stai leggendo...
Entità, Illuminati, Interviste, Massoneria, Michael Tsarion, NWO, Occultismo, Politica Occulta, Rivelazioni, Servizi Segreti, Società Segrete, Storia

Michael Tsarion: Magia, Stregoneria, Politica e Psicologia di Massa – Parte 2 di 2

MT and HP

(Trascrizione della traduzione in italiano dell’intervista
di Redice Radio a Michael Tsarion, in 2 parti).

MT – Michael Tsarion
HP – Henrik Palmgren

HP – Tu credi che tutto questo ora stia accelerando sempre più, che stia diventando, in un certo senso, un tema sempre più caldo, ed ancora più grave in termini di conseguenze, in relazione al fatto che non stiamo prestando attenzione al mondo interiore, o al Sé…

MT – Certo, è così, e naturalmente ho studiato personalmente questi temi in maniera estremamente approfondita, e sono preoccupato da quello che vedo. Io credo che buona parte di questi fenomeni legati alla morte di cetacei, di questi spiaggiamenti di balene, di questi spiaggiamenti di focene, di questi, potremmo dire, improvvisi e diffusi fenomeni di cetacei che perdono il senso dell’orientamento, di questi episodi legati alla morte di cetacei. Abbiamo la grande questione delle api, che nel tempo si è dimostrata in parte fasulla, in ogni caso, noi tutti sappiamo che esistono dei problemi nel caso delle rane, insomma, tutti sappiamo che esiste effettivamente un problema. Ma tutto questo è molto semplice da comprendere quando ci si rende conto che esiste un griglia terrestre, e che quella griglia terrestre sia assolutamente un’estensione della coscienza umana. Alcune persone ritengono che questa sia un’affermazione azzardata, e allora spiegatemi un pò come funziona internet. Non ci sono forse dei cavi, o sbaglio? Non esiste forse uno spazio digitale nel mondo? Con tutto quel materiale che giunge fino vostri bei computer? Beh, in effetti stiamo parlando della stessa cosa. C’è quella che potremmo definire una frequenza più elevata di quella potremmo definire digitale, oggi. Si tratta di questa energia psicotronica, che proviene dalla mente inconscia che è in connessione con la Madre Terra, Gaia, tutto questo è abbondantemente risaputo oggi. Bruce Lipton ha parlato a fondo della maniera in cui la mente inconscia operi. Esiste un altro cervello, un cervello ancestrale, la memoria razziale, l’inconscio, in effetti, che continua ad operare, ed è in grado di dialogare direttamente con la griglia terrestre, e la nostra tossicità, che non riusciamo ad affrontare a viso aperto in questo caso, sta traboccando, come accade nel caso di una fogna, sta quindi traboccando, e la stessa griglia terrestre deve quindi attraversare una fase in cui opera una pulizia al suo interno, si tratta di ripulirsi dalla tossicità umana, magari non è predisposta per fare quello, ma sappiamo come tutti i circuiti del sistema Terra operino in compensazione, di conseguenza la griglia terrestre si impegna a realizzare quello che potremmo definire un processo igienico, ma anche quest’ultimo sta ora traboccando, perchè gli esseri umani rifiutano di affrontare a viso aperto la propria tossicità. Ricordate quello che accadeva nei nativi americani, con gli sciamani, tutti, da Bruce Lee in avanti hanno ripetuto: affrontate i vostri conflitti interiori, cercate di affrontare quelli che sono i vostri problemi. Voglio dire, i vostri, o quelli del vostro tempio interiore. Come puoi pensare al problema della pagliuzza – come si dice nella Bibbia, come puoi pensare di risolvere i problemi di vista di un altro, quando c’è una un’enorme trave che ti tormenta l’occhio, e la tua stessa vista è in pericolo? Tutti i grandi mistici si sono affannati a ripetere: prestate attenzione prima di tutto alla vostra ‘casa’. ‘Se hai problemi in quella che è la tua casa, erediterai il vento’ ci siamo? Noi stiamo ereditando il vento ora, tuttavia la questione è che questa tossicità psichica, è come un oggetto nel vero senso della parola, io la vedo come un sistema fognario, la vedo in termini estremamente fisici. E credo che le persone abbiano bisogno di agire in questo senso. Tutto questo sta traboccando e sta entrando in circolo nel flusso sanguigno, nei vasi sanguigni, nei capillari, nelle vene e nelle arterie della Terra stessa.

HP – Sì, certo.

MT – Sta provocando danni, e i linfociti della Terra, che sono legati alla griglia terrestre, non riescono a gestire la situazione, e quindi sta traboccando nella coscienza degli animali. La coscienza degli animali viene ora influenzata, influenzata in senso negativo, mi segui? Le specie più sensibili, le specie animali più evolute – quando abbiamo parlato della magia, affronteremo più avanti la questione delle cose cosiddette ‘inanimate’ – queste specie stanno ora processando la nostra tossicità, e questa è tra l’altro la ragione per cui le divinità egizie erano rappresentate con volti di animali, e questa è una delle ragioni per cui in India alcuni animali erano ritenuti sacri, come Shiva, rappresentato con le corna, e questioni affini, e seduto sulla tigre, se ricordi, Durga. O Kali, ovvero la Dea nera, con i serpenti a circondarla, il regno animale è profondamente coinvolto in tutta l’antica iconografia, e c’è una ragione per questo. Si tratta del fatto che essi rappresentino le antenne della Terra.

HP – Quindi, noi abbiamo anche parlato, in parte, del movimento New Age, della cultura del ‘Riscaldamento Globale’ promossa da Gore, è una delle maniere in cui potremmo definirla. Ma un’altra questione che potremmo inserire in questo caso è, cosa dire a proposito di questo cosiddetto ‘Truth Movement’, di questo movimento che approfondisce le cospirazioni? Credi che anch’esso possa rappresentare un’altra nicchia, una sorta di fuga temporanea per alcune persone, un nuovo culto di cui far parte per un pò —

MT – Certo, è una moda, potrebbe tranquillamente trasformarsi in una cosa del genere. C’è il suo nocciolo, la sua componente essenziale, questa comunità di ricerca, personaggi che si dedicano alla crescita spirituale, che si dedicano ad imparare, che si dedicano ad approfondire la conoscenza, la filosofia. Vedi, prima che i filosofi fossero definiti col termine filosofi, erano noti come saggi. Saggi, il termine filosofo è un termine decisamente recente, che fu utilizzato in Grecia. Prima di allora, gli uomini che si occupavano di conoscenza – ed in effetti il primo ad utilizzare il termine filosofo fu Pitagora in effetti. Prima di allora erano definiti saggi. E per quanto riguarda i saggi, si fa riferimento al termine Sophia, si tratta di coloro il quale vanno alla ricerca della conoscenza, ed è necessario avere quell’atteggiamento all’interno di quel movimento, e poi ci sono tutte le persone che salgono sul carrozzone, credendo che sia ‘cool’. Esiste quest’ultimo atteggiamento. Quindi io utilizzo dei termini per differenziare le persone che semplicemente seguono quella tendenza come una moda, una parte di loro, da quelli che effettivamente sono coinvolti direttamente e completamente. Ma questo si è verificato in ogni epoca, non si tratta del fatto che la questione in sè sia un male.

HP – Oh no, assolutamente non lo è. E’ come imbattersi per breve tempo nella verità —

MT – Oh certo, assolutamente.

HP – Va bene, quindi potremmo dire che la stregoneria abbia due branche fondamentali, che consista non solo nel perpetuare una vita inautentica, ma anche nell’operare avversando l’uomo che è autentico, la vita vissuta in maniera autentico, si tratta di un’energia che agisce in maniera ostile, di una forza reattiva che opera nei confronti di coloro i quali cercano di aprirsi ad una vita vissuta autenticamente.

MT – Giusto. Si tratta di una questione che è assolutamente fondamentale che le persone comprendano, ovvero che la stregoneria non sia semplicemente una forma di azione, non si tratta soltanto della creazione, e del rafforzamento e del perpetuarsi di quella creazione, di ciò che definiamo vita inautentica. Ha anche un aspetto dualistico, perchè esistono effettivamente persone che vivono autenticamente nel mondo, ci sono persone ‘virtuose’ nel mondo, che magari sin dalla nascita, o anche da una fase successiva, se ne tirano fuori, per così dire, e che si impegnano a conoscere l’effettiva realtà delle cose. Bene, non si tratta affatto di una condizione confortevole, non è affatto una via agevole da nessun punto di vista. Piuttosto è il contrario. Quindi, il soggetto impegnato a ricercare la verità, o quello che io definisco uomo del ‘dharma’, un uomo che vive la vita autenticamente – c’è anche da discutere di quella che è definibile come un’altra forma di stregoneria, perchè si tratta di quella stregoneria che rappresenta un elemento ostile nell’ambito della natura stessa, e che porta alla confusione, al perdere la propria strada, all’alienazione, che pone ostacoli, che conduce al dubbio a livello mentale. Ma si tratta fondamentalmente di una serie di questioni che riguardano l’interiorità. Bisogna rendersi conto che la strada possa dimostrarsi decisamente solitaria, per molti versi, perchè la persona impegnata nella ricerca della verità si troverà prima o poi di fronte quest’altra azione. E’ certo, questo deve essere reso noto alle persone, come nel caso delle grandi prove di Ercole e di Odino, la storia di Odino naturalmente ha numerosi risvolti interessanti in questo senso. La via di Siddharta, sai, la ‘via tra le spine’. Comunque, in effetti, per me non può esserci eccezione. Non si tratta di elementi che puoi instillare nelle persone, voglio dire, per me non ci sono alternative. La persona deve scoprire quali siano le forme dell’oppressione, e deve affrontare tutte quelle sofferenze, o comunque le si voglia definire, di una vita vissuta in senso autentico.

HP – La notte oscura dell’anima.

