulla correttezza degli scambi, e se tale condotta fosse stata tenuta sul mercato dei titoli negli Stati Uniti, sarebbe stata certamente definita come un “Pool” e dichiarata illegale. Quindi, io credo sia chiaro che quello di cui la Grecia ha bisogno non siano certo misure di austerità. Avrebbero bisogno di dichiarare illegali una serie di elementi, ovvero dichiarare illegali i derivati, hanno necessità di dichiarare illegali i Credit Default Swaps, di misure come quella promossa dal CEO dell’ELF, appunto in tale Paese, per favorire l’applicazione di una Tobin Tax, ovvero di una tassa dell’1% sui derivati e su altre forme di speculazione finanziaria. E naturalmente, in Paesi in cui esistono magistrati indipendenti, come in Spagna o in Italia, probabilmente ad alcuni di questi interesserà analizzare tutto questo. L’altra questione, ovviamente, è porre attenzione a questo attacco speculativo per tenere sotto controllo questi speculatori e magari fissare sanzioni per le attività che stanno conducendo”.

tarpley1“Allora, credo che dovremmo partire dal crollo di 1000 punti, da quel drammatico evento che si è verificato giovedì pomeriggio, tra le 2:30 e le 3:00. Tale evento ha spazzato via, almeno teoricamente, ovvero in termini di “ricchezza cartacea”, 1.000 miliardi ($) di ricchezza cartacea (virtuale) in tutto il mondo, in appena 10 o 15 minuti, mentre successivamente hanno mandato alla carica la Plunge Protection Team, il PPT, il gruppo che lavora per conto del Presidente sui mercati finanziari. Questi ultimi, tramite un massiccio acquisto di futures a Chicago, sono stati in grado di dare sollievo alla Borsa di New York permettendogli di recuperare. Ora, in questi giorni, mi sono fatto un’idea precisa di ciò che in realtà è avvenuto. Presentiamo quindi lo spettacolo. A partire dal giovedì della settimana precedente, c’era già un certo panico che cominciava a serpeggiare, e tale panico era giustificato dal fatto che un gruppo di hedge funds, di iene in forma di hedge funds, guidati da Soros, guidati da Greenlight Capital, guidati da Brigade Capital, guidati da Paulson & Co., ma con Goldman Sachs, Bank of America e Merrill Lynch, ed altri, a far parte del branco, e tutto questo viene abbondantemente illustrato dal Wall Street Journal, non vi è alcunchè di segreto a tale proposito. Tale branco ha deciso di attaccare il mercato dei titoli di Stato di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia con l’intenzione di trovare un punto debole tramite il quale attaccare successivamente l’euro. La meta finale avrebbe dovuto essere, naturalmente, preservare il dominio a livello mondiale del dollaro, spingendo al ribasso l’euro. L’unica maniera tramite la quale è possibile far apparire in buone condizioni il dollaro, è fare in modo che l’euro appaia in condizioni davvero pessime. Quindi loro hanno dato il via all’operazione già nello scorso dicembre, appena dopo che Dubai è finita in bancarotta, laggiù nel Golfo Persico. Quindi, tramite una serie di atti, loro hanno in effetti generato una crisi sistemica, come è stato ammesso nel corso dell’ultimo fine settimana. Quindi, già a partire dal giovedì precedente, eravamo al limite, stavamo per entrare in una crisi sistemica. In quel momento, il mercato era già in ribasso di 350 punti, che rappresenta, credo di poter dire, una perdita piuttosto sostanziosa considerati i giorni che viviamo. Ora, bisogna tenere presente che, per chi non lo sapesse, i 2/3 o i 3/4 di tutte le transazioni, non passano più per la Borsa di New York, ormai, ma vengono gestite da piattaforme elettroniche, e la gran massa dei volumi, probabilmente i 3/4 o i 4/5, o giù di lì, dei titoli scambiati, sono scambiati tramite i cosiddetti “high frequency traders”, che sono in realtà hedge funds che agiscono in base al proprio tornaconto. L’high frequency trading è in grado di gestire migliaia e migliaia di operazioni al secondo, senza alcun intervento umano, gli esseri umani scoprono cosa si sia esattamente verificato solo successivamente. Si tratta di computer che utilizzano programmi specifici. Abbiamo poi il “flash trading”, una variazione sul tema rispetto al precedente, ed abbiamo quindi il “program trading”, in generale. Quindi, ecco le notizie che mi pare stiano venendo fuori, successivamente alle indagini effettuate e riportate sul Wall Street Journal di oggi. Vi era in particolare un hedge funds, noto come Universa Investments, con sede a Santa Monica, in California, e tale Universa Investment – e vi ricordo che si tratta di un hedge fund (‘fondo avvoltoio’), una di quelle strutture operative deregolamentate che agiscono al di sotto della quota coperta dai radar della Securities and Exchange Commission (SEC), nessuno è a conoscenza delle attività che conducono, il più delle volte, ed appunto oggi ne abbiamo avuto una prova. Ben 16 miliardi di dollari sono stati destinati al loro management, e la cosa interessante a tale proposito è che quest’ultima società operasse in associazione con il noto “teorico del settore”, il nome di tale personaggio è Nassim Taleb, ed egli rappresenta il “teorico” che ha elaborato le modalità tramite le quali è possibile trasformarsi in “iena da hedge fund”, quale lui è naturalmente, ed egli è l’autore di questo libro, “The Black Swan (Il Cigno Nero), The Impact of the Highly Improbable”, da lui scritto alla vigilia del grande panico del 2008. Ciò che si è effettivamente verificato, è che intorno alle ore 2:00 del pomeriggio, o appena poco più tardi, questa Universa Investments ha acquistato 50.000 derivati su stock options a Chicago, presso il Chicago Board Options Exchange, e questi 50.000 contratti riferiti a tali derivati su stock options, rappresentavano in effetti una scommessa. Nello specifico, se l’S&P 500, uno degli indici di borsa più importanti, se tale Standard & Poor’s 500 fosse caduto dal livello a cui si trovava, di 1.145 punti, la quota in riferimento alla quale erano stati conclusi i contratti, fino a 800 punti, in quel caso, la Universa Investments avrebbe guadagnato 5 miliardi di dollari, un affarone. E tali contratti sono stati acquistati dalla Barclays Capital, in rappresentanza dell’omonima banca britannica, ed in realtà, una delle banche britanniche che contribuirono a causare la bancarotta della Lehman Brothers nel 2008. Quindi, Universa Investments ha realizzato con successo tale transazione, ovvero quella in base alla quale, se l’S&P 500 fosse crollato, loro avrebbero guadagnato 5 miliardi di dollari. Da quel momento in avanti, il mercato ha continuato a precipitare, ed a quel punto, la Barclays Bank si è resa conto: “oh mio dio, le quotazioni stanno crollando, se il crollo arriva ad 800, saremo costretti a pagare alla Universa 5 miliardi ($) per direttissima” Quindi, ciò che gli uomini della Barclays hanno cominciato a fare è stato “coprirsi” (hedging), in altre parole, hanno cominciato a vendere una serie di altri titoli, in maniera da potersi “coprire” rispetto a quel crollo. Tutto questo si è presto trasformato in una valanga, in una vera e propria cascata, e, nel giro di 10 o 20 minuti,  il panico si è diffuso sempre di più, un paio di high frequency traders sono entrati in azione, ed a quel punto abbiamo assistito a quell’enorme crollo del mercato…. Allora, l’elemento comune tra questa catastrofe verificatasi a Wall Street, questo crollo di 1000 punti, e l’attacco alla Grecia, consiste nel fatto che – in realtà in un paio di questioni. Trattasi degli hedge funds che utilizzano i derivati. Si tratta tanto degli hedge funds che utilizzano i derivati per attaccare la Borsa di New York, quanto degli hedge funds che utilizzano i derivati per attaccare la Grecia. Una buona ragione per bandire gli hedge funds, e per bandire numerose categorie di derivati. Bandire prima di tutto i credit default swaps che sono la categoria specifica che è stata utilizzata per attaccare la Grecia. I credit default swaps stanno ad indicare che tu stai affermando : “mi sono reso conto della perdita di valore dei titoli in mio possesso, sono una società di assicurazioni, e posso vendere credit default swaps come un’assicurazione contro il fallimento di compagnie con le quali non ho nulla a che fare. Non ho obblighi di riserva, non esistono registrazioni operate dallo Stato, nè supervisioni da parte di qualsivoglia autorità”, si tratta di questioni assolutamente non regolate da leggi. Questo è oggi il “libero mercato”, è l’Abisso. Quindi è giunto il tempo di regolamentare nuovamente tutto questo. Ora, per quanto riguarda gli europei, noi ne abbiamo parlato, mi pare domenica sera, quando stavamo tentando di ricostruire l’evento, ciò che appariva già chiaro a quel punto, era che questa si presentava come una crisi sistemica, in altre parole, si tratta di una crisi da collasso economico che minaccia di disintegrare una parte enorme del sistema finanziario mondiale, soprattutto in riferimento all’euro e alla Banca Centrale Europea. Qualunque opinione si abbia a proposito di tali istituzioni, e ovviamente nessuno le apprezza particolarmente, insomma, personalmente io non le amo affatto, tuttavia l’idea di un collasso caotico e di una catastrofica disintegrazione di queste istituzioni non è certo una questione che sia di qualche utilità per nessuno. È sbagliata in assoluto. Tuttavia, quello che è apparso chiaro a partire da venerdì, è che siamo di fronte ad una crisi sistemica… La crisi sistemica era riconducibile principalmente alla crisi verificatasi al livello dei prestiti interbancari, ciò che loro definiscono il “plumbing” interbancario. Si tratta in pratica della volontà da parte della Barclays Bank di prestare denaro alla Deutsche Bank , e viceversa, o anche del Banco di Bilbao, del (Banco di) Santander, o di Unicredit, dall’Italia, di Societe Generale, in Francia, di BNP Paribas, insomma, di tutte queste enormi banche “zombie” europee. Loro hanno raggiunto il punto in cui ogni banca, rivolgendosi a tutte le altre banche affermava: “non mi fido di voi perchè siete in possesso dei titoli di Stato greci”. Mentre un’altra banca gli replicava: “sono io a non fidarmi di voi perchè avete in portafoglio titoli di Stato portoghesi”. E così via. Tutto questo si è fermato, si è congelato a partire da venerdì. Quella è stata la maggiore emergenza, e si tratta esattamente di cio’ che si è verificato negli Stati Uniti immediatamente dopo il collasso di Lehman Brothers, tra il 15 ed il 25 Settembre del 2008. Una crisi sistemica da collasso economico. Per cui i ministri delle finanze europei hanno deciso di confrontarsi in occasione di questo meeting d’urgenza convocato a Bruxelles, domenica. E se ne sono venuti fuori con questa mostruosità da 1000 miliardi di dollari. Fondamentalmente, tutto quello che potrebbe essere sbagliato nell’ambito di questa misura, lo è a tutti gli effetti. Non si tratta in realtà neppure di denaro, si tratta di un “impegno” a fornire successivamente denaro. Come accadde con Paulson, nel 2008, con il Segretario al Tesoro, che si espresse così: “noi chiederemo al Congresso un salvataggio di 750 miliardi di dollari per risolvere il problema dei derivati di Wall Street”. E su tale misura è stato necessario votare, ve ne ricorderete, si tratta di quando la Camera dei Rappresentanti votò “no”. Abbiamo i parlamentari, nell’Unione Europea, che avrebbero dovuto votare una simile misura, sarebbe stato un processo caotico, e magari qualcuno avrebbe potuto dire di “no”. Ci sono 16 paesi che utilizzano l’euro, non tutti i paesi che fanno parte (dell’UE) dell’Europa, utilizzano l’euro, e comunque anche loro avrebbero dovuto avere la possibilità di esprimere il proprio parere.

