Capitolo 7 – Le Menzogne Intenzionali di Paolo

LE MENZOGNE INTENZIONALI DI PAOLO

1. Naturalmente le chiese cristiane schiumeranno di rabbia dinanzi a simili affermazioni, sostenendo che si tratti di menzogne assolute e perverse.

2. In effetti, hanno avuto 2000 anni per pulire le macchie di sangue del loro fondatore e maestro spirituale. Ma il sangue, come lo stesso omicidio, ha caratteristiche peculiari, poiché non importa quanto duramente si cerchi di lavare via le prove, qualche elemento rimane sempre.

3. Nel 63 d.C., Paolo di Tarso, l’uomo più crudele della storia umana, si trovava ormai dietro le sbarre. L’intera Giudea scese sul piede di guerra successivamente all’assassinio di un uomo che aveva rinunciato alla fortuna di suo padre per salvare oltre un milione di persone dalla morte e dalla fame.

4. I discepoli zeloti erano già partiti per la Galilea ed altre località con l’intenzione di armarsi e di eliminare ogni sadduceo e fariseo rimasto in vita, a quel punto, i Romani persero completamente il controllo della situazione.

5. Ma Paolo non aveva ancora terminato la sua opera di assassino e di seminatore di morte. Nel corso della sua prigionia in Giudea e del suo successivo trasferimento a Roma nel 64 d.C., riuscì ad inviare numerose lettere ai suoi seguaci impegnati nel portare avanti omicidi, ovvero ai primi vescovi della Cristianità, i veri fedeli di Paolo, quei personaggi impegnati nella pratica dell’Alta Messa del Cristianesimo – ovvero il culto di satana, il sacrificio dei bambini e il cannibalismo.

6. Su ordine di Paolo, i suoi uomini tornarono nel sud della Francia e rintracciarono Maria Maddalena (Mariamne) e Martha (Matia) e le eliminarono. Ancora si discute se, nel corso di questo periodo, i Cristiani abbiano effettivamente avuto la possibilità di giustiziare anche numerosi dei discepoli originari.

7. I loro resti furono infine recuperati dai fedeli seguaci della prima ed effettiva chiesa di Gesù e dei suoi discepoli, e sepolti accanto a Gesù e il resto dei suoi familiari, quelli uccisi da Paolo e dalle sue forze, e deposti nella tomba di Talpiot est.

8. Eppure, dopo aver raggiunto Roma, Paolo ritenne di non aver ancora terminato la propria opera. Elaborò, con Papa Linus (Lino), il primo vescovo cristiano di Roma, un piano molto dettagliato, mirante ad appiccare incendi nei punti nevralgici di quella città, abitata da oltre un milione di persone, per ucciderne il maggior numero possibile.

9. Il piano funzionò quasi alla perfezione. Centinaia di migliaia di persone rimasero intrappolate nelle fiamme quando i numerosi incendi con premeditazione appiccati inghiottirono la città diffondendosi a partire da tutti gli angoli di Roma. Ben due terzi della città di Roma andarono completamente distrutti, non perché il piano fosse male architettato, ma perché il genio del male di Paolo e del suo protetto, Papa Linus (Lino), riuscì ad intrappolare senza fornire possibilità di scampo un numero elevatissimo di persone.

10. Ad esclusione della guerra, gli incendi rappresentano il più terribile atto di terrorismo, ed inoltre la causa del maggior numero di vittime umane nella storia degli uomini. Un ulteriore record di cui il fondatore del Cristianesimo e i leader cristiani dovrebbero essere orgogliosi.

11. I sopravvissuti furono curati ed ospitati nei palazzi di Nerone e dei cittadini più benestanti. Contrariamente alle menzogne e alle assurde manipolazioni operate dagli storici cristiani, Nerone interruppe la propria campagna indirizzata a tenere sotto controllo la rivolta in Giudea per fornire aiuto diretto nelle operazioni di soccorso, salvando decine di migliaia di persone dalla fame.

12. Ma se Paolo di Tarso, l’uomo più spregevole, malvagio e perverso che abbia mai vissuto sulla Terra, era ormai alla fine della sua avventura terrena, aveva tuttavia in serbo un’ulteriore sorpresa.

13. Successivamente all’esecuzione di Papa Linus (Lino), un principe britannico, la regina cristiana Boudicca (Budicca) lanciò una sanguinosa campagna di devastazione ai danni delle città romane in Britannia, incendiandone diverse e intrappolando negli incendi gli stessi abitanti. Nel giro di poche settimane, fu protagonista della strage di circa 250.000 anime.

14. Infine, quando la testa di Paolo di Tarso fu recisa dal suo corpo, il suo regno del male temporaneamente ebbe fine. Il mondo beneficiò di un breve periodo di ritorno alla vera illuminazione, dal 100 d.C. circa al 200 d.C., prima che le forze del male attivate in origine da Paolo di Tarso e dalla sua religione cristiana potessero nuovamente riunire le proprie forze.

15. In seguito a tale condotta perversa, che non aveva precedenti nella storia, di cui Paolo, l’uomo più crudele della storia umana e tra i primi Cristiani, fu autore, il semplice fatto di dichiararsi cristiani si trasformò in un crimine punibile con la pena capitale in tutto l’Impero Romano.

16. Nessun’altra legge tanto severa fu mai approvata dal Senato romano e dall’imperatore nella storia dell’Impero Romano e del mondo antico.

17. Semplicemente dichiararsi cristiani implicava, in base alla legge, la condanna a morte. E ciò si verificò poiché i Cristiani guidati da Paolo rappresentarono la forma peggiore di terrorismo mai manifestatasi al mondo, i personaggi più fanatici e pericolosi vissuti sulla faccia della Terra.

18. Come supremo atto di perversione, quale solo una chiesa fondata dai Sadducei e ancora gestita dalle famiglie dei Sadducei potrebbe mai compiere, ancora ai nostri giorni la Chiesa Cattolica di Roma si affanna ad affermare che i Cristiani furono uccisi dai romani per le proprie nobili convinzioni, poiché era l’Impero Romano ad essere “malvagio”.

19. Tale fasulla affermazione viene raramente contestata per l’evidente mancanza di prove atte a sostenere il contrario.

(fonte: The Desposynoi, Family of Jesus Chapter 7 – The Deliberate Lies of Paul – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 8…

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