MT – La cosiddetta notte oscura dell’anima. Sì, e io credo che le persone se la ritroveranno di fronte comunque, si tratta semplicemente della maniera in cui la si percepisce, della prospettiva che si ha della questione. Io la vedo nella vita delle persone che si sono votate all’irregimentazione e al conformismo, nella vita di quelli che seguono quella che io definisco via ‘karmica’, che devono affrontare un altro genere di sofferenze, peggiori se vogliamo, in un certo senso, perchè è la loro stessa anima a lamentarsi. E loro stanno facendo del male a sè stessi – come affermò lo stesso Socrate: ‘far del male ad altri è come farlo a sè stessi’. Bene, ma anche far del male a sè stessi è come far del male ad altri. In effetti, queste persone stanno facendo del male a sè stesse. Non stanno vivendo la vita che era nel loro destino vivere. E la ricerca di quest’ultima non è stregoneria bensì magia, tuttavia, sei assolutamente nel giusto, la stregoneria è anche quello scudo ostile, o quell’obnubilamento che ti impedisce di comprendere la magia della vita. Esiste per distorcere la tua visione, esiste per distrarti, ricordi quando abbiamo parlato dei Monty Python, in ‘The Meaning of Life’, quando sono tutti seduti intorno al tavolo dopo aver scoperto in cosa consista effettivamente la vita, e il ‘grande segreto’, e si dicono: ‘beh, il problema per cui le persone non riescono a dare un senso alla vita è legato al fatto che vengono continuamente distratti’, e poi vengono distratti immediatamente, e sono attirati in questo senso dal fatto di guardare fuori dalla finestra. Quello è il momento in cui la stregoneria interviene. E letteralmente in quel film, un palazzo, un grattacielo, sta rovesciandosi e sta per colpire il grattacielo in cui si trovano. E’ una scena fatta benissimo, e fa comprendere come la stregoneria possa ricorrere letteralmente a qualsiasi magnitudine per far sì che tu ti distragga. L’evento più insignificante, e quello più rilevante, rappresentano comunque una forma di distrazione. E quindi il mio messaggio è che studiare queste ‘forme’ della distrazione sia estremamente importante – non perchè non sia necessario approfondire cosa sia l’illuminazione, no, no, no, quell’elemento diventa assolutamente privo di senso in questa fase. In questa fase ciò che è importante è rendersi conto di tutti gli elementi che conducono alla distrazione. Quella è in effetti la mente davvero creativa, quella che comincia a comprendere: ‘Va bene, quindi esiste effettivamente un’azione ostile? E come funziona?’.

HP – Quelle questioni dalle quali sei traumatizzato, o nei confronti delle quali provi una fobia, o altro, che magari crescono e diventano costantemente più grandi, perchè tu eviti di lavorare su quegli elementi —

MT – Se non riesci a comprendere come si operi ai tuoi danni dall’esterno, se tu credi che siano generate dall’interno dalla tua interiorità, a quel punto rischi di essere intrappolato da loro per sempre. Quando pensi, ‘oh è un mio problema, il mio questo o il mio quest’altro’. Quando ti rendi conto che questo genere di cose sono parte effettiva dell’Universo, che sono lì per importi degli ostacoli, a quel punto la tua prospettiva cambia, e cominci a guardare alla questione come se fossi tu il detective, e loro perdono quel potere che hanno su di te.

HP – Sì, giusto.

MT – Ma quello è un ulteriore e grande panorama investigativo, potremmo dire. Volevo semplicemente far riferimento al fatto, per ora, che esistano queste due forme di stregoneria. Esistono in effetti numerose forme di stregoneria, ma le due più importanti sono la manifattura di una vita inautentica – non perchè tu l’abbia scelta – e il fattore ‘resistenza’ nei confronti di coloro che hanno scelto di fuggire da una vita vissuta in maniera ‘inautentica’, ovvero tutti quegli elementi che potrebbero contribuire a trattenerti rispetto ai tuoi potenziali progressi. E l’ho visto accadere molto spesso, persone che si lamentavano di continuo: ‘oh, è troppo, non ce la faccio, si soffre troppo, c’è troppa alienazione, sento che ci sia troppo da soffrire e da perdere nella mia vita’. Ma dove ti sta portando? Le persone spesso si chiedono ‘ma ne vale la pena?’.

HP – Come se si dovesse guadagnare qualcosa facendolo, in effetti.

MT – Perchè mai ti preoccupi di questo proprio ora? E’ la stregoneria che sta agendo in questo stesso momento, ti rendi conto? Se lo stai facendo perchè quella rappresenta la verità, non puoi stare lì a chiederti se ti farà guadagnare qualcosa domani. La domanda sarebbe piuttosto: ‘lo stai effettivamente facendo per le giuste ragioni in questo momento?’. Se senti effettivamente che quella sia la cosa giusta da fare ora, se si tratta di quello che davvero intendi fare, ma se non è così, è necessario che tu abbia il coraggio di tornare alla vecchia strada. Nessuno intende giudicarti, se proprio non ce la fai, va bene lo stesso, puoi anche rinunciare.

HP – Quindi, potresti approfondire ulteriormente il tema magia, magari? Potremmo parlare di questo ora, della vera magia, in cosa consista, in cosa si distingua dalla stregoneria, e a proposito della maniera in cui le persone potrebbero riscoprire la magia nelle proprie vite, e delle conseguenze di questa scoperta.

MT – Beh, in effetti la stregoneria – non è così semplice definire la magia. Questa è la ragione per cui è necessario definire prima di tutto cosa sia la stregoneria, in cosa consista ciò che si oppone alla magia. Di nuovo, dobbiamo impegnarci a superare un vero e proprio muro a proposito di ciò che la gente ritiene sia la magia, a proposito di quella robaccia fasulla, quella che viene trasmessa alle persone dai media, e dagli stessi libri di storia, quel maneggiare la bacchetta magica, e quell’appello sottile all’ego, e quell’impostazione nel suo complesso. Non consiste affatto in questo genere di cose. Comunque la stregoneria, per farla breve, è rappresentata da tutto ciò che interferisce e distorce l’effettivo e naturale corso di tutte le cose. Stiamo parlando dell’effettivo progresso umano, in questo caso, in effetti, di tutto ciò che si frappone lungo quella strada, o influisce negativamente su qualsiasi corso che sia quello naturale. Quindi, se abbiamo un processo che sta avendo luogo naturalmente, ovvero l’evoluzione dell’uomo, la sua crescita, il suo sviluppo, il suo libero pensiero, la scoperta di sè stesso e del mondo, bene, quando parliamo di tutte le cose che intervengono ad ostacolare quel percorso, stiamo parlando di stregoneria. Stregoneria è tutto ciò che interferisce e distorce l’effettivo e naturale organico corso di tutte le cose. Operando dall’esterno, come un intervento che miri a pervertire, a pervertire funzioni che sono naturali. E noi viviamo in un mondo che trabocca di questo elemento. Ma a noi è stato fatto intendere che la magia fosse opera di una data mente, o di una mente che mira ad imporsi su altre menti. No, quella non è affatto magia, quella è stregoneria. Quando una mente tenta di imporsi surrettiziamente su un’altra mente – come sostengono alcuni, la mente che domina sulla materia, come hai detto all’inizio, o una mente che domina su altre menti, è appunto ciò che questi stregoni stanno facendo, stanno tentando di imporre un dominio mentale su di voi. E quando gli permettete di agire così, cominciate a trasformarvi in discepoli o apostoli della stregoneria, come loro stessi sono. Si tratta, come abbiamo detto, della creazione di tutto ciò che notiamo intorno a noi. Ma bisogna comprendere — a proposito di questo vero e proprio ‘cuore nero’, ciò che le persone dovrebbero comprendere è che questo ‘cuore nero’ stia operando per ostacolare la vera creatività.

HP – Sì.

MT – La magia è la scoperta di sè stessi e di cosa sia in effetti la creatività. Dove c’è creatività, c’è consapevolezza del Sè. Ma dove c’è tecnologia, questo non si verifica, e in uno dei miei DVD, credo sia in ‘Divination and the Goddess’, ho parlato di cosa sia la tecnologia e di quali sia la sua funzione, la tecnologia non è altro che – ed inoltre la scienza non nasce da altro che dalla rivalità con il principio femminile, il femminile che ha il potere di dare la vita, che assume una valenza magica molto potente, e l’uomo (il maschio) ha intenzione di simulare quella funzione, ed è da tale approccio che la tecnologia ha avuto origine.

HP – Caratterizzeresti quindi quell’approccio come innaturale, quindi?

MT – Certamente. Certamente, in un senso molto specifico. Perchè le ragioni alla base del suo operare sono fondate sul principio della rivalità. Io non credo affatto che la tecnologia sia un’effettiva espressione del principio maschile, credo che sia una distorsione del principio maschile, che nasce da un principio che è quello della rivalità, in effetti. Qual’è l’effettivo proposito dell’uomo sulla Terra, se non è quello di essere impegnato nella scienza e nella tecnologia? Quella sarebbe una bella domanda. Io presto attenzione, io faccio sempre riferimento a ciò che il filosofo Heidegger affermava, a proposito di quello che dovrebbe essere in realtà il ruolo dell’uomo, che è tuttavia un concetto particolarmente difficile da spiegare, egli parlava di qualcosa di molto diverso da questa attitudine dell’uomo che è andata sviluppandosi, da questa sindrome del Dottor Stranamore, quella di una tecnologia in grado di rendere i suoi figli, i suoi figli degli elementi ‘meccanici’, disumanizzando il mondo e conquistando la natura, conquistando il principio femminile. Lui parlava di una questione diversa – egli lo espresse in termini ‘poetici’, parlò dell’uomo come ‘pastore dell’Essere’, che il vero ruolo dell’uomo dovrebbe essere quello di rappresentare il ‘pastore dell’Essere’, e, lo ripeto, ci vorrebbero un paio di ore di trasmissione, per spiegare i particolari dei diversi elementi di quell’approccio. Tuttavia all’interno dello stesso DVD, mi è venuto in mente ora – il nostro vero problema non è rappresentato soltanto dal fatto che l’Io sia fragile, non solo dal fatto che sia incredibilmente frammentato, per cui risulta suscettibile al controllo, ma inoltre che, come avviene nei popoli orientali, nella filosofia indiana, sia necessario parlare di tutto questo in termini di ‘maya’ — ad indicare l’elemento ‘illusione’. Ma all’interno del DVD, ‘Divination and the Goddess’, io confuto il significato che è stato attribuito a quel termine. Così come confuto i significati tradizionalmente attribuiti ai termini ‘dharma’ e ‘karma’, alla stessa maniera confuto il significato tradizionalmente attribuito in India al termine ‘maya’. Nel DVD specifico che quando si parla di ‘maya’, sottolineo che il termine ‘maya’ non si riferisca al mondo, alla materia, come illusoria, in grado di risucchiare il tuo spirito, di allontanarti dalla verità, ma che l’effettiva ‘maya’, il vero significato di quella parola sia riferito alla tua idea del mondo, alla tua idea a proposito della materia, che sia quest’ultima l’effettiva ‘maya’. Per cui non si tratta del fatto che sia il mondo in sè ad essere crudele, o di livello inferiore, o che sia la materia stessa sia un elemento inferiore, o ingannevole, o che sia opposta alla spiritualità, mi segui? Ma che si tratti dell’idea inautentica dell’uomo a proposito di qualcosa, soprattutto a proposito del mondo in genere, soprattutto a proposito della materia stessa. Si tratta di una modalità di comprensione deviante, perversa, irrazionale del mondo che ci circonda, quella rappresenta l’effettiva ‘maya’, quindi, tutto avviene nella nostra mente. Per cui gli stregoni utilizzano tutto questo. In India quello stato è anche definito ‘avidya’.