IMG_2008-1024x681L’altro elemento interessante è che il Fondo Monetario Internazionale, guidato da quell’orrendo Strauss Kahn, cui tu prima hai fatto riferimento, si tratta del personaggio che ha riso delle tragedie umane e delle condizioni di miseria, lo ha fatto davvero. Loro si stanno accingendo a fornire 30 miliardi (euro), anzi, diciamo 40 miliardi di dollari statunitensi alla Grecia, ed è inoltre previsto che loro destinino ulteriori 250 miliardi di euro, parliamo di quanto?  Diciamo di 300 miliardi, 350 miliardi di dollari statunitensi, e diciamo quindi che l’ammontare totale sia di circa 500 miliardi di dollari statunitensi in forma di prestito fornito dal Fondo Monetario Internazionale a favore della Grecia, e dell’Unione Europea, e degli altri paesi, tuttavia dobbiamo ricordare che il governo degli Stati Uniti rappresenta il 17,5% del FMI, quindi, 1/5 di quel denaro, e possiamo tranquillamente affermare che una cifra prossima ai 70 miliardi di dollari statunitensi che è stata fornita in realtà da “Voi”, dai contribuenti (americani), a favore di questi paesi, tuttavia i veri responsabili sono in realtà questi hedge funds, ovvero dovremmo ringraziare le “iene in forma di hedge funds” e le banche “zombie”, per il fatto che questi governi stiano ora mettendo le mani nelle loro tasche, anzi, nelle “vostre tasche”, per riuscire a trovare il denaro per… insomma, il salvataggio non funziona. Le due questioni da cui dovremmo partire è che i salvataggi non funzionano, e l’austerità non funziona, ci siamo? Se tu effettui tagli al bilancio quest’anno, ritenendo di poterti trovare migliori condizioni di bilancio l’anno prossimo, aspetta e ti accorgerai che il taglio effettuato al bilancio quest’anno, determinerà un deficit di bilancio di ammontare superiore l’anno prossimo, perchè in effetti i tuoi tagli hanno distrutto una parte significativa delle attività produttive nell’ambito della società. Hai in pratica trasformato coloro i quali lavoravano per il governo, oltre ad altri lavoratori, in disoccupati, o anche in soggetti che dipendono dal welfare… Tutti sanno questo sin dai tempi di Keynes, e anche da tempi antecedenti, è ovvio. L’altra questione da sottolineare è che i salvataggi non funzionano, e abbiamo notato tutto questo oggi, questi 1000 miliardi di dollari sono stati in grado di far apprezzare inizialmente l’euro di un ammontare pari a due pennies americani, mentre già ora l’apprezzamento è al di sotto di un solo penny americano, se non erro, e faccio riferimento ai dati che ho di fronte sullo schermo. Quindi, queste misure hanno fallito, e se si guarda alle banche europee, quelle che ho appena menzionato, ovvero Deutsche Bank, Barclays Bank eccetera, queste ultime stanno precipitando oggi, sono in ribasso del 2, 3, 4, 5%, quindi si tratta di un fallimento, certo, questi mille miliardi non sono abbastanza. L’approccio che avrebbero dovuto seguire, imponeva il fatto di affermare: se si è sotto attacco ad opera di hedge funds, è necessario bandire gli hedge funds. Ora, c’è stata una discussione presso il Parlamento Europeo, ieri, ovvero, nel caso vi siano hedge funds che operano all’estero rispetto all’Europa, e che intendono operare effettivamente lì (in Europa), questi ultimi devono munirsi di una sorta di passaporto, in altre parole, devono ricevere un’autorizzazione per portare avanti il loro sporco lavoro speculativo. Quello potrebbe essere effettivamente un primo passo, sempre tenendo conto del fatto che il connesso processo di approvazione da parte della burocrazia europea, a detta di loro stessi, si trascinerebbe per uno o due anni, ed è quindi senza speranza. Tra due anni, non ci sarà più alcuna Unione Europea, non ci sarà più l’euro, non ci sarà più alcuna Banca Centrale Europea…. in questo caso, parlando in termini di default o di moratoria sul debito. Non ci sono dubbi sul fatto che loro faranno quella fine, che loro finiranno in default. Loro smetteranno effettivamente di pagare, l’unica domanda da porsi effettivamente è “quando”, e se si tratterà di un processo condotto con ordine, ed inoltre, avranno una strategia indirizzata al recupero economico? Perchè, lo affermo con chiarezza, guardiamo a questi paesi, la Grecia, finirà in default, è garantito.  Tutto questo imporrebbe a loro di affermare: “guardiamo avanti rispetto a tutto questo” – ed affermare – “guardate, nel nostro caso, Grecia, Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda hanno tutte bisogno di una moratoria sul debito, di un congelamento del debito, bisogna bloccare i pagamenti, cerchiamo semplicemente di porre in atto tale processo in maniera legale, subito”. È necessario evitare di distruggere l’economia, perchè ci sono personaggi che già si lamentano su Bloomberg e sulla CNBC sostenendo: “certo, un attimo, il programma di austerità previsto per la Grecia sta già avendo pesanti effetti sull’economia europea, anche perchè porterà a minori commesse, alla riduzione dei posti di lavoro, a condizioni economiche depresse”, ci siamo? Condizioni negative per tutte le attività, quindi questi interventi non funzionano, è necessario evitare anche solo di tentarli. E sarebbe inoltre opportuno includere tra tali paesi l’Islanda, sarebbe opportuno includere la Lettonia, oltre ad altri paesi europei che non utilizzano l’euro, quali l’Ungheria, la Romania, oltre ad alcuni altri…. appunto in questo momento, e questa è stata l’altra notizia di rilievo venuta fuori nel corso del fine settimana – e ricordiamoci, torniamo indietro nel tempo, alla Germania, agli anni ’30, tra il 1931 ed il 1932, c’era questa grande questione legata all’ingovernabilità, a proposito del fatto che i sistemi parlamentari si erano frammentati e che non erano in grado di operare, ed è appunto questa la situazione verso la quale gli Stati Uniti sono diretti. Tuttavia, esattamente nel corso del fine settimana, i più importanti paesi europei sono divenuti assolutamente ingovernabili. I britannici sono ingovernabili oggi, poichè si ritrovano con un Parlamento paralizzato. Non esiste una maggioranza, non vi è alcun partito che abbia una chiara e schiacciante maggioranza… e poi abbiamo quest’altro oligarca estremamente sinistro, questo personaggio che ha dalla sua un assoluto “pedigree” aristocratico britannico, ovvero Cameron. Quindi, tutti sanno che ciò che questo governo farà, sarà affondare sempre più il coltello nelle carni del popolo britannico, per spellarli vivi al fine di mettere a punto questo salvataggio che Gordon Brown aveva decisamente caldeggiato. È infatti lui il personaggio che ha “inventato” il “salvataggio”, per la Northern Rock e per la Royal Bank of Scotland e la Lloyds Bank. Quindi, la Gran Bretagna è ingovernabile, guardiamo allora alla Germania. Questa squallida donna, questa cretina della Merkel ha perso la sua maggioranza nella Camera Alta del Parlamento tedesco, e tutto questo si è verificato in seguito alle elezioni perse nella Nord-Reno Westfalia, l’area che è stata il nocciolo duro industriale dell’Europa, parliamo di Colonia, Dusseldorf, Essen, Bochum, si tratta di queste località. Si tratta dello Stato più grande della federazione tedesca. I Cristiani Democratici, i cosiddetti tali, della Merkel, hanno perso il 10% dei propri voti in quell’area, e probabilmente sono destinati a perdere il controllo di quello Stato. Avremo probabilmente lì un governo composto dai Socialdemocratici, con i Verdi e il partito dell’estrema Sinistra. In ogni caso, la Merkel ha perso la maggioranza, quindi la Germania ha la Camera Alta del Parlamento, quella che viene definita il Consiglio Federale, il Bundesrat, ed è appunto nel Bundesrat che questi Stati (della federazione) sono rappresentati. Il fatto che ora la Nord-Reno Westfalia sia andata perduta per i Cristiani Democratici implica che la Merkel non potrà portare avanti la propria agenda politica, ed era comunque già al potere in base ad una coalizione di governo. Quindi, i due paesi più importanti, i due paesi più importanti d’Europa, da numerosi punti di vista, la Gran Bretagna e la Germania, sono oggi ingovernabili, ed io credo che è a tale elemento che dovremmo prestare attenzione piuttosto che alla fede politica dei singoli politicanti. In ogni caso, uno dei personaggi che può effettivamente agire in una crisi, è la Francia, perchè grazie al Generale De Gaulle, la Costituzione della Quinta Repubblica francese ha fornito al Presidente francese i più straordinari poteri di emergenza. Effettivamente potrebbero presentarsi domani mattina e affermare: “stiamo per bandire gli hedge funds, stiamo per bandire i credit default swaps, stiamo per bandire i CDOs, oltre ad altro”. Dovrebbe inoltre impegnarsi nell’approvazione di una Tobin tax, di quella tassa sulle vendite connesse ai derivati, per rallentare questo processo, per inserire sabbia negli ingranaggi di questi speculatori. È possibile fermare una depressione in tempi estremamente ristretti. Non esiste alcuna ragione per vivere in una fase di depressione, tutte quelle persone che affermano che l’unica cosa da fare in una depressione sia lasciare che quest’ultima raggiunga il fondo, che sia meglio si manifesti nella sua completezza, per avere successivamente un recupero, questa è pura follia. Sarebbe una condotta suicida, che non è affatto necessaria, ed inoltre una simile affermazione non corrisponde alla verità. Non è affatto garantito che ci sia uno specifico ciclo economico in grado di permetterti un recupero a partire da quella condizione. Ciò che ci troviamo di fronte oggi non è più una fase del ciclo economico, questa non è una recessione, stiamo parlando di una depressione economica mondiale, e di una disintegrazione. E tale disintegrazione travolgerà l’euro, mentre tutta una serie di paesi finiranno per collassare catastroficamente, come la Grecia, o ne verranno espulsi, ma si avranno comunque condizioni di panico associate a tutta una serie di valute, quelle dei paesi che neppure utilizzano l’euro, quali ad esempio l’Ungheria, potremmo avere condizioni di panico in riferimento a questo paese, alla Polonia, e quindi potremmo avere condizioni di panico in riferimento all’euro, e queste ultime porteranno al crollo della Banca Centrale Europea. I britannici credono, o meglio si illudono, di poter restare fuori da tutto questo. In realtà, stanno per esserne risucchiati esattamente in questo momento. La sterlina precipiterà, e quando ci saranno condizioni di panico legate alla sterlina, e si verificherà la bancarotta delle maggiori banche britanniche, quello sarà il momento in cui la tempesta passerà agli Stati Uniti per direttissima, anche perché esiste questo mercato dell’euro-dollaro, ci siamo? Numerosi miliardi di dollari che sono stati parcheggiati in Gran Bretagna per un numero rilevante di decenni. Quando le banche britanniche finiranno nella bancarotta e nel panico più assoluto, con condizioni di panico associate a loro ed alla sterlina, tali banche faranno in modo di liberarsi di questi euro-dollari, e quella sarà la goccia che fa traboccare il vaso, con riferimento al dollaro. Lasciamo perdere la Cina e tutto il resto, saranno i britannici. Ed è davvero interessante, perchè questo è effettivamente il ruolo che i britannici hanno tipicamente giocato, nel 1929, nel 1933 e nel 1971, ed appena poco tempo fa, nel 2008, in riferimento alla Barclays Bank. I britannici solitamente tendono a scaricare il peso della crisi sugli Stati Uniti nelle fasi chiave di una crisi finanziaria, cercando di salvare sè stessi, operando inoltre con malizia premeditata, tentando quindi di esportare la depressione negli Stati Uniti, e questo implica che la seconda ondata della depressione sia già qui, e che la terza ondata non possa essere quindi particolarmente distante. La seconda ondata è rappresentata dal collasso dell’Europa, a partire dalla Grecia, appunto in questo momento, passando per i paesi meridionali dell’area euro, per poi passare ai britannici e quindi passare immediatamente dopo agli Stati Uniti. E, per quanto riguarda gli Stati Uniti, in riferimento agli Stati Uniti, c’è la concreta possibilità di un collasso del dollaro, di condizioni di panico associate al dollaro, e naturalmente di condizioni di panico in riferimento alla Federal Reserve…  Io credo che potrebbe cominciare dal Giappone, che il grande “crash giapponese” possa essere determinato da un default del suo debito sovrano. Il Giappone è uno dei paesi più indebitati. Il Giappone mi pare che abbia un ammontare del debito pubblico pari al 200% del Prodotto Interno Lordo, e se guardiamo ai posti alti della classifica, il Giappone è secondo soltanto allo Zimbabwe, per quanto riguarda l’ammontare del debito/PIL, quindi il Giappone è davvero profondamente indebitato. Come contraltare, in positivo, il Giappone ha ancora a disposizione un’economia industriale significativa, per cui potrebbe riuscire a salvarsi, tuttavia anche loro avrebbero la necessità di beneficiare di una sorta di moratoria sul debito. In altre parole, di una sorta di congelamento di quei debiti”.

