Capitolo 4 – I Fatti Rinnegati dalla Versione Cristiana

I FATTI RINNEGATI DALLA VERSIONE CRISTIANA

1. Rispetto a tale elenco dei parenti strettissimi di Gesù, le chiese cristiane sono concordi nel contestare i seguenti fatti.

2. Il Cristianesimo d’Oriente, da Eusebio in avanti, ritiene che fossero “figli di Giuseppe avuti dalla sua (non registrata/non meglio identificata) prima moglie.”

3. Il Cattolicesimo Romano, in base a quanto contenuto in Marco 15:40, Marco 16:01, Giovanni 19:25 e Giuda 1, ritiene, così come (San) Girolamo (autore della Vulgata), che fossero ‘cugini’ di Gesù, figli di Maria, la moglie di Cleofa, traducendo in cugino il termine greco per “fratello” o ” parente” utilizzato nei Vangeli.

4. Seguendo Egesippo (150 d.C. circa), citato da Eusebio (Storia Ecclesiastica 3, 11), Cleofa (Cleopas) risulterebbe presumibilmente il fratello di Giuseppe, mentre Simone sarebbe il cugino di Gesù.

5. Ovviamente, un conto è sostenere tali argomentazioni per tentare di screditare l’effettiva esistenza di fratelli e sorelle consanguinei, un altro è creare prove fasulle.

6. “Il Protovangelo di Giacomo” – e tale documento rappresenta un’opera dalla dubbia fama che viene falsamente attribuita al leader della chiesa di Gerusalemme, Giacomo – afferma che Giuseppe fosse stato precedentemente sposato, e che da tale matrimonio avesse avuto due figli.

7. Tanto gli studiosi cristiani quanto quelli ebrei sono impegnatissimi a sottolineare che nell’aramaico non esistesse alcun termine per indicare “cugino”, sostenendo quindi che il termine “fratello” fosse stato utilizzato come termine sostitutivo. Gli studiosi cristiani affermano inoltre, come se si trattasse di una sorta di dato di fatto, che tale utilizzo continuato del termine “fratello” per indicare anche un “cugino” non costituisse una novità assoluta, anzi, sarebbe da considerare più che altro una consuetudine comunemente accettata in quella lingua.

8. Ovviamente questa teoria risulta assolutamente priva di senso quando ci si rende conto che i primi vangeli dei Nazareni furono scritti in greco, mentre i vangeli fasulli di Paolo e degli scribi degli Alti Sacerdoti furono scritti in aramaico e anche in greco.

9. In greco, scusanti o sotterfugi di tale genere non possono essere utilizzate. Dato che un testo che si impegni a parlare di fratello o sorella significa appunto quello: fratello o sorella di sangue.

10. La Chiesa Cristiana sviluppò, nel tempo, un altro ‘escamotage’ per rendere più difficile rivendicare, come buon senso imporrebbe, l’esistenza di effettivi fratelli e sorelle di Gesù. Si impegnarono ad affermare che Giuseppe fosse già anziano e che fosse morto poco successivamente al ritorno di Maria a “Nazareth” (la variante cristiana della località nota come Nazara).

11. Tale affermazione assolutamente fasulla fu resa possibile successivamente al deliberato occultamento dell’identità di Giuseppe Ha-Rama-Theo, Supremo Re d’Irlanda in esilio, diretto discendente del Re Zedechia, della casa dei Cuileann, degli “Uomini Sacri”, le più antiche e ‘divine’ linee di sangue della storia, l’uomo più ricco di tutta la regione ed inoltre il padre di Gesù.

12. La soluzione riguardante tali controversi elementi risulta più semplice di quanto possa apparire. Pur essendo la città di Arimatea puramente immaginaria, il suo anagramma raramente è stato contestato, così come non lo sono state le numerose sezioni apparentemente contraddittorie e prive di senso del Nuovo Testamento, un evento che si sarebbe verificato se Giuseppe di Arimatea non fosse stato il vero padre di Gesù.

13. I Cristiani andarono persino oltre, dipingendo Gesù, il discendente di una stirpe reale di re e sacerdoti, come il figlio di un povero falegname (carpentiere), un travisamento vergognoso seppure per molti versi non una menzogna in senso assoluto, dato che suo padre Giuseppe aveva completamente auto-finanziato la costruzione di una città completamente nuova abitata da migliaia di persone, nota come Nazara, nell’arco di dieci anni.

14. Sarebbe come affermare che la famiglia proprietaria della Wal-Mart sia in effetti una famiglia costituita da commessi di un centro commerciale.

15. Ovviamente, tutto questo è stato reso possibile distruggendo sistematicamente ogni singola prova in grado di dimostrare il contrario.

16. In primo luogo, ovviamente, distrussero i Nazareni, quindi gli Esseni, e successivamente le residue connessioni irlandesi-ebraiche in tutto il Mediterraneo.

17. Tale quadro include inoltre le numerose invasioni dell’Irlanda orientate a favorire l’eliminazione di quell’antica cultura e costringendo qualsiasi elemento in grado di dimostrarsi una prova dell’antica saggezza dei Supremi Re d’Irlanda a tornare all’ “età della pietra”.

18. Nel corso di tale processo, la Chiesa garantì inavvertitamente la sopravvivenza della prova più schiacciante di tutte, ovvero quella relativa alle linee di sangue degli antichi re e dei diretti discendenti della stirpe di Davide e della stirpe di Gesù.

(fonte: The Desposynoi, Family of Jesus Chapter 4 – Christian Denial – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 5…

Discussione

Un pensiero su “Capitolo 4 – I Fatti Rinnegati dalla Versione Cristiana

  1. Il Cristianesimo è stato tutto una presa in giro; esso ha falsificato realtà del soprannaturale – come tutte le religioni istituzionali – per sete di potere. “Gesù, della stirpe di Davide…”. Gesù era un principe, sposato con Maddalena dalla quale in Francia nacque la stirpe Merovingia. “Vicari di Dio in terra”: come si fa ad essere vicari di un’Entità Superiore, falsificando il soprannaturale (oggi abbiamo le prove di chi torna dagli stati di pre-morte, déjà vu continui e prove nette della reincarnazione andando presso i luoghi in cui si dice di essere vissuti prima SENZA AVERLI MAI VISTI E DESCRIVENDOLI PER FILO E PER SEGNO)? La Chiesa continua a negare tutto questo per amore di potere e per essere “la prima in assoluto” perché la dottrina costruita “ad hoc” è quella più verosimile, ma di certo non è vera. Nega che Gesù ha avuto Scuola Essena: lo provano i documenti di Nag Hammadi trafugati e ben nascosti dalla Curia. Anche nella traduzione italiana nei Vangeli è scritto per Gesù “che i suoi fratelli lo cercano”: nel greco, fratello e cugino hanno accezioni diverse. Insomma, la Chiesa per occultare, nascondere e per sete di denaro – oltre che per mantenere il volgo nell’ignoranza – crea centomila contraddizioni; e poi al di là di tutto, nei quattro Vangeli Canonici le interpretazioni dello stesso evento, sia nei Sinottici che in Giovanni sono troppo difformi per poter credere alla giustezza della dottrina.

    Pubblicato da Giuseppe Pantaleo | 12 giugno 2013, 19:05

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