HP – Avidya?

MT – Avidya. Anche perchè ‘vidya’ vuol dire conoscenza, come nel termine ‘Veda’, A-Vidyia, o A-Veda, significa privo di conoscenza, quindi ignoranza.

HP – Ah, ok.

MT – Quindi, ignoranza, in base all’effettiva interpretazione del misticismo orientale, parliamo di avidya, o di karma, che hanno origine da una errata comprensione del mondo che ci circonda, o anche di te stesso. Ho parlato in altre trasmissioni con te dell’idea che abbiamo della realtà in contrapposizione a ciò che la realtà è in sè. Quella è avidya. Quindi, quando parliamo di un effettivo operare della magia, perchè la magia può avere un’applicazione fisica., si parla quindi di rimuovere quella avidya, di liberarsi di quelle false interpretazioni a proposito del mondo. William Blake le ha definite ‘le manette forgiate per la mente’. Abbiamo delle ‘manette create per la mente’. A dire che la nostra percezione non ha capacità infinite.

HP – Quindi, potremmo parlare di questo ricollegandolo al tema della stregoneria nei media, ad esempio, perchè è appunto quest’ultima che sta contribuendo a creare questa fasulla immagine del mondo, per concentrarsi, se vogliamo, solo su tutti i problemi che vediamo all’esterno, e in questo senso, le persone ricevono tale versione della realtà dalla tv. Quindi, osservando quella realtà, possono arrivare alla conclusione: ‘oh mio dio, il mondo è sull’orlo del collasso, sta cadendo a pezzi, va tutto male’, in pratica vengono —

MT – Vengono traumatizzati. E viene offerto un nuovo inautentico modello di realtà. Questo riguarda il comportamento media, e i due aspetti dei media, abbiamo parlato dei due elementi della stregoneria, ma gli stessi media hanno due punte per attaccare, in ogni caso. Devono prima traumatizzarti, per cui tu sei portato a sentire la tua repubblica interiore completamente in rovina, adorano fare questo. Guardati intorno, e dai uno sguardo ai teenager oggi, non vedi solo rovine? E la seconda punta che usano per attaccare è quella che utilizzano per affermare: ‘oh, noi ora creeremo per voi quel modello della realtà che noi desideriamo voi abbiate, va bene, ci siamo?’. Quindi, abbiamo quella immondizia che potete notare in televisione ogni giorno. Quindi loro hanno traumatizzato ed eviscerato le vostre naturali qualità immaginifiche, il vostro centro, la consapevolezza che avete di voi stessi, e successivamente si sono impegnati a trasformarla in questo ologramma, in questa ‘phantasma-goria’ (fantasmagoria) che loro stessi hanno elaborato, che hanno creato, e in cui tutti cadono.

HP – E quindi 5 minuti dopo passano agli spot pubblicitari, questa è la nuova auto, questo è il nuovo programma di intrattenimento —

MT – Questo è il nuovo ‘look’, questo è il nuovo ‘eroe’. Il nuovo eroe sulla cresta dell’onda ‘pop’, come Paul Simon ha lo ha definito. Quindi, questa è la loro formula per l’attacco a due punte, e anche questa è una forma di stregoneria. E non ci dimentichiamo il fatto che sono inoltre impegnati a fornire a voi elementi che sembrerebbero decisamente ‘igienici’ della realtà, insomma, questi simulatori dello yoga (yoga posers). E ho affrontato tutto questo nel DVD ‘The Sovversive Use of Symbolism’, per rassicuravi a livello subliminale – quante volte avete visto pubblicità con aloni di luce, e crocifissioni sulle croci, e androginia, ci siamo? E animali sacri, o è magari possibile notare ogni sorta di iconografia cristiana negli spot pubblicitari, e le persone guarderanno quei simulatori dello yoga (yoga posers) con quegli sguardi sublimemente rilassati sui propri volti. ‘Abbiamo un film per curare la vostra depressione, noi creeremo un mondi depressi col sorriso, questa sarà una dittatura senza lacrime, abbiamo un mondo perfetto tutto per voi, ecco le pillole, eccovi a portata di mano tutto quello che potreste desiderare’. Ed eccoci qua, con la realtà perfetta alla James Bond, che è assolutamente elaborata da questi ‘stregoni’ dei media, da questi ‘stregoni’, e le persone ci cascano per direttissima, è così che stanno le cose. Diventano cinici e non critici. Io vorrei che le persone fossero decisamente critiche, io vorrei che fossero assolutamente portate a giudicare, io vorrei che utilizzassero appieno la propria ragione, non certo alla maniera di Tony Robbins, io vorrei che la loro capacità critica potesse smuovere la Terra, io vorrei vedere all’opera la vostra ragione, le vostre abilità critiche, il vostro giudizio. Ciò che sta accadendo è che i media stanno distruggendo questo elemento, lo stanno ‘spegnendo’: ‘Evitate di criticare, no, no, no, è un atteggiamento eccessivamente problematico’. Per cui tutte queste capacità sono state progressivamente estirpate, sono state lentamente soppresse dalla scuola e dai media. E si tratta di ‘manette forgiate per la mente’, che circondano la mente delle persone, rendendo il loro punto di vista costantemente più ristretto, e non c’è nulla a questo mondo che abbia una mentalità tanto ristretta quanto un comune teenager. Ti guardi intorno e potresti credere che si tratti dei soggetti dalla mente più aperta perchè hanno la possibilità di indossare giacche della mimetica militare, o che ne so, pantaloni della mimetica, che amano andare sugli skateboard o ascoltare ogni genere di musica, ma non c’è nulla oggi che abbia la mentalità più ristretta sulla faccia della Terra di un comune teenager. Non vedi quarantenni o cinquantenni impegnati con bombolette spray nel loro splendido vicinato e che lasciano il loro schifo dappertutto. Quindi, questa è di nuovo l’illusione che abbiamo, e che non è possibile superare per la maggior parte delle persone, perchè sono completamente pervase da ciò che i media gli hanno fornito, sono tutti iperstimolati da quella immondizia e da quella robaccia priva di senso, da quella fasulla forma di autenticità che gli viene spacciata per realtà. Guardiamo al movimento punk. Tutti quei leader del movimento punk vivono oggi a Beverly Hills in ‘regge’, Billy Idol o Johnny Rotten, che se la stanno godendo, sono multimilionari, e se la stanno godendo, e 5 minuti dopo indossano le loro magliette con i simboli del comunismo, o dell’anarchia, e tutto il resto. ‘Noi siamo uomini contro’. Ah sì? Le persone davvero non si rendono conto.

HP – O Bob Geldof o Bono.

MT – Oh Mio Dio! Quelli sono un esempio illuminante in questo senso, assolutamente. Penosi! Che strisciano e si prostrano sulle ginocchia di fronte alle famiglie reali, evita proprio di parlarmi di questo, guarda —

HP – Ma comunque abbiamo anche l’elemento legato al fatto che ci sono persone che stanno tentando di rendersi conto dei contenuti della cultura moderna, si tratta di persone — insomma, la cultura moderna in sè è un mistero, da cosa sia costituita, cosa non ne faccia parte, e quando approfondisci quegli elementi, si tratta di cercare di capire ciò potresti indossare, insomma, tutti questi problemi legati alla moda e alla società consumistica in sè.

MT – Ci sono così tanti clichè, così tanti gruppi diversi, così tante mode, così tanti clichè subculturali, che oggi rischi davvero di esserne completamente travolto, e ricordiamo – come abbiamo detto in precedenti trasmissioni, in cui abbiamo parlato dell’Ego che ama la possibilità di risolvere i problemi che è in grado di elaborare, i problemi che determina, tanto da rischiare di essere intrappolati da lui per sempre, ed effettivamente numerose persone si fanno irretire così per sempre. Insomma, non si chiedono mai: ‘perchè la mia mente ha creato questo problema?’ No, no, no, loro sono i discepoli del tentativo di risolvere il problema all’istante. Questa è la ragione per cui un approccio psicologico in effetti non esiste, come nel caso del Riscaldamento Globale, abbiamo un problema. No, tu hai creato un problema, un approccio psicologico dovrebbe sottolineare il perchè tu abbia creato quel problema. Cosa sta effettivamente accadendo che ti ha spinto a sviluppare per te stesso – insomma, in effetti dal nulla più assoluto, tu hai creato un problema. Un saggio o un mistico non vedrebbe in quella questione un problema. Non lo riconoscerebbe come tale, non lo affronterebbe neppure di tangenza.

HP – Si tratta di un atteggiamento mentale completamente diverso, voglio dire, in un certo senso, se si tentasse di spiegare quell’elemento a qualcuno che presta attenzione ai fatti nudi e crudi, per così dire, ma, insomma, invece si dice: ‘ma come è qui, se ne parla sui giornali, se la questione è riportata in questi termini, è evidente che è quello il problema’.