“Sono tutti personaggi di Goldman Sachs, o, che è lo stesso, di JP Morgan Chase, di Citibank e così via. Rappresentano ciò che negli anni ’30 veniva definito “liberalismo totalitario”, e tutto questo è associabile a Keynes, non bisogna affatto credere che Keynes abbia rappresentato qualcosa di positivo, insomma, anche se in qualche occasione bisogna fare riferimento a lui per parlare di economia, di tanto in tanto, semplicemente per chiarire ciò di cui stai parlando. Si tratta di “liberalisti totalitari”, ed è questo il livello a cui si giunge. E c’è un’altra questione di cui dobbiamo renderci conto, cosa sta avvenendo nel mondo? Se torniamo indietro nel tempo agli anni ’30, noteremo come si sia verificato un processo che si componeva di 3 fasi. Abbiamo avuto la depressione, la depressione ci ha condotto verso le dittature, la depressione ci ha portati verso Hitler, in effetti, il nazismo, e queste ultime condizioni ci hanno portato al conflitto mondiale. In questo momento, ci troviamo ancora all’inizio, o comunque nella seconda fase della depressione, l’imperativo dovrebbe essere quindi, fermiamo la depressione. Se non si ferma la depressione, dovremo affrontare necessariamente, direi addirittura automaticamente, il collasso dei governi fondati sul principio della rappresentanza, il collasso delle istituzioni democratiche, il collasso dello Stato di Diritto, questi ultimi saranno inevitabilmente spazzati via. Possiamo notarlo… Ricordiamolo, comunque, resto del parere che la JP Morgan Chase e probabilmente la Morgan Stanley rappresentino addirittura un livello ancora più elevato in riferimento a tutto questo. Esiste in effetti un livello più elevato di quello, in numerosi casi le compagnie assicurative rappresentano un livello ancora più elevato di quello… Quindi, l’idea generale dovrebbe essere questa, io direi che è tempo di sviluppare una consapevolezza rispetto a ciò che tutto questo significhi. Si tratta di Wall Street che “possiede” Washington, così come possiede tutto il resto”.

goldman_sachs“Prima di tutto, cominciamo dal crollo di 1000 punti in 10 minuti verificatosi giovedi’ pomeriggio. Bisogna rendersi conto che una buona dose di panico era già presente, c’erano condizioni di panico preesistenti, c’erano numerosi personaggi impegnati a vendere assets, ed in particolare, pare che alcuni hedge fund, alcune delle iene di questo branco composto da hedge funds, che stanno attaccando la Grecia ed altri, ci sono alcuni hedge funds che hanno realizzato le scommesse sbagliate, ed erano a quanto pare impegnatissimi nel liberarsi di una serie di posizioni, vendite di assets riconducibili a panico da stress nell’ambito di un mercato gia’ sufficientemente spaventato. Ora, tutto questo è stato reso peggiore dal fatto che siano oggi disponibili delle nuove tecniche, delle tecniche relativamente nuove. Il “program trading” esiste da un certo tempo, da 10 o 20 anni, ma oggi esistono anche l”high frequency trading” ed il “flash trading”. Questi ultimi sono programmi in grado di gestire l’attivita’ di compravendita tramite computer, in grado di realizzare migliaia di operazioni al secondo, se non di piu’. C’erano personaggi impegnatissimi a vendere assets, e quindi, non appena il panico si è diffuso, ci si è ritrovati in condizioni simili a quelle verificatesi nel 1929, quest’ultimo elemento non è nuovo. Abbiamo numerosi personaggi che hanno dato l’ordine di contenere le perdite, e questo ordine mirante a contenere le perdite, diceva: “se il titolo sale fino a X, allora vendi le mie azioni a X”. Quindi, quando tutti questi ordini mirati a contenere le perdite si sono accumulati, abbiamo ottenuto un “effetto valanga”, una valanga di neve che precipitava verso il basso, quindi si è scesi a 10.000, a 9.900, a 9.800, sempre piu’ giu’ fino a quando questa valanga si è fermata. In quella fase, ovviamente, la Plunge Protection Team è entrata in azione, e questa è la questione piu’ ovvia naturalmente. La PPT, il gruppo di lavoro che opera per conto del Presidente sul mercato finanziario, e che opera solitamente servendosi del mercato dei futures a Chicago, luogo in cui acquistano futures per dare sollievo al mercato, ci siamo? In casi come questi, tale gruppo si impegna a mantenere il prezzo dei futures a Chicago al di sopra del prezzo del relativo titolo a New York, in maniera tale che i “program traders” operino vendendo il future, e comprando il titolo, per cui successivamente, con 200.000 milioni spesi a Chicago, è possibile generare acquisti per miliardi e miliardi a New York. Quindi, è stato questo genere di intervento che ha riportato le condizioni alla stabilita’, se vogliamo, mentre la componente artificiale di tutto questo, è il recupero che si è ottenuto, ed io sono quasi certo che entro una o due settimane si scendera’ nuovamente allo stesso livello di cui siamo appena stati testimoni, perché è esattamente questo che avviene in un mercato che è travolto dal panico, si scende giù fino ad un certo livello, per poi rimbalzare a metà strada, ma assai presto si tornerà verso il basso nuovamente. Si tratta di panico diffuso a livello mondiale, ed io credo che è a questo elemento che le persone dovrebbero prestare attenzione, tutto questo rappresenta la seconda ondata della depressione economica mondiale, questo non è il risultato di una fase del ciclo economico, questa non è una recessione, questa è una crisi da collasso economico. Si tratta di una depressione economica a livello mondiale, e di una disintegrazione. La disintegrazione consiste in questo, noi abbiamo già assistito alla disintegrazione di alcune banche, ma ora stiamo per assistere alla disintegrazione dell’euro, ad un collasso caratterizzato dal caos, un evento che nessuno si augura. Il caotico collasso della Banca Centrale Europea… per quanto riguarda l’euro, potrebbe trattarsi di settimane o di mesi. Io parlerei comunque anche della sterlina britannica, perché la posizione della sterlina britannica… loro saranno risucchiati da questo “maelstrom”, finiranno in questo grande pozzo determinato dalla bancarotta e dalla speculazione degli hedge fund. L’altro elemento da comprendere è che quando crollerà la sterlina britannica, e le banche britanniche, quell’evento farà precipitare anche il mercato dell’euro-dollaro. Esiste una massa enorme di miliardi di dollari statunitensi che sono oggi collocati a Londra. Quindi il mercato dell’euro-dollaro, e naturalmente l’euro-dollaro è esattamente come qualunque altro dollaro in termini di mercato. Quindi abbiamo questo problema legato ad una grande massa di dollari che sono al di là delle possibilità di intervento del governo americano, con la regolamentazione britannica che non vale assolutamente niente. L’altra questione riguarda i prestiti interbancari in Europa che si sono praticamente congelati, si è fermato tutto in pratica. In altre parole, quando ci si trova in una crisi sistemica, le banche tendono a non concedere prestiti l’una con l’altra, e questo non riguarderà semplicemente il Banco Santander, o il Banco di Bilbao, dalla Spagna, o le varie banche italiane, Unicredit, che è una delle maggiori banche del mondo, ma probabilmente si estenderà alla Deutsche Bank in Germania, alla Barclays Bank in Gran Bretagna, c’è la Societe Generale, che ha certamente grossi problemi, alla BNP Paribas, queste ultime sono banche i cui titoli hanno perso il 5, il 6, il 7% nelle scorse settimane, ma se loro effettivamente si impegnassero a bloccare tutto, ciò starebbe ad indicare che la stessa Wall Street finirà per impantanarsi, e c’è stata appunto questa conferenza di emergenza, lì ci si è resi conto di quanto spaventati siano i leader europei. I ministri delle finanze europei si stanno incontrando a Bruxelles in questo momento, e stanno lavorando a quello che è stato definito “fondo difensivo contro il branco di lupi”, mentre il branco di lupi sarebbe costituito dagli hedge fund…. Se si intende fermare tutto questo, c’è un intervento che è possibile realizzare, quando sei sotto attacco ad opera degli hedge fund, devi bandire gli hedge fund, e se gli hedge fund stanno utilizzando i credit default swaps, devi bandire questi ultimi. Loro faranno in modo che, faranno in modo che siano destinati 150 miliardi di dollari alla Grecia, ed è questo il passaggio su cui stanno lavorando, ma ora intendono anche avere a disposizione ulteriori 645 miliardi di dollari, si tratterebbe di 400 miliardi di euro, in pratica. Quindi si tratterebbe di 650 miliardi di dollari statunitensi per difendere l’euro da queste iene degli hedge fund e delle banche “zombie”.

“Prima di tutto, il “salvataggio” non funziona, l’austerità non funziona, ci siamo? Dissanguare a morte il popolo greco non andrà affatto ad incidere su tutto questo, perché quest’ultimo non ha assolutamente alcuna responsabilità in tutta questa situazione. Io credo che assisteremo ad un collasso catastrofico dell’euro, assisteremo a condizioni di panico legate all’euro… ad una fuga di capitali dall’euro. Assisteremo al collasso dell’euro, mentre paesi come la Grecia si impegneranno per tornare a monete come la dracma, in maniera da poter svalutare la moneta, e in qualche maniera cercare di salvare se stessi, e nel tempo… quella è la demagogia dei leader europei, questi ultimi dovrebbero impegnarsi ad attaccare le banche e gli hedge fund, invece di prendersela col popolo greco, ma non hanno il coraggio politico per farlo. In altre parole, questa è una crisi determinata dalla globalizzazione, è stata causata dai Soros, è stata causata dal desiderio di guadagnare “denaro facile”, dall’economia stile casinò, dai derivati, da tutte le cose che conosciamo. In realtà, non ha nulla a che vedere con il fatto che i greci vadano in pensione a 50 o 60 anni, o qualunque sia l’età in cui vanno effettivamente in pensione. In ogni caso, si verificherà il collasso, il caotico collasso della valuta europea, l’euro. Ci sarà il caotico collasso della Banca Centrale Europea, numerosi di questi paesi (europei) precipiteranno in una profonda depressione con estese sommosse a livello sociale. Successivamente, si verificheranno condizioni di panico in riferimento alla sterlina inglese, ancor più tenendo conto della connessione con il mercato dell’euro-dollaro. Quando queste banche finiranno in bancarotta a Londra, cominceranno a liberarsi degli assets in euro-dollari, e quello potrebbe rappresentare l’evento in grado di affondare definitivamente il dollaro. Noi abbiamo sempre ritenuto che sarebbe stata la Cina a liberarsi del dollaro, o comunque un evento affine a quest’ultimo, io credo invece che i responsabili saranno i britannici, che si tratterà di vero e proprio default per loro. Mentre, naturalmente, quando tutto questo si verificherà, a quel punto avremo una crisi riferibile al dollaro negli Stati Uniti, e a quel punto ritengo che finiremo con l’assistere a condizioni di panico generalizzato legato alla Federal Reserve… in questo momento ci troviamo esattamente nella fase del “paradiso dei folli”. In cui si dice: “Oh, abbiamo salvato il dollaro distruggendo l’euro”. Mi dispiace, ma questa è un’economia globalizzata, e il panico generato distruggerà lo stesso dollaro. Si verificheranno condizioni di panico legate alla Federal Reserve, così come abbiamo avuto condizioni di panico legate alla Federal Reserve della sede di New York, nel Marzo del 1933, in maniera così acuta che la sede di New York fu costretta a ricorrere ai prestiti della sede di Chicago, e la sede di Chicago non aveva neppure l’intenzione di agire in quel modo. In conclusione, io credo che assisteremo a condizioni di panico in riferimento al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), in altre parole, alla distruzione delle maggiori istituzioni, e io credo che tutto questo, almeno è questo il mio punto di vista, che tutto questo non fosse affatto pianificato, questa è una crisi da collasso economico dominata dal caos. In altre parole, gli anglo-americani in particolare hanno appunto tale tendenza quando intendono risolvere situazioni come questa, tentano di trovare una maniera per congelare il mercato, in maniera da poter imporre controlli sui capitali, controlli sugli scambi, e tutto quello che ne consegue, tutto ciò può avere luogo in caso di guerra, anche perché a quel punto hai la giustificazione politica per agire in quella maniera. Quella sarebbe una delle maniere in cui potrebbero realizzarlo. Ma sarebbe molto meglio agire preventivamente, agire ora. Moratoria del debito per la Grecia. Herbert Hoover, nel 1931, ebbe il buon senso di congelare i debiti tra gli Stati Uniti e l’Europa, tentò di bloccare la depressione, ci fu il sabotaggio francese, mentre in questa occasione sono i tedeschi ad effettuare il sabotaggio. In definitiva, abbiamo bisogno di una moratoria sul debito, di un congelamento dei debiti per la Grecia, per la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda, l’Italia. Comunicare semplicemente che è possibile interrompere i pagamenti riconducibili al loro debito internazionale, per questi ultimi governi. Successivamente, l’altra soluzione è congelare i pagamenti internazionali legati ai derivati. Esistono 1,4 milioni di miliardi ($) di derivati tossici, congeliamoli. Semplicemente, congeliamoli… Herbert Hoover, tra gli altri il più controllato, se ci è riuscito lui ad imporre che la Germania, la Gran Bretagna, la Francia e gli Stati Uniti congelassero tutti i debiti finanziari intergovernativi nel 1931, allora tutto è possibile in una crisi come questa… L’Italia non è al momento in cima alla lista, ma sta guadagnando posizioni, ora. Dopo la Spagna, c’è l’Italia, ad esempio. In termini generali, la cronologia di questa depressione sta seguendo una successione temporale riferita agli eventi assai simile a quella dell’ultima Grande Depressione, quindi è in effetti  trascorso comunque un anno e mezzo tra il primo grande “crash” e l’attuale collasso dell’Europa. Nel 1932, il collasso dell’Europa si verificò in appena 6 mesi, dall’Austria, alla Germania, passando successivamente per la Gran Bretagna che finì in default sull’oro nel 1931, e quell’evento rappresentò la fine del grande sistema bancario europeo, mentre successivamente abbiamo avuto la terza ondata, che si è manifestata con la corsa agli sportelli negli Stati Uniti, quando tutte le banche furono chiuse tra la fine del ’32 e l’inizio del ’33. Ci siamo dentro da un anno e mezzo, più o meno, tuttavia io credo che questa volta la distanza tra la seconda ondata, quella in cui ci troviamo ora, siamo infatti appena all’inizio della seconda ondata, la distanza tra la seconda ondata e la terza ondata sarà assai più ridotta, anche perché oggi abbiamo i derivati ed abbiamo il mercato dell’euro-dollaro, oltre ad avere un sistema economico maggiormente integrato. L’altro elemento che si sta battendo contro tutto questo è stato quell’enorme “salvataggio” che non era invece stato realizzato nel 1931, e che comunque ha contribuito a rallentare un po’ la devastazione. Quindi, io direi che al massimo entro 6 mesi, l’Europa collasserà completamente, e che successivamente si verificherà una corsa agli sportelli in riferimento alle banche degli Stati Uniti entro un anno, al massimo un anno e mezzo, a partire da oggi. Tutto questo nella migliore delle ipotesi, io credo comunque che ci vorrà meno tempo”.