MT – Certo, ‘Io ho comprato questo, sono elegantissimo, io ho investito soldi su questo, la mia macchina è su di giri. Come ti viene in mente di presentarti alla mia porta dicendo: posso studiare la tua psicologia?. No, no, ho voglia di agire, di scalare quella montagna, ho voglia di agire e di risolvere quel problema’. Tutto avviene come se si trattasse di circuiti collegati (re-hardwiring), ed è questo che sta accadendo intorno a noi, e i politici, in effetti, questi idioti patentati che credono di essere più astuti di tutti gli altri, di essere al di sopra degli psicologi, di essere al di sopra di filosofi. Ha il plauso della folla, e dice: ‘Io, io sono il migliore, sarò io a risolvere tutti i problemi del mondo’. Non c’è un filosofo lì a parlare di Riscaldamento Globale, non è uno psicologo, e guarda un pò, non è neppure un esperto di condizioni metereologiche, non è un metereologo, è un maledettissimo politicante! E pare vada bene a tutti così. No, no, no, questo è un problema di carattere metereologico, potresti farmi ascoltare un metereologo che ne parla? Anche se volessi crederci così su due piedi, sarebbe possibile ascoltare un metereologo che parli del problema? O almeno qualcuno che abbia passato la propria vita a studiare quell’ambito? Cosa c’entra Al Gore che ne se va a spasso promuovendo quella causa? Ma è questo che sono gli stregoni. Si tratta della figura del ‘Grande Papà’, in effetti. Non si parla di fatti, e naturalmente se si ascolta Stan Monteith e tutti gli altri personaggi che hanno approfondito i retroscena di tutto questo, che hanno scoperto cosa si nasconda dietro questa storia priva di senso del Riscaldamento Globale, e come sia stata utilizzata per collettivizzare completamente e per manipolare l’umanità.

HP – Giusto.

MT – Quindi, questo rappresenta in effetti un atto di stregoneria, ‘non siamo interessati ai fatti, noi semplicemente l’abbiamo inventato su due piedi, semplicemente non vediamo l’ora di prendervi in giro e guadagnarci, e fate semplicemente ricerche su tutte queste cause’, su queste battaglie contro i mulini a vento che forniscono un senso di autorità, perchè noi siamo stati svuotati di qualsiasi potere derivante dall’interiorità, noi veniamo diretti solo da ciò che è esterno. Cosa io intenda specificatamente in questo senso, e questo ci riporta a cosa sia in effetti la magia, si tratta del fatto che la persona che conosce la magia, che opera in contrapposizione alla stregoneria, si tratta di una persona che è diretta dalla propria interiorità, ovvero di colui che non attende che sia la vita ad attivarlo. La vita presenta i suoi stimoli, ed è positivo, non sto parlando di vivere in un mondo Orwelliano completamente svuotato in cui ognuno nessuno agisce in alcuna maniera, no! Voglio solo dire che nella persona che conosce la magia, il soggetto che definisco ‘dharmico’, non aspetta che sia la vita esterna ad animarlo. Il significato che egli attribuisce alla vita viene da sè stesso, in altre parole, la maggior parte delle persone che vivono nel mondo e che è possibile incontrare, si aspettano che sia la vita esterna a fornire a loro stessi un senso per l’esistenza. Intendo definire questo concetto davvero come quella immagine di qualcuno piazzato come un (carciofo – carch (catch potato?), su una bella poltrona, se vogliamo, che dice: ‘Animami! Io voglio che la Tv o la mia ragazza, o il mondo stesso, e i vicini, e il sistema mondo nel suo complesso, e i giochi, e i giochi con la palla, si impegnino ad animarmi. Io ne ho bisogno, perchè non conosco alcuna vita interiore’.

HP – Intrattenimento, guardare film, e insomma, un ruolo con il quale identificarsi progressivamente, o qualcosa di simile.

MT – Evitando di trarre alcunchè dalla propria interiorità. Il soggetto che definisco ‘dharmico’ neppure ci pensa a questioni del genere. Si sente così motivato interiormente da pensare che la vita in sè non abbia alcun senso se non il senso che è lui stesso ad attribuirgli. L’uomo è una macchina in grado di elaborare sensi e significati, è in grado di trarre significati dall’interno di sè stesso, e di presentarli successivamente al mondo. In caso contrario, per lui la vita non potrebbe avere senso. Se non intendete fare questo, beh, allora evitate di lamentarvi della vita che state vivendo. Se non avete intenzione di produrre da voi stessi significati e sensi da attribuire alla vita, dall’interno di voi stessi, allora nutritevi tranquillamente delle impacchettate e predigerite, e letteralmente impacchettate formule che sono state elaborate per voi. ‘Ecco il vostro pasto precotto, ecco il vostro pasto. E’ sufficiente scartarlo ed eccolo pronto. Siamo noi a fornire a voi il senso o il significato’. E milioni e milioni di persone sono felicissime di agire così, perchè rifiutano categoricamente di attribuire un senso alle cose che nasca da sè stessi.

HP – Gli uomini, macchine gestite come si gestirebbe un gregge, il robot perfetto, se vogliamo, che lavora per il sistema, che lavora affinchè tutto continui ad operare efficientemente, ed allo stesso tempo, sull’altro fronte, abbiamo invece un’agenda grazie alla quale loro riescono ad ottenere dalla razza umana ciò che vogliono, la perfetta ape operaia, ed è così che veniamo introdotti appieno in questa ‘matrix’ ed intrattenuti dai suoi strumenti, in effetti.

MT – Perchè la bellezza di questo sistema, del sistema fondato sull’inautenticità, è che è il governo ad insegnare la lezione, questo Grande Papà è sempre all’ascolto ed adora sentirti lamentare così: ‘io non sono in grado di dare un senso alla mia vita, fallo tu al posto mio, grazie, grazie’. E il vampiro dice: ‘presentati pure alla mia porta ma entra di tu spontanea volontà’. Sei tu a dover concedere il tuo potere a loro. Poi loro si affannano, poi sono indaffarati, come api, a creare un senso per te, non puoi più tornare indietro, c’è una forza che opera come un magnete a quel punto, ma sei stato tu a concedergli il diritto di fare una cosa del genere. Hai spento quella che è la tua mente, hai rinunciato alla tua creatività. Ora, la via effettivamente magica, è quella che prevede il prendere le distanze da tali ruoli, il giudicare tali ruoli, lo stabilire se davvero si voglia vivere quei ruoli. La magia è utile per illustrarti il fatto che la stregoneria esista effettivamente, in maniera tale che tu possa sconfiggerla. Esiste per renderti poli-frenico, piuttosto che mono-frenico, come un adepto di un’unica funzione, estremamente concentrato. Polifrenico, creativo, piuttosto che inventivo, mutevole, come abbiamo detto a proposito della ‘moksha’, l’effettiva trascendenza del bene e del male, in realtà. Non stai tentando di risolvere la questione bene e male nel mondo, ma stai tentando di trasformare le proprie attitudini nei confronti di questi elementi. Tu puoi controllare le tue attitudini nei confronti del bene e del male. Invece di avere una singola intelligenza a dirigerti, hai quella che potrebbe essere definita una intelligenza omni-direttiva, insomma, una vasta serie di attitudini differenti. Re-introducendo te stesso in quell’ambito che viene definito come reame dell’inanimato, si tratta di un elemento fondamentale in tutto questo. C’è un intero mondo di esseri viventi intorno te, ma non sei in grado di vederlo, perchè ti è stato insegnato a credere che animali e alberi, e anche pietre e rocce e montagne siano cose ‘morte’. Potresti non ammetterlo a te stesso, ma fondamentalmente sei stato addestrato a credere che sia così, che l’unica cosa che meriti la tua attenzione siano gli esseri umani.

HP – Tu hai fatto riferimento a questo in precedenza, quando hai parlato delle relazioni con la natura stessa, nel caso di un albero, o di una montagna, o di una roccia, o altro.