“Trattasi di un tira e molla in forma di scontro derivante dall’utilizzo di armi finanziarie, in questa occasione. La notizia di oggi è che il mercato borsistico degli Stati Uniti è calato del 4%, il “panic selling” ha cominciato a serpeggiare, mentre l’euro è in rialzo, del 2%. Quindi, sembra proprio che l’attacco degli hedge fund contro l’euro si stia rivelando un boomerang, ma io credo che sia  fondamentale chiedersi come sia accaduto tutto questo. Perché non era esattamente questo, ciò che era previsto accadesse durante questa settimana. È cominciata martedì, lo hanno annunciato martedì. Ciò che in realtà hanno fatto è stato bandire i Credit Default Swaps “naked” sui titoli di Stato dei paesi dell’area euro. Ora, i Credit Default Swaps sono una categoria di derivati, una delle peggiori categorie, una delle più tossiche. Godono di triste fama in riferimento al loro ruolo nella AIG, per il loro ruolo nello scandalo legato alla Goldman Sachs. Mentre la  componente definita “naked” sta ad indicare che, quando concludi un Credit Default Swap, stai in effetti scommettendo sul crollo eventuale di uno o più specifici titoli. La regola appena fissata dice, invece: non si può più operare una simile “scommessa” a meno che si possegga effettivamente quel titolo. Si tratta di una misura diretta contro gli hedge fund statunitensi e contro le banche, le grandi banche che hanno guidato la carica in questo senso. Ciò che queste ultime società hanno fatto con continuità, è stato utilizzare questi Credit Default Swaps per attaccare i titoli di Stato greci, i titoli di Stato portoghesi, quelli spagnoli, quelli italiani, e in definitiva lo stesso euro. Quindi la Germania si è presentata, martedì pomeriggio, e ha affermato: “indovinate un po’, a partire da mezzanotte, fuso orario dell’Europa centrale, tutto questo sarà illegale”. Hanno affermato inoltre: non potete realizzare vendite allo scoperto dei titoli delle banche tedesche. Non potete vendere allo scoperto i titoli della Deutsche Bank o di altre banche tedesche, a meno che non ne possediate i titoli e riteniate di volervene liberare in futuro. La conseguenza di tutto questo è stata quella di riuscire ad indirizzare le forze che generavano il panico legate alla depressione, lontano dall’euro, almeno per ora, e per quanto possiamo notare, riportando la tempesta negli Stati Uniti e sul mercato degli Stati Uniti. Anche le commodities sono precipitate pesantemente, scatenando gravi problemi sui mercati emergenti. In ogni caso, la novità più interessante sta nel fatto che ci sia stata una convention di hedge fund predatori, che si è svolta a Las Vegas. I rappresentanti di questi ultimi si sono anche presentati in TV, spiegando ai commentatori televisivi quanto fossero terrorizzati, e quanto volessero tirare i remi in barca e alleggerirsi delle posizioni rischiose. In altre parole, stanno facendo in modo di ritirare le scommesse dal tavolo, ed in effetti alcuni personaggi nell’ambito di questi hedge fund si stanno lamentando del fatto che la Banca Centrale Europea stia operando una “short squeeze” (ricopertura di scoperto), tramite la quale intende spingere verso l’alto il prezzo dell’euro allo scopo di mandare in bancarotta alcuni di questi hedge fund, fino a poco fa impegnatissimi nell’attacco. Quindi si tratta di una sorta di tira e molla in forma di scontro, direi, ma credo sia anche possibile affermare che il bando introdotto dai tedeschi stia funzionando. Ora, la domanda essenziale sarebbe, cosa faranno effettivamente gli altri paesi europei? A quanto pare ci troviamo di fronte alcuni “euro-fifoni” (euro-wimps), perché (i tedeschi) ritenevano di poter essere imitati nel futuro immediato, soprattutto dal Presidente francese, costantemente impegnato in attacchi retorici contro gli speculatori dalla mattina alla sera. Ebbene, dov’è ora? Non sta affatto seguendo l’esempio tedesco. Domani è previsto un meeting dei Ministri delle Finanze a Bruxelles, in cui i tedeschi tenteranno di convincere gli altri paesi a seguirli, e sarà dura tentare di averla vinta con i tedeschi, perché sono loro a controllare gran parte dei soldi, e tutti sanno questo”.

“Si tratta del quarto sciopero generale, ed ha avuto successo, almeno nel senso che è riuscito a bloccare, per un certo periodo di tempo, gran parte del paese, tuttavia, dopo 4 scioperi generali, io credo sia necessario chiedere ai leader di questi due sindacati (Unions) della Grecia, l’uno del settore pubblico, e l’altro del settore privato, qual’è esattamente l’obiettivo che si propongono? Ad esempio, in un paese come la Grecia, successivamente ad uno sciopero generale coronato da successo, bisognerebbe essere in grado di far cadere il governo, o quantomeno di liberarsi del Primo Ministro, eppure loro una simile richiesta non l’hanno mai avanzata, e quindi Papandreou, il “Primo Ministro dell’Austerità”, che sta seguendo “alla lettera” gli ordini del sistema bancario internazionale, fondamentalmente può ancora esprimersi così: “guardate, vi capisco, e addirittura simpatizzo per voi…”. Non è per nulla spaventato, quindi. Questi scioperi in Grecia non stanno conducendo a quelle richieste che sarebbe legittimo avanzare, ovvero combattere la speculazione internazionale e trovare la maniera per scaricare i costi della depressione su quelle banche che sono state determinanti nel causarla. Quindi, io ritengo, in definitiva, che i greci stiano girando a vuoto, potremmo certamente parlare di un popolo ormai esausto, anche perché dobbiamo ricordare che la Grecia è uno dei paesi più poveri d’Europa, hanno un tasso di disoccupazione del 18%, il 20% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, e a questo ora si aggiunge il Fondo Monetario Internazionale che si è presentato da loro affermando: “con un tasso di disoccupazione al 18%, sarà per voi necessario seguire un programma deflazionistico, nell’ambito del quale vi impegnerete a tagliare posti di lavoro, a tagliare i servizi pubblici, in pratica costituiremo un “regime di austerità” “. È una follia”.

soros 1“La Plunge Protection Team, o meglio il gruppo che opera per conto del Presidente sul mercato finanziario, è lo stesso gruppo che surrettiziamente compra stock, compra stock futures, sono stati questi ultimi elementi a spingere al ribasso il mercato quest’oggi, ed è conosciuto come PPT. In riferimento a ciò che è accaduto, mi dispiace ma a Citibank potrebbero essere attribuiti numerosi dei peccati, loro stavano già trattando, ieri pomeriggio, con uno o più tra i più importanti hedge fund statunitensi, che erano ormai in bancarotta, impegnatissimi a liberarsi  di una serie di posizioni, e io ritengo che sia esattamente questo ad essersi verificato oggi pomeriggio. Da un momento all’altro, io credo che ci saranno altri hedge fund soggetti al rischio di finire a pancia all’aria, dato che sussiste il rischio di un gigantesco panic selling già a partire da domani mattina. La ragione per cui l’indice è sceso di 1000 punti, il crollo peggiore in termini di punti (rispetto al tempo trascorso) mai registrato nella storia, è probabilmente attribuibile alla pratica del cosiddetto “program trading”, e dell’ ”high frequency trading”, un’altra buona ragione per bandire tanto il program trading, quanto l’high frequency trading. Io credo che, dopo quello che oggi è avvenuto, sia chiaro come questa debba essere definita una depressione economica mondiale di proporzioni cataclismatiche, non si tratta di una “bolla”, non si tratta di un evento legato al ciclo economico, si tratta di una crisi da collasso economico. Si tratta di una depressione a livello mondiale. Potremmo affermare che, nel 2008, siano stati gli Stati Uniti e i britannici a determinare una crisi di livello mondiale, ora non più, oggi c’è l’Europa, c’è il Brasile, c’è l’Argentina, ci sono altri paesi che contribuiscono a determinare queste condizioni, mentre i paesi dell’area meridionale dell’euro hanno un ruolo essenziale in tutto questo. Si tratta di una disintegrazione, e a cosa porterà? Porterà alla disintegrazione dell’euro, alla disintegrazione della Banca Centrale Europea. Molto probabilmente la sterlina inglese sarà soggetta a condizioni di panico generalizzato e alla disintegrazione, così come il mercato dell’euro-dollaro, non ci dimentichiamo di questo, perché si tratta di un elemento che spesso si è portati a trascurare. Ricordiamoci che la depressione, nell’ultima occasione in cui si è verificata, si è manifestata in 3 ondate, c’è stato il “Crash” di New York nel 1929, ovvero il panico in Borsa, successivamente è avvenuto ciò che spesso dimentichiamo, ovvero il collasso dell’Europa, nell’estate del 1931, a partire dall’Austria, in Maggio, per passare alla Germania e all’Europa orientale, mentre subito dopo la Banca d’Inghilterra finì in bancarotta, il 21 Settembre del 1931, ed è a quel punto che partì la terza ondata, appunto a partire dagli Stati Uniti con il panico a livello bancario (corsa agli sportelli). In questa occasione, abbiamo avuto Lehman Brothers, nel Settembre del 2008, ora abbiamo il collasso dell’Europa, che ha avuto origine in Grecia, e continua a diffondersi a partire da lì, mentre la terza ondata sta montando a partire questa serie di condizioni, e io credo che si manifesteranno condizioni di panico legate alla Federal Reserve, al Fondo Monetario Internazionale, al dollaro, e così via. Questa è una depressione a livello mondiale, assolutamente. Guarda, ciò che sta accadendo non ha nulla a che vedere con la Grecia, nel senso che non dipende dal numero delle persone che lì va in ferie o va in pensione, dalle questioni insignificanti legate agli importi dei loro trattamenti pensionistici, o cose di questo genere. Si tratta di hedge fund, di iene in forma di hedge fund e di banche “zombie” che stanno attaccando la Grecia strumentalmente per attaccare successivamente l’euro, quindi, se fossi all’improvviso il responsabile della Banca Centrale Europea, raccomanderei, se si è sotto attacco ad opera di hedge fund, ovvero da parte di Soros e dei pari suoi, bandire gli hedge fund; se si è sotto attacco a causa dell’utilizzo criminale dei Credit Default Swaps, bandire i Credit Default Swaps. Abbiamo appena notato, a proposito delle Collateralized Debt Obligations, i “sintetici” CDO, che addirittura lo stesso Blankfein di Goldman Sachs abbia proposto di bandire questi ultimi, quindi provvediamo a bandirli effettivamente. A proposito, la stessa Goldman Sachs e alcuni dei gruppi assimilabili dovrebbero essere banditi dall’intera Europa, non vi è alcuna ragione per cui dovrebbero permettergli di operare. E quindi la Tobin Tax, la tassa dell’1%, la cosiddetta “Robin Hood Tax”, la tassa a vantaggio della sicurezza nelle transazioni, che dovrebbe essere imposta sui derivati e su altre forme di speculazione al fine di scoraggiarle. C’è inoltre il bisogno di un nuovo Glass Steagall per tenere la speculazione il più lontano possibile dalle banche. Ora, spingendoci per un attimo oltre queste misure, dato che siamo messi così male, mi chiedo, cosa avrebbe fatto Herbert Hoover? E come agì effettivamente Herbert Hoover? Egli fu responsabile di un’unica buona scelta, e verificheremo subito quanto “cattiva” per altri si sia dimostrata. Nel Giugno del 1931, egli propose la cosiddetta “Moratoria Hoover”, ricercatela, si tratta del “congelamento” di tutti i maggiori pagamenti governativi relativi al debito pubblico, che riguardò Germania, Francia, Gran Bretagna, e Stati Uniti. Una misura che si dimostrò sufficiente per bloccare la depressione e all’epoca per invertirne le tendenze. Ciò di cui vi è davvero necessità, è la presenza di uno statista, oggi, in grado di agire al livello su cui intervenne Herbert Hoover, perché da allora in avanti, nessuno ha più avuto il coraggio di agire in quella maniera. Magari potrebbe farlo il Presidente francese, o altri. Un simile intervento imporrebbe alle numerose grandi potenze di impegnarsi per supportare e promuovere misure adeguate miranti al congelamento del debito pubblico a favore di paesi che di simili misure hanno necessità, e stiamo parlando di Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia, Islanda, Lettonia, eccetera. L’altro intervento riguarderebbe il congelamento a livello mondiale dei derivati, ovvero il congelamento di 1.4 quadrilioni (milioni di miliardi di $) di carta finanziaria speculativa”.

GXozb.Em.156“Si tratta della ben nota questione dei derivati, come hai giustamente sottolineato, dei derivati finanziari, carta basata su altra carta, scommesse collaterali sul mercato, e soprattutto di AIG, la più grande compagnia assicurativa del mondo che ha messo su, nel corso dell’ultimo decennio, un hedge fund a Londra, un sistema operativo di vendita deregolamentato a Londra, e certamente possiamo affermare che a Londra le regole siano inesistenti, virtualmente non vi sono regole a Londra, a New York siamo messi male, ma a Londra è certamente peggio, quindi AIG ha messo su questo hedge fund a Londra, che è stato in grado di creare 3.000 miliardi di dollari di derivati, che è in pratica come dire 1/5 del Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti, più del Prodotto Interno Lordo della Francia. E ricordate che i derivati erano assolutamente illegali dal 1936 al 1982, sulla base della legislazione del New Deal, come realizzata all’epoca di Roosevelt, i derivati erano semplicemente illegali. Ed è stato necessario il lavoro nel corso dei decenni di persone come Phil Graham, di Wendy Graham, Alan Greenspan, Bob Rubin e Larry Summers, quest’ultimo è oggi alla Casa Bianca ad elaborare le politiche di Obama. Sono stati loro a riabilitare i derivati ed a riportarli in vita, e alla fine di questo percorso, nell’ultimo paio d’anni, abbiamo raggiunto l’incredibile dimensione di una bolla legata ai derivati ammontante a 1.5 quadrilioni di dollari, ovvero a 1.500.000 miliardi di dollari, dei quali 3.000 miliardi erano quelli dell’hedge fund della AIG. Quando il panico ha cominciato a diffondersi, è divenuto chiaro che l’hedge fund della AIG a Londra, il cui nome era AIG Financial, non sarebbe stato in grado di pagare. Si trattava di Credit Default Swaps e Collateralized Debt Obligations che connettevano questo hedge fund della AIG a Londra con la comunità bancaria comprendente New York, Londra e l’intera Europa. Quindi, nel mezzo della bufera legata a questa crisi, nell’Autunno del 2008 abbiamo avuto, come tu hai accennato, Hank Paulson di Goldman Sachs accordarsi con Obama, ma anche con McCain, ed anche con la Palin, perché anche quest’ultima supportava tali misure, quelle che prevedevano di “salvare” l’intero sistema bancario con 700 miliardi di dollari. L’intera corporativa e globalizzata gang pro-Federal Reserve, pro-Wall Street, stanno tutti promuovendo a più non posso questo “salvataggio”, ovvero il TARP, il Trobled Assets Relief Program, che sta ancora percorrendo la sua strada oggi, quindi la questione è divenuta, nel tempo, dov’è che sono finiti in realtà questi soldi? Perchè tutto questo è stato tenuto nel più assoluto riserbo, è questa la questione principale, ma andiamo avanti, dove sono finiti i soldi? Cos’è che stanno nascondendo in realtà? Tu hai parlato di una somma intorno ai 27-28 miliardi di dollari, che si riferisce alle banche degli Stati Uniti che sono state pagate come controparte dell’hedge fund della AIG a Londra, grazie ai soldi dei cittadini pagatori di tasse (contribuenti) americani. L’idea è stata in pratica quella in base alla quale, il Tesoro degli Stati Uniti, sotto la guida di Paulson, e successivamente sotto quella di Geithner – anche se è sotto la guida di Paulson che tutto questo ha avuto inizio – loro hanno deciso di fornire questo denaro a questo hedge fund con sede a Londra, ed è stata la stessa Federal Reserve di New York a farlo, con Geithner responsabile della gestione dell’intero processo, che è passato attraverso la ML 3, ed in realtà, la stessa ML 3 è una società che loro hanno messo in piedi, appunto allo scopo di far arrivare il denaro alla AIG. Quindi, a quel punto, a chi è finito il denaro? Prima di tutto, Goldman Sachs ha ricevuto 13 miliardi di dollari, e ciò che è interessante a questo punto è che lo stesso direttore della AIG era un personaggio di nome Liddy, anch’esso in origine al lavoro per Goldman Sachs. Quindi è stato Ed Liddy da Goldman Sachs a ricevere il denaro da Hank Paulson… si tratta di Goldman Sachs, alias Government-Sachs (Governo-Sachs). Hanno in pratica il controllo completo del Governo degli Stati Uniti in fondo, perché hanno i propri “A-Lumni” dappertutto, inclusi Bob Rubin ed il suo fedelissimo Larry Summers. Quindi, Goldman Sachs ha ricevuto 13 miliardi di dollari, Merrill Lynch, che era sul punto di fallire, e che è stata assorbita, ha ricevuto 7 miliardi di dollari, Bank of America ha ricevuto 5.2 miliardi, Citibank 2.3 miliardi, Wachovia ha ricevuto 1.8 di miliardi di dollari. Quindi, ecco che arriviamo ai 29 miliardi di dollari semplicemente per ripagare i Credit Default Swaps al 10% del loro valore nominale, tuttavia, nella realtà, questi Credit Default Swaps e queste Collateralized Debt Obligations non valevano praticamente nulla, il loro valore effettivo era in realtà il 2 o il 3% del loro valore nominale. Erano stati in pratica creati dal nulla, hanno potuto in pratica costituire schemi assicurativi senza dover rispettare i limiti di legge per poter costituire schemi assicurativi, che prevedono la considerazione del capitale e tutto il resto, ma le cose sono andate in maniera anche peggiore: siamo arrivati a contare fino a 29 miliardi di dollari sino ad ora, ma ci sono inoltre le banche straniere, non c’erano solo le banche di Wall Street, non si trattava solo di Goldman Sachs e della loro allegra combriccola… io credo che questa sia solo una delle motivazioni chiave, ma comunque diamola la lista dei criminali in questo caso: Société Generale dalla Francia ha ricevuto 12 miliardi di dollari, la Deutsche Bank dalla Germania ha ricevuto 12 miliardi di dollari, la Barclay’s Bank dalla Gran Bretagna ha ricevuto 8.5 miliardi di dollari, l’Unione delle Banche Svizzere (UBS) ha ricevuto 5 miliardi di dollari, quindi si tratta di cifre ancora superiori, si parla di 38 miliardi di dollari. Se mettiamo insieme le due cifre arriviamo alla fantastica somma di 67 miliardi di dollari… si tratta di 67 miliardi di dollari in base ai miei conti, che costituiscono circa il 10% dell’intero TARP, il 10% dell’intero Troubled Assets Program, che è finito nelle tasche di Goldman Sachs o dei partners di Goldman Sachs, e voglio continuare sottolineando che Citibank, Bank of America, queste ultime istituzioni sono altrettanto sordide… loro sono stati in grado di ottenere maggiore influenza a livello politico, ma bisogna comprendere che in questi campi sono tutti interconnessi tra loro, comunque sia, l’idea essenziale da ribadire è che tutto questo doveva essere riportato su carta e reso pubblico, tutte le informazioni che ho raccolto, i nomi di queste banche ed i miliardi che hanno ricevuto avrebbero dovuti esser riportati su una documentazione che AIG doveva preparare sulla base del Securities and Exchange Act del 1933, in altre parole, erano obbligati a riferire alla Securities and Exchange Commission, alla SEC: “allora SEC, ecco i nominativi delle banche a cui abbiamo versato denaro, ed ecco l’ammontare delle somme versate”. La AIG, pilotata dalla Goldman Sachs, ha inviato una prima stesura di quella che mi pare si chiami SEC Scheduled 8-K Filing, e tuttavia, le persone che lavoravano per Geithner alla Federal Reserve e la Federal Reserve di New York con i suoi legali, pare abbiano suggerito alla AIG di non rendere quei dati immediatamente pubblici, ma di attendere per un po’, “teniamoli nascosti per un po’, questi dati, teniamoli al sicuro perchè non è opportuno renderli pubblici in questa fase”. Geithner era a capo di quella istituzione. Ora, per quanto ne sappiamo, non abbiamo a disposizione e-mails con il nome di Geithner riportato, tuttavia si tratta dei suoi scagnozzi, dei suoi sottoposti, del suo staff, di persone da lui nominate. Si tratta di persone che lavoravano per Geithner e che prendevano ordini da Geithner a realizzare tutto questo e… allora, io credo che il crimine più evidente, a questo punto, sia una cospirazione criminale di cui Geithner è parte, mirata a violare il Securities Act del 1933, attraverso l’elusione delle necessarie comunicazioni da parte della AIG alla Securities Exchange Commission, in base alle quali questi atti dovevano essere resi pubblici. Ovvero: “ecco le banche a cui abbiamo fornito il denaro, ed ecco quanto hanno ricevuto, si tratta di 67 miliardi di dollari per queste banche di Wall Street, per le banche di Londra, e per le banche europee”. Ma la FED di New York e i loro legali hanno detto: “no, non fatelo ora, non diciamo questo, è un crimine federale, è così”. Quindi, abbiamo avuto la classica “copertura”, si è verificato un crimine federale, la falsificazione di uno “scheduled aid (8K) filing” (richiesta di sostegno prevista dalla legge), e non si tratta di un elemento accessorio, si tratta di un elemento obbligatorio per legge, che doveva essere messo a punto con la dovuta tempistica, doveva essere messo a punto nella maniera prevista e alla perfezione. Quindi, prima ancora di dichiarare Geithner un evasore fiscale, in fondo per somme di denaro relativamente limitate, c’è la questione legata a 70 miliardi di dollari di pagamento per salvare un hedge fund, un hedge fund deregolamentato che operava sui derivati, che in precedenza erano addirittura illegali, e che recentemente hanno fatto risorgere. Quindi, abbiamo oggi la necessità di un persecutore con incarichi speciali, abbiamo bisogno di un persecutore a livello federale nell’immediato, che possa perseguire Geithner, il quale dovrebbe ovviamente rassegnare le dimissioni o essere rimosso, ma soprattutto abbiamo necessità di cambiare la condotta politica. Guardate a quei 70 miliardi di dollari – chiamiamoli per ora 70 miliardi – che sono stati forniti alla AIG, ma la cifra effettiva passata alla AIG, a proposito, è superiore, si tratta di almeno 180 milardi di dollari, quindi si tratta di… Si tratta di una gang criminale. Io chiamerei tutto questo: Stato Corporativo Mussoliniano. Ecco una citazione appropriata: “la libertà di una democrazia non è al sicuro se il popolo tollera la crescita del potere del privato fino al punto in cui il potere del privato diviene più forte di quello dello Stato Democratico stesso. Quella è l’essenza del Fascismo: il controllo esercitato sul Governo da parte di un individuo o da parte di un gruppo”. È una citazione, si tratta di Franklin D. Roosevelt che si rivolge al Congresso, nel 1938, ed è esattamente quello che si sta verificando nel nostro caso. La Goldman Sachs, e le sue coorti a Wall Street, controllano in effetti il Governo degli Stati Uniti, e lo stanno mungendo come una vacca che produce denaro. Lasciatemi aggiungere che non si tratta solo di Goldman Sachs. Voglio sempre ricordare a chi ci ascolta dei Morgan, perché, da 150 anni a questa parte, il cuore di Wall Street è rappresentato dai Morgan. In altre parole, ci stiamo riferendo a JP Morgan Chase, alla Chase Manhattan/JP Morgan risultante dalla fusione. Loro hanno ricevuto altrettanto denaro, se non di più, della stessa Goldman Sachs, tuttavia hanno beneficiato di una esposizione politica, diciamo così, minore. Lo stesso discorso vale per Morgan Stanley, dato che Morgan Stanley è l’altra… Goldman Sachs è più che altro un elemento di facciata, e certamente meritano tutte le critiche che stanno ricevendo, tuttavia, io credo che sia ormai chiaro che si tratta di una cospirazione criminale, di una grave violazione delle leggi federali. È questa la questione di maggiore rilevanza. Guardiamo alla California, o allo Stato di New York. Tutti questi Stati si trovano oggi in una terribile crisi di budget, hanno in programma di licenziare agenti della polizia, i dipendenti del dipartimento dei vigili del fuoco. Qui stiamo parlando di 70 miliardi di dollari, e in realtà, come hai detto tu, si tratta di 200 miliardi di dollari, di 200 e più miliardi di dollari che sono stati forniti alla AIG, ma per cosa? Per derivati tossici, per immondizia, per carta senza alcun valore, che assolutamente non vale niente, si tratta di titoli che non hanno alcun valore economico, assolutamente… Bene, aggiungiamo allora un altro nome alla lista. Fino a questo punto abbiamo parlato di Hank Paulson di Goldman Sachs e Segretario al Tesoro dell’amministrazione Bush, e ci stiamo ovviamente concentrando su Geithner, che si è trasferito dalla FED di New York, l’ammiraglia del sistema della Federal Reserve, quella che ne costituisce il cuore, in termini di condotta politica. Allora aggiungiamo Sheila Baird, Sheila Baird della Federal Deposits and Insurance Corporation (FDIC). Ora, anche questa donna è stata coinvolta nel “salvataggio”. Il “salvataggio” è venuto dalla Federal Reserve sotto la guida di Bernanke, e quindi dal Tesoro, sotto Paulson e successivamente sotto Geithner, ma abbiamo anche Sheila Baird, che è a capo della Federal Deposits and Insurance Corporation. Ora, lei si è resa responsabile di due azioni. Abbiamo già parlato di come, a volte, istituzioni che siano in sè stesse sane, vengano assorbite da altre istituzioni destinate alla bancarotta che tuttavia usufruiscono di migliori agganci politici. Un esempio evidente di tutto questo è Washington Mutual. Quest’ultima rappresentava la più grande banca impegnata nella raccolta di depositi rimasta negli Stati Uniti, che tuttavia è stata dichiarata in bancarotta dalla Federal Deposits and Insurance Corporation, ed è quindi finita, tramite incorporazione, nella JP Morgan Chase, in maniera da fornire a quest’ultima un po’ di ossigeno. In base alle informazioni in mio possesso, questa Wa.Mu., ovvero Washington Mutual, non era affatto in bancarotta, ma lo era certamente JP Morgan, a causa dei derivati. JP Morgan rappresenta il maggiore “buco nero” legato ai derivati presente nell’Universo. Per cui questa Wa.Mu. è stata assorbita ed incorporata, e tutte le persone che possedevano titoli ad essa legati sono state completamente rovinate nel corso di tale processo. Questo è uno degli elementi in base ai quali sarebbe possibile incriminare Sheila Baird. Ora, hai parlato di Bear Stearns. Bear Stearns che è stata anch’essa incorporata per fusione nella JP Morgan. Personalmente, ritengo che la Bear Stearns fosse davvero in bancarotta, più e più volte, a causa dei derivati. La stessa situazione di Lehman Brothers, a cui è stato permesso di andare in assoluta bancarotta. Tuttavia, Washington Mutual è davvero un caso con numerose ombre, non è affatto chiaro se in effetti fosse in bancarotta. Probabilmente, erano in realtà in buone condizioni. Tuttavia sono stati assorbiti dalla JP Morgan per fornire alla stessa JP Morgan tutti quei depositi che avrebbero potuto essere utilizzati per porre rimedio ai danni legati ai derivati tossici, nel lungo periodo. Ora, l’altro intervento che Sheila Baird ha omesso di fare, presso la Federal and Deposits Insurance Corporation, è il seguente: in base alla normativa bancaria vigente negli Stati Uniti, le maggiori banche di Wall Street sono in bancarotta, bancarotta, bancarotta. Più e più volte. Questo significa che JP Morgan Chase, Citibank, Bank of America, Wells Fargo, ed un paio di altre, ci siamo? Bank of New York Mellon, le principali 6 o 7 sono in bancarotta irrimediabile. Ora, ogni Venerdì, è possibile consultare un IP Wirer, che di solito riporta: oggi la Federal and Deposits Insurance Corporation ha chiuso la “Corner Bank” (nome fittizio) in uno dei maggiori centri di uno qualsiasi degli Stati. Si tratta di una piccola banca, che quasi nessuno ha mai sentito nominare, con poche centinaia di milioni di dollari di depositi o di assets. Il problema è che, appunto ogni Venerdì, ci viene ricordato che Sheila Baird è responsabile di cospirazione criminale per non aver chiuso quelle “altre” banche “zombie”, perché è così che in realtà stanno le cose. Le grandi banche di Wall Street sono banche “zombie” (morti che camminano), e quello che intendo dire, affermando questo, è che ci è stato raccontato – quando il “salvataggio” ed il TARP sono stati fatti passare – che “salvando” Wall Street, tale eventualità avrebbe aiutato tutti i comuni cittadini (main street). Ovvero che, se si tenevano in vita le banche di Wall Street, ciò avrebbe implicato credito abbondante con relativi flussi in direzione di compagnie o industrie. Quindi, quello che in realtà sta accadendo è che il contribuente americano sta finanziando queste banche “zombie”. Mentre queste banche “zombie” cosa fanno in realtà? Bene, come avrete notato il prezzo della benzina è salito di circa un dollaro a gallone, negli ultimi 12 mesi, e di cosa si tratta? Si tratta semplicemente di Goldman Sachs e Morgan Stanley che tornano alla carica, e che, dopo aver rosicchiato circa 5 dollari al gallone, nell’Estate dell’ “Attesa” (del crack), successivamente hanno venduto tutto all’approssimarsi del rischio di bancarotta, e che ora stanno cominciando nuovamente a rosicchiare verso l’alto il prezzo. Quindi, quello che le banche hanno ottenuto – mi riferisco a Goldman Sachs e Morgan Stanley – per “salvarsi”, lo stanno ora utilizzando per rosicchiare verso l’alto il prezzo della benzina, e continueranno a rosicchiare finché potranno, e finché ci riusciranno. Questo è quello che fanno. Si tratta di parassitaria speculazione su tutte quelle cose che sono necessarie nella nostra vita quotidiana. L’altra questione è naturalmente che ti caricano di commissioni di massimo scoperto, di commissioni sui depositi”.