MT – Si fa riferimento a elementi puramente funzionali, quegli elementi risultano assolutamente secondari, è come se non avessero più un ruolo, e ciò accade perchè la ragione umana è stato intrappolata da tutte quelle abitudini ed ostentazioni rappresentate dalle piccole necessità indispensabili all’Ego, per cui in effetti il 100% dell’attenzione degli esseri umani è rivolta ad interazioni con altri esseri umani, e il dolore è il risultato finale di questo atteggiamento. Questo non è approvato da quella forza più elevata. Non è accettabile che tu possa permettere che esistano relazioni che prevedano soltanto il tuo Ego con quello di altri, perchè non dimentichiamo che l’Ego sa di esistere solo e soltanto in riferimento agli altri Ego, a proposito. L’Ego sa di esistere quando è in compagnia di altri Ego. Ci siamo? Schopenauer affermò: ‘il mondo è una mia rappresentazione’. Quindi tramite il porsi in connessione, tramite la prossimità. L’esistenza del proprio Ego è ammissibile solo in relazione all’esistenza di altri Ego, e questa è la ragione per cui è così orientato verso gli altri esseri umani, ma c’è un intero e diverso mondo, un regno animale, un regno della natura, la luce stessa, le persone e le loro relazioni con la luce. Bisognerebbe rifletterci. L’aria stessa che si muove, il tuo respiro, il ‘prana’, mi segui, il costante mutamento del cielo, l’acqua, o gli stessi elementi – i tuoi migliori amici. In effetti, gli elementi sono i miei migliori amici, ma se dichiari una cosa simile sono capaci di rinchiuderti. Ma in effetti sei in grado di avere una relazione personale con gli oceani? O magari con gli alberi? Insomma, Salvador Dalì invitava i suoi amici a casa sua ed abbracciava gli alberi di cedro lì, con le sue braccia intorno a questi alberi di cedro, lì in piedi ad abbracciare quegli alberi, quello è un uomo autentico, non si tratta affatto di un matto. Avete mai visto i dipinti di Van Gogh? ‘Il cipresso’? Lui aveva una relazione personale con quegli alberi, aveva una relazione personale con il cielo notturno, quella è la ragione per cui è ‘Van Gogh’. Ci siamo? Lo stesso vale per Rembrandt, Vermeer, mio Dio, rendiamoci conto della relazione che l’artista Vermeer aveva con la luce. La luce è per lui come un essere umano. La luce è un oggetto fisico, è un maestro, è un mentore, è un Dio. Sapevate che nell’era pagana, nella cultura celtica, gli alberi venivano considerati come delle divinità? Cercate di rendervi conto, gli alberi erano divinità, la foresta sacra era considerata così sacra che ogni albero era considerato come un oracolo, letteralmente una forma angelica, certo, ed alcuni alberi più di altri, naturalmente. Ma il miracolo rappresentato da tutto questo viene semplicemente definito ‘cose inanimate’. Quindi, le persone potrebbero chiedermi: ‘e allora in cosa consiste in effetti la magia, Michael?’. Magia è tutto quello che puoi notare stia accadendo intorno a te non appena apri i tuoi occhi al mattino. Non è qualcosa di cui ti appropri, o in cui ti imbatti, o che acquisisci entrando a far parte di una società segreta per guadagnarne l’accesso alla fine di un processo che preveda una cerimonia di iniziazione. Si tratta dell’iniziazione legata al fatto di aprire i tuoi occhi al mattino. Non appena tu apri i tuoi occhi al mattino, prima che la grande macchina dell’Ego cominci ad operare, oltre al resto, ci siamo? E quel genere di approccio si attiva. Il fatto stesso di essere al mondo è magico, la stregoneria è ciò che tenta di nascondere a te questo elemento. Ora, Heidegger affrontò questo tema perchè egli sottilineò che il termine ‘dank’, che in tedesco significa ‘grazie’, ed è un termine molto simile a ‘thinking’, al termine utilizzato per indicare il ‘pensare’, ci siamo? Si tratta in effetti della stessa parola. Sono molto simili, vengono dalla stessa radice. Quindi, in altre parole, egli afferma che il ‘thinking’ (pensare) dovrebbe essere considerato come un atto di gratitudine. E’ un atto di gratitudine, non ‘dovrebbe esserlo’. Il pensiero umano è un processo, un Mantra di ringraziamento nei confronti dell’Universo. Un grazie per il fatto di esistere. E lui parla molto chiaramente dell’apertura dell’occhio fisico al mattino, e di quando la luce raggiunge la pupilla dell’occhio, egli parla di quello come di una esperienza spirituale, del fatto che tu ti sia risvegliato al miracolo del giorno. Noi diciamo buongiorno, credo che in svedese si dica ‘god morgon’.

HP – Sì, è giusto.

MT – ‘God morgon’. Tu non dici una cosa del genere a una pantera incontrata lungo la strada, non è mai stata una affermazione diretta a qualche altro energumeno. ‘God morgon’ significa dire buongiorno al mattino stesso, in altre parole ad un ente che viene considerato come inanimata, tu stai circolando nel quadro di una ‘cosa’ che si chiama giorno, sei abbracciato da una ‘cosa’ definita giorno, ed Henry Burgess ha parlato del fatto che il tempo possa abbracciarti come un fratello, egli lo definì ‘elan vital’. Presta attenzione a quanto possano essere belle le parole, ‘vital’ significa vitale, vita, lui definì il tempo in quella maniera. Il tempo è una cosa, un ente con cui puoi dialogare, con cui puoi entrare in relazione, ma tu tendi invece ad ignorarlo per tutta la tua vita.

HP – Lo vedi come qualcosa contro la quale combattere, invece.

MT – E’ esatto, come una avversità, e in quel caso è la stregoneria a manifestarsi. Tu non hai alcun dialogo con quell’elemento. Quindi, questa è la fase in cui la frammentazione, la solitudine, l’alienazione, si tratta del fatto che tu sia divenuto un auto-alienato, perchè hai puntato tutta la tua attenzione psichica nel suo complesso verso altrettanto depressi, altrettanto perduti, altrettanto frammentati, altrettanto esistenzialmente perduti individui. Quindi si tratta di un nucleo di persone dalle stesse caratteristiche, per cui finisci col perdere le tue fondamenta, le tue radici. Sai c’è un antico — un’antica affermazione di carattere alchemico, sai, che dice ‘raggiungi il centro della Terra, ed è lì che troverai la pietra filosofale’. ‘Cerca di raggiungere il centro della Terra’, e di nuovo, si fa nuovamente riferimento alla Terra, di nuovo, è qui l’altare della Terra. Ad indicare quell’immediatezza di cui è possibile rendersi conto nella propria vita. Pensiero e pensare sono la stessa parola, in effetti, comincia con – e la maniera in cui esprimerlo è – non si tratta di esperienza, non dovresti richiedere costantemente esperienze diverse e nuove, è la mente di colui che fa esperienza che dovrebbe essere diversa e nuova. Ciò che abbiamo invece sono queste persone dalla mente morta che affermano: ‘Fammi entusiasmare! Dammi di più! Buona parte degli ultimi stimoli andavano bene, ma ora ne voglio di ancora migliori! Di più, di più, di più! Sono morto, rianimatemi!’. Come un cavallo morto a cui si inietta adrenalina ogni 5 secondi. E poi ci chiediamo perchè il mondo si trovi nello stato in cui in effetti è. La mente è quella che si dovrebbe continuamente reincarnare, rinnovarsi, non l’esperienza in sè. E’ questo che il mondo dovrebbe comprendere. O un’altra maniera per guardare a tutto questo è, come abbiamo realizzato in ‘The Future of Mankind’, prestare attenzione ai significati delle parole e all’etimologia del termine ‘illuminazione’. Potremmo mai smettere di pensare a questo termine in termini di luminescenza? Che è un approccio particolarmente maschile, solare, una maniera ‘aton-istica’ di guardare alle questioni, e vederlo invece come leggerezza, come la piuma o il palloncino, la carta del Matto (Folle), in effetti, come la ‘leggerezza’, non accumulare, raggiungere, acquisire, avere, ma lasciare scorrere.

HP – Quello significa anche far sì che la mente sia in grado di guardare alle cose con più leggerezza, in un certo senso.

MT – Certo, il principio Yin, uno dei significati accessori del termine Yin. Lasciare scorrere, privarsi delle cose, permettere che sia, non legarsi alle cose, mi segui? Svuotarsi, in maniera da poter essere sempre pieni.

HP – Evitare di controllare ogni cosa, quello sarebbe un altro aspetto.

MT – Oh certo, assolutamente. Insomma, e poi non hai la possibilità di controllare tutto comunque, quella è solo una di queste illusioni, sai. Un’altra maniera di guardare alle questioni è, piuttosto che abbracciare, permettere di essere abbracciato, sai, quell’atteggiamento acquisitivo: ‘io voglio la verità, io voglio Gesù, io voglio Dio, lo voglio, voglio semplicemente averlo’. Ma non ascoltiamo effettivamente noi stessi. Non stiamo ascoltando noi stessi, non stiamo ascoltando la mancanza di senso che c’è in quell’atteggiamento. Tu credi che la tua volontà acquisitiva sarà mai in grado di sistemare ciò che è reale nelle tue tasche? Potresti mai sistemare una montagna nelle tue tasche? Puoi imbrigliare l’energia di una tigre o di un cervo? Non puoi appropriarti di quegli elementi, non puoi appropriarti degli orsi polari, non puoi appropriarti degli oceani del mondo. Ma puoi saltarci dentro, poi lasciare che siano loro ad abbracciare te. Quindi, l’uomo deve impegnarsi a cambiare, è questo che intendeva con Nuit e Hadit lo stesso Crowley, questa è la questione del ‘prolifico’ e del ‘divorante’. Blake ha affermato che puoi scegliere se divorare o essere prolifico. Esistono due fondamentali strade. L’uomo ha una scelta. Io amo impostare la questione, preferisco sempre descriverla, nel mio lavoro, come ‘liberarsi dei remi’, ed è un concetto che a numerose persone non piace, ho notato molte resistenze rispetto a questa impostazione, ma io dico sempre che esiste un fiume, e su questo grande fiume – e per fiume intendo il fiume del Tempo – è questo l’elan vital, che si potrebbe rappresentare figurativamente come un fiume fisicamente esistente. Io lo vedo come il fiume che permette al cosmo di continuare ad esistere. Questo è il grande fiume di cui parlavano i Maya, che rappresenta il fiume della creazione, che conduce tutti i pianeti, tutte le stelle, tutti i sistemi solari lungo questo fiume del tempo, il fiume della realtà. Quello è un fiume silenzioso che non riusciamo più ad ascoltare perchè siamo vittime della nostra stessa confusione. Ma lungo quel fiume c’è la nostra vita, noi siamo nati non ‘nel mondo’ – sai, quando qualcuno afferma ‘nati nel mondo’, ciò che tale affermazione implica è che tu sia separato dal mondo stesso. Ma tu sei nato dal ventre del mondo, sei nato dall’utero dell’Universo, sei assolutamente parte dell’Universo.

HP – E tu sei composto da atomi, in effetti, è come se prendessi in prestito quegli elementi per il breve tempo che passi qui, e per poi riconcederli all’origine.

MT – La tua demenza ti porta a pensare a quell’Universo, a quell’utero, come a una gerarchia, mentre in realtà di tratta di una olarchia. Ma sei nato all’interno di questo movimento, e continui a definirti in base a quel movimento, perchè su quel fiume c’è una barca e quella barca rappresenta la coscienza. E quella barca stessa è, come abbiamo detto, una creazione dell’utero del mondo. Ma sulla barca ci sono dei remi, e quei remi rappresentano il tuo Ego, e quei remi che rappresentano il tuo Ego ti portano a ritenere che sia tu a guidare la tua vita, quella è stregoneria. La magia consiste nel lasciare andare i remi e lasciare che quella barca faccia la sua strada ovunque il fiume intenda portarla, e quella rappresenta un’azione completamente diversa. Una implica fiducia nel mondo, l’altra è questa mostruosa dimensione, la dimensione che abbiamo di fronte. C’è chi dice: ‘no, no, non posso fidarmi del fiume, dammi i remi, presto! Rema, rema, rema!’. E poi finisce col remare a vuoto, per finire egli stesso in una voragine del mondo, cercando di arrancare fino alle barche di altri, perdendo il senso dell’orientamento, e c’è anche l’idiozia che ti porta a voler andare contro quella corrente, nel caso di uomini dall’Ego gigantesco, ci siamo? Potremmo nominarne alcuni, tuttavia… Insomma, e quindi gli dei guardano in basso e ridono, hanno sistemato lì i remi per rendersi conto del punto in cui ci troviamo. L’idiota instupidito che si trova in una barca lì, a remare nella direzione che ha scelto, è chi è rimasto completamente intrappolato nella maglie del proprio Ego: ‘Se non remo non andrò da nessuna parte. Dipende tutto del mio sforzo, dipende tutto da me, questa è l’immagine che mi ha trasmesso Anthony Robbins, ora so come fare. Datemi i remi e toglietevi dalla mia strada!’. E l’Universo regna su dominii caratterizzati dall’orrore e dal dolore che rappresentano la vita di queste persone che non riescono mai ad imparare. Semplicemente non imparano mai. Si sentono bene con i propri remi e adorano quell’adrenalina che li fa sentire come se fossero loro a controllare la propria vita. Ma la vera arte della vita, che è la magia della vita, che rappresenta la vera illuminazione, è lasciare andare i remi, e quindi lentamente prendere dimestichezza con il suono del fiume stesso. Perchè quel fiume, a proposito, nonostante il vostro continuo remare, nonostante il vostro remare all’impazzata, nonostante la vostra istrionicità, vi sta conducendo esattamente dove lui desidera che voi andiate. Quindi, potete tranquillamente trascorrere tutta la vostra vita a remare, ma non conta, perchè è comunque il fiume ad essere padrone del gioco. E infatti io credo che tutto il vostro remare stia determinando semplicemente il naufragio di una barca. Non è soltanto una maniera futile di occupare il vostro tempo per cui vi verrebbe da piangere, dovreste ridere se tutto non fosse così triste. Ed è quello che buona parte delle persone sta facendo. In realtà è una situazione difficilissima, ma alla fine non finirete comunque dove volete andare perchè sarà il fiume alla fine a scorrere e a decidere. Ma voi potreste – e questo è un elemento rispetto al quale ho avuto problemi con buona parte di questo movimento New Age, a proposito della direzione verso la quale siamo diretti nel mondo oggi, si tratta del fatto che alcune persone si stiano rendendo conto dei suoni prodotti dal fiume, non a causa di una propria scelta, ma perchè hanno letteralmente esaurito le proprie energie.

HP – Non ce la fanno più.

MT – Non ce la fanno più. Ora, va bene, devi andare avanti perchè ora riesci ad ascoltare i suoni del fiume, perchè ormai non ce la fai più, ma non ti trovi ancora lungo il tragitto migliore, perchè sarebbe andata molto meglio se solo avessi avuto il coraggio e la forza e la fede nel fiume stesso da liberarti dei remi sin dall’inizio, ma invece, no, no, no, l’uomo della vita inautentica, l’uomo della metropoli non vuole affatto sentir parlare di questo. Non è affatto interessato a questo genere di approccio. ‘Ma di cosa diavolo stai parlando? Sappiamo cosa intendi dire, ma non abbiamo affatto intenzione di fare quella fine. Io sono qui per esercitare il comando, determinare la mia vita, la mia vita sono io’, ricordi che ho parlato del falso, del vendere questa fasulla idea di individualismo, esattamente come sono riusciti a vendere una fasulla comprensione del termine ‘freedom’. Non si riesce ancora a capire che quando in America si sente parlare e gridare di ‘noi siamo il paese dell’individuo, l’individualismo è ciò che conta’. Quello è l’elemento fasullo, il circo, il trucco, la versione mascherata della vera ‘freedom’, della vera individualità. Non ve ne è neppure un barlume in questi casi. Ayn Rand è l’unica che mi viene in mente che davvero abbia espresso in termini radicali in America cosa rappresenti esattamente quell’individualismo. Quindi, si parla di una migliore relazione con ciò che inanimato, e la necessaria e completa rinuncia ad utilizzare quest’ultimo termine. Insomma, il ritorno a un panteismo, a un panteistico ‘pantheon’, in cui ogni cosa è viva, riuscire ad attribuire significati che nascono da sè stessi, liberarsi dei remi, e liberarsi di quei remi, a proposito, è una questione che è nota da secoli. In India la chiamano ‘Magia del Vuoto’ (Void Magic). I Druidi e gli antichi sciamani sapevano dell’esistenza di una forma di magia positiva e di una forma di magia negativa, ed inoltre dell’esistenza di un’altra categoria magica, che loro definivano ‘Magia del Vuoto’. Magia del Vuoto. Nell’ambito della quale si fa appello al Vuoto affinchè ti garantisca la forza che ti è necessaria. Ma quest’ultima richiede il ‘lasciare scorrere’, rispetto a qualsiasi genere di azione derivante dalla volontà, da quella che ti fa credere che sia tu a controllare l’Universo, si tratta piuttosto del concetto opposto. Tu cooperi con l’Universo, ma per fare quello devi prima essere istruito da quell’Universo. Esattamente come quando vai a scuola, prima di tutto devono insegnarti a scrivere, o no? Per cui l’uomo cerca di dimostrarsi sempre – e soprattutto i politici rappresentano l’esempio estremo di questo delirio, o di questa ‘dementia’. Prima ancora che sia istruito a proposito di come l’Universo o la natura stessa operi, già passa da corso a corso. Come se una persona qualunque volesse partecipare una gara di Formula 1 guidando una di quelle auto, o magari a Indianapolis, o altrove. Si schianterebbe trasformandosi in una palla di fuoco, portando con sè numerose altre persone. O come uno stallone, un cavallo da corsa, che si impegni a correre una gara senza neppure sapere come si svolge. Quindi, l’uomo già pretende di avere per sè le redini dell’Universo senza avere a disposizione le istruzioni. Anche perchè ha ucciso tutti gli istruttori, che sono stati massacrati, crocifissi, e uccisi, assassinati, e quindi cerca di prendere le redini agendo da solo, e quando prende le redini si trova lì a vagheggiare il perchè sia finito in un fossato. Io sono assolutamente felice che egli sia finito in un fossato, voglio che quelle persone finiscano in un fossato, perchè da lì non potranno rompere alcune regole cardinali dell’Universo. Voglio che le persone provino angoscia, perchè so cos’è che determina quell’angoscia. Non mi sento in alcuna maniera minacciato da quest’ultima, o da quelle emozioni cosiddette oscure. Tu rifiuti di ascoltarle tutte quelle voci, quindi naturalmente tendono a diventare oscure. Perchè quando un tempo ti parlavano, tu hai evitato di ascoltarle, quindi, in effetti, sono state represse, mi segui, queste voci vengono represse e quindi assumono una forma differente. Quindi questo nuovo genere di comprensione – la compassione stessa, pensiamo al termine com-passione, dal punto di vista etimologico, è passione totale, è passione totale nei confronti della tua stessa vita, di quella che nasce dell’interno di sè stessi. Ed un’altra maniera di guardare a tutto questo, lo ripeto, è stata espressa in ‘Future of Mankind’, tentando, rispetto a qualunque problema possa travolgerti nella tua vita, tentando di definirlo in maniera differente, bisogna stare attenti al linguaggio utilizzato, qual’è la maniera in cui ti esprimi? Mi è stata detta una bugia? O dici invece ho creduto a una bugia? Devo fare nuovamente riferimento a questo concetto, è importante sottolineare nuovamente questo punto, di nuovo dobbiamo fare ricorso alla psicologia, quando pensiamo, ‘oh qualcuno mi sta procurando un danno’.

HP – Come se venisse solo dall’esterno.

MT – Certo, come se venisse solo dall’esterno, perchè ho permesso che avvenisse? E alla fine, come sostenne Platone – Platone, così come Socrate, venivano costantemente sollecitati dai personaggi presenti al Simposio: ‘parlaci del mondo dello spirito, cosa accade nel mondo spirituale, parlaci dell’esistenza degli esseri trascendenti, cosa c’è dopo la morte?’, eppure lui non avrebbe mai risposto a quel genere di domande, avrebbe risposto invece: ‘Guardate, la mia unica preoccupazione è quella di introdurvi alle questioni che riguardano la condizione umana, perchè mai dovreste preoccuparvi di ciò che gli dei stanno facendo? Voi vi trovate in una condizione sub-umana, e il mio compito è quello di condurvi fino ad una condizione che sia umana, voi non conoscete ancora neppure quella che è la dimensione umana. E dato che credete di essere già parte integrante della dimensione umana, vorreste addirittura sapere da me la maniera in cui si operi nella dimensione del divino? Quella è un questione che è molto molto distante da voi, è una questione che per ora non dovrebbe preoccuparvi’. Ed è effettivamente la verità, il fatto che il lavoro che ogni filosofo oggi dovrebbe svolgere, è continuare a portare avanti quel processo, si tratta di cercare di insegnare alle persone cosa significhi in effetti essere umani. Scoprire quelle che sono le capacità di ognuno di noi. Tutte le possibilità sono costantemente aperte solo per l’uomo che è aperto a tutte le possibilità. Per colui che opera su sè stesso affinchè quello sia il suo atteggiamento, si tratta di quella persona che non ha posto limiti alla sua possibilità di essere. E’ in teoria senza limiti, perchè non ha posto in origine limiti a ciò che può essere. E quindi tu potresti davvero trovarti in una condizione di opposizione nei confronti di tutte quelle persone che hanno scelto di seguire l’altra strada. Ti troverai ad avere assunto il ruolo dell’outsider. Ma, di nuovo, è possibile perdere quel senso di alienazione semplicemente aprendosi a questi ‘amici’ inanimati che sono in attesa di te, che desiderano la tua presenza, che desiderano dialogare con te. L’Universo è il tuo vero insegnante, la natura stessa è la tua insegnante. Impara dalla natura. La natura è quella che i filosofi definiscono, o anche in ambito scientifico, credo, viene definita ‘negentropia’, l’hai mai sentito il termine ‘negentropia’? N-e-g-e-n-tropia, negentropia o negentropico. Ed è appunto quello che l’Universo rappresenta. L’ordine dell’Universo non opera in base a connessioni elettroniche, non troverete un Universo in un socket a cui l’Universo sia collegato, con il Sole, la Luna, le nuvole e la pioggia. Dov’è quella banca dell’energia? E’ quella che viene definita ‘negentropica’, è un’energia in grado di sviluppare sè stessa, di perpetuare sè stessa, e di regolare sè stessa. Quindi, noi dovremmo impegnarci a studiarla ogni mattino. Bruce Lee affermò: “ogni mattino sono come l’insegnante alla sua prima lezione che fa ‘tabula rasa’ in vista della giornata che dovrà affrontare”.