Broad-street-with-New-York-Stock-Exchange-on-the-right-wikimedia“Questo è il grande segreto di Obama. Circa un anno fa, approssimativamente, Obama si è incontrato con la direzione editoriale del Washington Post, ed ha detto – si tratta di una questione che ho trattato in “Surviving the Cataclysm” – Obama ha detto: “Ho giocato con Speranza e Cambiamento, ma a questo punto è necessario modificare l’approccio, devo abbandonare questi schemi, d’ora in avanti si parlerà di Sacrificio e Responsabilità”. Ma scusate un attimo, Wall Street si è appena appropriata di 25 miliardi, qualunque sia l’esatta cifra, 27 miliardi di dollari, ed ora è giunto il tempo del Sacrificio e della Responsabilità per il popolo americano? Sfiniti, con l’acqua alla gola, con i nostri standard di vita ridotti di 2/3. Se voi date uno sguardo a ciò che Obama intende fare nel campo della sicurezza sociale, in effetti il suo piano per la Sanità è in realtà null’altro che una serie di  “salvataggi” mascherati, si tratta di “salvataggi” che mirano a “salvare” le compagnie assicurative oggi sull’orlo del fallimento. Tutte le compagnie assicurative… Sì, il piano per la Sanità di Obama, come hai correttamente sottolineato, consiste, prima di tutto, in quei 500 milioni di dollari di tagli alla Sanità da realizzare nel corso di un certo numero di anni. Ed inoltre, il principio essenziale che traspare da quella legge è che tutti voi sarete obbligati ad acquistare un’assicurazione da queste private, miranti al profitto e deregolamentate compagnie, alle quali sono stati forniti paracadute d’oro, che hanno a disposizione fondi per operazioni di lobbying, che hanno il 30 o il 40% di supervisione amministrativa… ma la questione essenziale resta che tali compagnie sono tanto in bancarotta quanto lo era la AIG, sono anch’esse compagnie assicurative. Che cosa hanno fatto, in pratica? Hanno utilizzato i derivati. Tieni presente la compagnia Metropolitan Life Insurance, ma guardiamo anche alla Signal, guardiamo alla United Health Care, guardiamo a tutte loro, e ci accorgeremo che sono tutte nella stessa barca. Si tratta semplicemente del fatto che, in questo caso, invece di realizzare tutto tramite la Federal Reserve, il Tesoro e la FDIC, vogliono realizzare tutto questo tramite “voi”, ovvero operando in maniera tale che ogni cittadino degli Stati Uniti sia in definitiva “obbligato” a comprare prodotti da queste compagnie. Ora… parte di tutto questo opera su un piano internazionale. Ma passiamo ora a quello che effettivamente può fare il popolo americano. Personalmente propongo di marciare su Goldman Sachs. Marciamo su Wall Street. Abbiamo avuto questi Tea Party che hanno marciato su Washington, certo, quello è un elemento positivo, fino ad un certo punto, ma piuttosto che concentrarci sulla “banderilla”, puntiamo al “matador”, e il matador è a Wall Street, le decisioni che contano, sono prese tutte a Wall Street, e successivamente vengono passate al Governo. Abbiamo Tim Geithner, che ovviamente è dotato di un cellulare. Ha modalità di contatto facilitate con due o tre istituzioni, ovvero Goldman Sachs, Citibank e JP Morgan Chase. Tramite queste, chiama a volontà Jamie Dimon alla JP Morgan Chase, chiama Lloyd Blankfein alla Goldman Sachs, e quindi Pandit detto “il bandito”, Vikram Pandit alla Citibank. Queste tre rappresentano il cartello che è compulsivamente sponsorizzato a livello di Stato, che comprende inoltre i protagonisti di questo nuovo Stato Corporativo di stampo Mussoliniano. Ma, di nuovo, il problema principale è che queste stesse compagnie controllano in pratica il Governo. Hanno tra i loro artigli il Tesoro degli Stati Uniti, grazie a Tim Geithner detto “il Secco”. E’ questo è un altro campo di notevole importanza. Ecco il titolo del New York Post di oggi: “Tim, è ora di andarsene”. E si tratta del giornale dei Neo-Con, del New York Post. C’erano già stati “rumors” a tale proposito la scorsa settimana quando Chris Dodd si è dimesso dalla carica in Senato, già se ne parlava allora: se Geithner finisce nei guai sarà Dodd a rimpiazzarlo. Ma tutto questo non è abbastanza, questo non sarà in grado di…  insomma, si tratterebbe di uno scagnozzo di Wall Street che ne sostituisce un altro. Se dai uno sguardo al Wall Street Journal di questa mattina, che ho appunto di fronte a me, è di questo che parlano, è una strategia mirata all’inganno. Il titolo del Wall Street Journal dice: “le banche si compattano sulla necessita dei bonus”. E c’è una foto di Lloyd Blankfein di Goldman Sachs, si sostiene che il pubblico odierebbe i bonus e che i dipendenti di Goldman Sachs abbiano affermato che i bonus in realtà non siano adeguati, che non siano stati dati “cash” e che… certo, dei bonus. Quello che voglio dire è che i bonus sono certamente un oltraggio, ed ognuno di noi può rendersi conto di questo. Ma il loro ammontare è al massimo di due o tre milioni di dollari, al massimo. Ma noi qui stiamo parlando di 700 miliardi di dollari, che sono al centro di questo scandalo, o volendo, come dici tu, di 220 miliardi di dollari, o negli intorni di tale cifra, che successivamente sono cresciuti fino a 7.000 miliardi di dollari, o qualunque altra sia la cifra esatta”.

“Quindi, io credo che quello di cui abbiamo bisogno, la mia raccomandazione è, in parole povere, quella di sviluppare una coscienza di classe. In altre parole, abbiamo da un lato il popolo, la gente e dall’altra le banche. Le persone, il popolo sono una cosa – per popolo, intendo la classe media, tutte quelle persone che possono rientrare in questa categoria. I banchieri sono invece un’oligarchia finanziaria, ovvero una Elite globalizzata che non ha alcun riferimento preciso in termini di Paese. Vanno dalla Barclays alla Deutsche Bank, alla UBS in Svizzera. A loro, tali questioni non interessano. Guardate, quello che è necessario fare è comprendere chi sia il vero nemico. Il nemico è questa Elite finanziaria, le banche, in altre parole, dobbiamo combattere le banche… Sono d’accordo. Ma quello sarebbe solo il primo passo. In questo momento, la posta in palio potrebbe portarci ben oltre i semplici controlli da parte di terzi (audit). C’è la necessità di un persecutore con incarichi speciali che sia in grado di portare in giudizio Bernanke. E lasciatemi menzionare un altro personaggio, Donald Kohn, K-O-H-N. In una seduta, appena un anno fa, il rappresentante del Congresso Greyson, che è un noto personaggio dei Democratici proveniente dalla Florida, ha cercato di operare nella maniera più adeguata. Ha richiesto esplicitamente a Donald Kohn della FED quali fossero i nomi delle persone che avevano ricevuto il denaro destinato alla AIG ed a quanto ammontassero quelle somme. “Siete pronto a rivelarle?”. Ma Kohn gli ha risposto “no”. Quindi aggiungiamo anche Kohn alla lista. C’è la necessità di un persecutore con incarichi speciali che sia in grado di operare controlli sia all’interno che all’esterno della FED. Questo potrebbe permetterci di analizzare la questione anche da nuovi punti di vista. Sono assolutamente a favore di controlli da parte di terzi sulla FED. Ma la questione è che la FED dovrebbe essere posta sotto tutela. In altre parole, tolta dalle mani di questi scandalosi banchieri e messa nelle mani del Congresso e del Presidente”.

“La questione riguarda queste banche “zombie”. È per questa ragione che Elias Spitzer ha fatto la fine che ha fatto, grazie a quell’agente operativo “sessuale”. Perché lui è in realtà uno di questi personaggi. Ma ci sono anche altri Procuratori Generali dello Stato con lo stesso profilo. Costoro potrebbero sul serio spostarsi sul versante popolare e dare addosso ai personaggi di Wall Street. Anche quello è un punto su cui esercitare le prime pressioni. C’è già stata una marcia su Goldman Sachs un paio di mesi fa. Da parte dei fornai. Da parte dei lavoratori del Forno “Stella d’Oro”, che erano appena stati licenziati. Che erano parte di quegli assets depredati e rapinati dalla Goldman Sachs. E colgo nuovamente l’occasione per fare un appello. Smettiamola di marciare su Washington, almeno per un po’. Marciamo su Wall Street. Soprattutto su Goldman Sachs e JP Morgan”.

Traduzione: Heimskringla

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Discussione

Un pensiero su “Webster Tarpley: Il Collasso dell’Economia Mondiale, i Derivati, gli Hedge Fund (Fondi Avvoltoio) e le Banche ‘Zombie’

  1. impossibile da leggere un articolo del genere se non da specialisti, se volete realmente divulgare e fare da contrasto alla disinformazione riassumete i punti importanti

    Pubblicato da Ester Rosa Piera Zuercher | 25 gennaio 2013, 00:01

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