HP – Bella definizione.

MT – E questa riassume tutto ciò di cui sto parlando. Certo, la giornata di oggi è finita, il domani non esiste. Trova il Vuoto, trova la quiete, e a partire da quel punto trai la tua energia e resisti ad ogni forza, o cerca di avere tolleranza zero nei confronti di ogni forza che cerchi di impedirti di fare questo, perchè si tratta di energia antagonista, perchè io credo che quello di cui sto parlando rappresenti il vero destino dell’uomo, lui sarebbe già impegnato a percorrere questo sentiero se non si trovasse purtroppo in uno stato di demenza. Ma quella demenza, quell’infezione, quell’epidemia è determinata da forze esterne, di cui io parlo nel mio lavoro e che vorrei che le persone potessero riconoscere.

HP – Tutto ciò che ti trattiene dall’essere attento, concentrato su ciò che vuoi fare, per vivere la tua giornata.

MT – Si tratta del tuo studio, del tuo compito a casa, e io vorrei vedere le persone con la testa bassa, a raccogliere note sul giorno che gli scorre di fronte, vorrei che le persone – insomma, vorrei vedere una completa e totale consapevolezza, a proposito di tutti questi fattori, alcuni di questi sono politici, alcuni riguardano le tematiche dell’ambiente, ci sono numerosi personaggi che si presentano al tavolo in questo senso. Io non escludo alcuna prospettiva. Certo ci sono numerose maniere – c’è quella psicotropa, la ‘pharmacopeia’ (farmacopea), c’è il controllo mentale che si serve della televisione, c’è l’utilizzo del mercurio, insomma, stiamo parlando di numerose questioni differenti, anche perchè credo che chi ci ascolta sappia che questa sia una questione dai numerosi risvolti. Come si dice, la ragnatela che è stata tessuta non può durare per sempre. La marionetta non viene controllata con un unico filo. Ci sono numerose maniere per esprimere questo concetto, bisogna trasformarsi in studiosi di queste tematiche, non con un approccio pessimistico, ma considerando che questo sia il processo che condurrà alla vostra illuminazione, che tale processo vi stia illuminando, vi stia illuminando a proposito di tutte le questioni che lo riguardano, in maniera tale che possiate rendervi conto di ciò che si sta verificando, ottenendo infine la giusta prospettiva

HP – Senza farsi abbattere dalle eventuali difficoltà.

MT – No, no, no.

HP – Questa è una opportunità, è da affrontare come – potremmo definirla un problema, per cui, magari, si potrebbe trattare questo aspetto delle cose, ma prima è necessario renderti conto di quale sia il problema, prima di renderti conto del fatto che tu possa fare qualcosa a questo proposito, in un certo senso. Quella è una opportunità se vogliamo.

MT – E rendersi conto della maniera in cui gli uomini hanno creato da sè questi problemi, in effetti. Tutto riguarda quel contratto spirituale stipulato con sè stessi, sin dall’inizio, legato alla perdita della propria integrità spirituale e del proprio senso di sè. L’Ego è appunto legato a questo genere di questioni, e tutto viene imparato dalle sue debolezze. A causa delle sue grandi fragilità tende a costruirsi questa sorta di corazza, in effetti. E di conseguenza tende a divenire vittima del cosiddetto ‘cuore nero’, come in effetti avviene, per cui ogni voce, ogni fenomeno che interviene ad interrompere questa azione della vita, questo ‘permettere che sia’, io lo considero stregoneria, una energia negativa. E le persone possono avere più informazioni a questo proposito leggendo ‘weapons of mass deception found’, l’articolo che ho scritto, e che è presente sul forum. O possono scrivermi e-mail per avere informazioni a proposito. Ci sono numerose informazioni a questo proposito lì, così come nel DVD ‘Divination and the Goddess’, anche perchè ‘essere’ e ‘fare’ è un’altra dicotomia di cui sarebbe necessario parlare, perchè esiste quest’altra componente, l’essere rispetto al fare, la differenza tra queste due attitudini, ne abbiamo parlato solo in parte, ma si parla di vita in contrapposizione allo stile di vita. Ciò che oggi abbiamo di fronte sono stili di vita, non vita, e nessuno, o almeno pochissime persone, stanno in effetti vivendo, ma sono certamente immersi negli stili di vita, perchè in pratica fanno riferimento a quell’immaginario prefabbricato e precostituito che il mondo gli sta fornendo. Rendendosi conto inoltre che questioni come bene e male sono nella struttura stessa dell’Universo. In effetti, sono nell’architettura stessa dell’Universo. Non puoi fare nulla contro il bene o il male, ma puoi fare invece qualcosa a proposito delle tue attitudini nei confronti di queste due realtà. Quello è un elemento che sei in grado di controllare.

HP – Giusto. Quindi, credo che questo sia il momento giusto in cui cercare di riassumere gli elementi affrontati finora. Ci sono ulteriori elementi di cui vuoi parlare in questo senso, parlando delle differenze che esistono tra la stregoneria e la magia, ed inoltre delle cose che si possono fare in questo senso per approfondire ulteriormente il concetto di magia, e anche per fornire un contributo rispetto a tutti i problemi e alla confusione che notiamo intorno a noi nel mondo, rispetto al fatto che si tratta di questioni che vengono sviluppate all’interno della propria interiorità, che vengono sviluppate all’interno di noi stessi, anche con riferimento alla maniera in cui analizziamo i problemi, eccetera. Tuttavia, cosa raccomanderesti, con riferimento ai tuoi DVD, per approfondire ulteriormente questi elementi, ‘Divination and the Goddess’, in questo senso…

MT – Certo, ‘Divination and the Goddess’, perchè lì affronto questa questione serissima del karma e del dharma, dell’essere e del fare, e soprattutto di questa ‘illusione’, di questa ‘maya’, come di un elemento che è all’esterno di noi stessi. La ‘maya’ è in effetti illusione, ma è la nostra idea a proposito di una data questione che rappresenta la qualità effettivamente illusoria in questo caso, e i sacerdoti sanno bene come gestire questo elemento, sono abili ingannatori, se loro riescono a trasformare in ‘maya’ il mondo, e quindi a trasformare in ‘maya’ la stessa materia, a quel punto possono essere in grado di farti credere che il tuo spirito sia intrappolato nella materia, ed a quel punto hai bisogno di loro per uscire da quella trappola. E’ in questa maniera che una classe di sacerdoti ha potuto avere origine. E naturalmente ‘maya’ fa riferimento al principio femminile, al femminino in genere, fa riferimento al regno animale, e l’intero circo ha a quel punto la possibilità di entrare in azione, in seguito ad una interpretazione sbagliata, per cui è la tua percezione della realtà ad essere illusoria, per cui questo ‘dominio dei sacerdoti’ nel suo complesso ha avuto mano libera nell’operare in questo senso, non per liberare l’uomo, ma per schiavizzarlo ulteriormente. Allontanandolo da una vera comprensione del mondo. Quindi in effetti parlo di questo nel DVD ‘Divination and the Goddess’, approfondendo la questione ‘tecnologia’, cos’è la tecnologia? Perchè mai l’uomo si impegna nell’ambito della scienza e della tecnologia, in effetti. Ed inoltre per sottolineare una volta ancora che la magia non rappresenti affatto il reame della mente impegnata a dominare la materia, che è piuttosto – ed è una capacità che esiste a tutti gli effetti, che è stata scientificamente dimostrata – ma la magia è prima di tutto la comprensione della maniera in cui l’Universo sia all’opera per cambiare appunto te stesso. Sai, quando si assume quell’atteggiamento egotistico per cui si dice: ‘in quale maniera io posso favorire dei cambiamenti nel mondo?’. Si tratta di un atteggiamento simile a quello di un bambino, che è ossessionato da questo genere di attitudine. ‘In quale maniera posso utilizzare questa bacchetta magica, come può il mio Ego, la mia esistenza avere effetti su tutto quello che mi circonda?’ Ciò accade perchè la gente non approfondisce la maniera in cui è il mondo ad essere in grado di cambiare loro stessi. Immagina di bere un bicchiere d’acqua, in effetti tu sei consapevole del fatto che stai cambiando lo stato di quel bicchiere d’acqua tramite il tuo atto, il bere, ma ti rendi conto che anche quell’acqua sta cambiando te per sempre in seguito a quel semplicissimo atto? No, non ce ne rendiamo conto. Lo vediamo da un solo punto di vista. Ora, ho imparato questa prospettiva sulle cose da Rilke, il poeta, e da Blake, così come da altri, da Heidegger, Burgess, e da altri che hanno affrontato questo tema. Siamo effettivamente consapevoli della maniera in cui le cose che ci circondano abbiano la capacità di avere effetti su di noi e di cambiarci per sempre? E del fatto che siamo persone costantemente differenti ogni giorno che passa, come nel caso dell’affermazione di Bruce Lee, che sosteneva in pratica di reincarnarsi ogni giorno. La sua mente era diversa e nuova, era in uno stato ‘tabula rasa’. Quindi, siamo effettivamente in grado di affrontare questo processo vitale legato all’essere consapevoli – ricordi che nella primissima parte abbiamo parlato di cosa sia in effetti la magia e del fatto che essa sia in grado di provocare effetti su tutto ciò che siamo nello stesso momento? Ora, se la magia è quell’elemento che ha effetto su di noi, a tutti i livelli nello stesso momento, ovvero dal punto di vista emotivo, dal punto di vista sensoriale, dal punto di vista intellettivo, e così via. Oltre che dal punto di vista fisico, ebbene allora quante sono le possibili forme della magia che hanno un effetto sulla nostra vita? Potrebbero sembrare limitate, magari, dal punto di vista di numerose persone. Beh, potremmo dire che tale effetto sia ovvio nel caso delle opere d’arte, delle bellissime opere d’arte, puoi pensare a Vermeer o a Bruegel, insomma, questi erano individui che erano in contatto estatico con questi ‘amici’ inanimati. Loro avevano quella ‘famiglia’ che noi non abbiamo. E quindi i loro quadri avevano anche la funzione di condividere le voci di quegli elementi con tutti noi. Per cui è possibile affermare che l’arte stessa sia in grado di avere quell’effetto su tutte le nostre componenti allo stesso tempo, così come la musica, assolutamente. Questa è la ragione per cui le persone adorano la musica, perchè sta determinando effetti su di loro non solo dal punto di vista emotivo o intellettivo, ma su tutti i livelli dell’Essere nello stesso momento. La musica di qualità è in grado di fare questo.

HP – E tu credi che sia anche il ruolo dell’artista stesso, che deve dedicarsi a lungo a quelle cose, vederle, per poi essere in grado di dipingerle nella maniera in cui effettivamente le dipinge, perchè, in numerosi casi, è vero che dipingano semplicemente oggetti collocati in uno specifico ambiente, se vogliamo, tuttavia trascorrono molto tempo ad approfondirli, trascorrono molto tempo a studiarli, e quel processo io credo che tenda progressivamente a trasformarsi in un processo spirituale.

MT – Non è forse definibile come magico il saper combinare i colori? Infatti, sai che nel periodo delle Gilde, ai tempi della formazione della classe degli artigiani, che la capacità di combinare i colori era così sacra che era concesso solo a un limitatissimo numero di persone di avere accesso ad essa? Oggi in Tibet è ancora considerata una delle arti supreme, hai mai visto quelle rappresentazioni Zen che realizzano? Quei mandala che realizzano per poi distruggerli immediatamente dopo?

HP – Certo, certo.

MT – La scienza dei colori nel suo complesso, la scienza legata alla combinazione di colori. Il mistero associato al colore ‘grigio’ ad esempio, si potrebbero realizzare due ore di trasmissione semplicemente sul colore grigio, e su quanto significativo possa essere. E si può poi affrontare la questione della Kabbalah in questo senso, i colori, e l’intera questione dei colori e delle loro combinazioni, tuttavia la combinazione dei colori, il fatto di permettere ai colori di insegnarti qualcosa, sei tu ad avere una relazione con i colori o sono i colori ad avere una relazione con te? Insomma, si potrebbe andare avanti a non finire, una volta che cominci a svegliarti rispetto a tutto quello che il mondo cosiddetto inanimato sia in grado di insegnarti – pensiamo all’architettura, già semplicemente guardare all’architettura di certi palazzi, già quella può rappresentare un’esperienza incredibilmente illuminante. Gli effetti della luce su un certo tipo di edifici, e su tutti gli oggetti inanimati, da sempre sono stato interessato a questi elementi. Come nel caso della bellezza di una chitarra o di un pianoforte. La bellezza di un tipo specifico di legno nel caso di un bellissimo tavolo, in effetti. E tutto questo coinvolge anche le stesse creazioni dell’uomo, naturalmente, perchè ovviamente l’uomo è in grado di realizzare cose in base a ciò che ha osservato e ha imparato dalla natura stessa, questo è un elemento che può essere accettato da chiunque. Ma l’uomo che si trasforma in un soggetto demente, torturato, mutilato, mentalmente mutilato, che mira a costruire oggetti e cose come antitesi, con ‘anti-patia’ nei confronti di ciò che è naturale, questo è l’elemento osceno, ed è questo che notiamo sempre più spesso nel nostro mondo. La natura viene eliminata dal nostro dialogo, e si opera alla creazione di questo orrendo mostro, di questo tipo di mondo assolutamente anti-umano. Dobbiamo davvero tornare – ed io credo fortemente che sia questa una delle ragioni per cui numerose divinità fossero rappresentate nell’antichità in forme animali. Questa è una delle ragioni, si tratta di ciò che gli animali possono insegnarci, così come ciò che è inanimato, gli elementi che siamo stati addestrati a credere siano elementi inferiori o comunque di un livello più basso rispetto al nostro. Io non credo che i delfini o le balene siano forme di vita inferiori a noi, io credo che siano più elevate forme di vita, invece, assolutamente, io credo che sia così. Io credo assolutamente che i lupi – e le persone potrebbero ridere di questo, ma è ciò che mi sento di dire. C’è una ragione per cui i ‘naga’, le divinità dell’antichità fossero rappresentate come serpenti, avrei delle domande da porre in questo senso, e ho svolto ricerche su alcune di tali questioni, a proposito delle ragioni per cui alcune specie animali fossero considerate sacre, e tu hai realizzato un’intervista con Andrew Collins in cui lui ha parlato approfonditamente della figura dell’avvoltoio e di quanto importante potesse essere, che successivamente è stata trasformata nella figura della colomba, e nella figura del cigno, naturalmente lievemente cristianizzate, ma si tratta dell’importanza fondamentale di alcuni di questi animali. Lo stesso cavallo, pensiamo al ruolo fondamentale della figura del cavallo per gli Sciti e per i Celti. Questi popoli tenevano i cavalli nelle loro stesse abitazioni, pensiamo al Signore degli Anelli, alla storia di Rohan, dei Cavalieri di Rohan, e ai loro rapporti con i propri cavalli, una questione che è connessa a Epona, la Dea dei cavalli. Il cavallo non era semplicemente una bestia da sfruttare per questi popoli. Era il loro dio, per questi uomini era sacro. Cosa dire dei ratti? Esistevano questi meravigliosi templi dedicati ai ratti in India. Adoro questa cosa. Non mi recherei mai ad adorare un dio in un tempio, ma se fosse creato un tempio per i ratti, io sarei a favore. E li realizzarono effettivamente, costruirono questi templi dedicati ai ratti, in cui nutrivano effettivamente questi ratti, ed è appunto di questo genere di temi che ho parlato. Con tutti quei ratti che si presentavano, sai —

HP – Simpatico. Bene, Michael, per riassumere le questioni affrontate, potremmo avere persone in linea, nuovi ascoltatori, che non conoscono la tua serie di DVD e il resto, parlaci dei tuoi siti web ed inoltre parlaci di cosa raccomanderesti a proposito di questa raccolta di interviste e del resto.

MT – Allora, i DVD sono rappresentati dalla serie ‘Origins & Oracles’, si tratta di un’unica serie, un unico set composto da 6 DVD, e quindi da lì è possibile approfondire i temi da me trattati, oltre al libro ‘Atlantis’, dal sito originsandoracles.com. Mentre se si visita michaeltasrion.com, quel sito vi condurrà a tutta la serie di siti web a cui faccio riferimento, si tratta di 6 o 7 siti web. E di certo tutti sono benvenuti sul nuovo forum, ovvero mtsarfoum, m-t-s-a-r-forum, si trova su redcecreations.com/forum/mtsarforum. Per cui è possibile visitarlo e pubblicare i propri commenti e inoltre postare articoli. Molte delle cose che faccio sono realizzate in collaborazione con altri, e mi affido alle persone affinchè inviino clip o materiale, o anche editoriali, o anche questioni singolari che loro hanno appena scoperto, ed all’interno del forum c’è lo spazio in cui postiamo tutto questo materiale, per cui la gente può visitarlo e rendersi conto delle questioni di cui sto parlando. Le persone scoprono effettivamente numerosi elementi nuovi in tutto il mondo, questa è un’era di risveglio, il pianeta Plutone e il pianeta Urano stanno operando per favorire l’avvento di un nuovo spirito di ribellione, che è estremamente importante perchè connesso allo ‘Spirito’ Santo’, alla discesa del vero ‘Spirito Santo’, per cui vi è un effettivo risveglio che si sta verificando in tutto il mondo, ed ogni giorno c’è gente che invia materiale: ‘ehi, abbiamo scoperto questo nel nostro vicinato’, o anche ‘sta accadendo questo’, o magari ‘guardate questo particolare simbolismo che ho appena scoperto’. Quindi, vorrei che le persone si presentassero in numero sempre maggiore sul forum, inviandoci sempre più materiale per contribuire ad aprire gli occhi del mondo, per cui il forum è redicecreations.com/forum/mtsarforum.

HP – Certo, e ci sono inoltre link a tutte le web streams, tutte le web streams che Michael ha realizzato un pò dappertutto, una grande quantità di link a cui prestare attenzione, inoltre, e quindi quando vorrete potrete visitare originsandoracles.com, e se intendete supportare Michael, acquistate i suoi DVD perchè si tratta di eccellenti informazioni disponibili su questi temi. Quindi, Michael, ti ringrazio per essere intervenuto e mille grazie per aver trascorso il tuo tempo con noi, è stato molto piacevole e interessante.

MT – Grazie a te, è stato un piacere.

Traduzione: Heimskringla
Sottotitoli video: moksha75ar

Annunci

Discussione

3 pensieri su “Michael Tsarion: Magia, Stregoneria, Politica e Psicologia di Massa – Parte 2 di 2

  1. GRAZIE MILLE PER IL FANTASTICO LAVORO CHE FATE!

    Pubblicato da Mattia Bacchetti | 8 aprile 2013, 23:54

Trackback/Pingback

  1. Pingback: Il male nascosto – l’utilità dell’ansia e i pericoli dell’inautenticità | Misteri e Controinformazione – Newsbella - 19 maggio 2015

  2. Pingback: Michael Tsarion: Magia, Stregoneria, Politica e Psicologia di Massa – Parte 1 di 2 « Connessione Cosciente - 30 gennaio 2013

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci la tua email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi post nella tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 188 follower

Archivio

Categorie

Blog Stats

  • 333,321 visite
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: