I Sadducei

CAPITOLO 1 – I SADDUCEI

1. Pochi gruppi nella storia sono tanto enigmatici quanto i Sadducei.

2. Nel corso di tutta la Bibbia vengono in numerose occasioni definiti come malvagi e dannati.

3. Vengono indicati come le ricche famiglie dominanti che controllavano l’Alto Sacerdozio nella fase storica in cui visse Gesù.

4. Conseguentemente, ci si riferisce ripetutamente a loro in termini particolarmente venefici all’interno dei vangeli come agli “Ebrei” che si resero responsabili dell’esecuzione di Gesù.

5. La loro denominazione in Ebraico era “tsedduqim”, un nome che scelsero per sottolineare il fatto di rappresentare i seguaci degli insegnamenti dell’Alto Sacerdote Zadok, colui il quale ‘unse’ (benedì) cerimonialmente il re Salomone nel corso della fase storica del Primo Tempio (di Gerusalemme).

6. Tuttavia, la tradizione rabbinica (Farisaica) suggerisce che essi non avessero assunto quella denominazione con riferimento all’Alto Sacerdote Zadok, quanto piuttosto con riferimento a un altro Zadok (che comunque sarebbe stato un sacerdote), che si ribellò contro gli insegnamenti di Antigone (Antigonus) di Soko, un rappresentante del governo della Giudea vissuto nel III secolo avanti Cristo e un anticipatore della tradizione rabbinica.

7. Eppure, erano famosi per il fatto di negare la possibilità della salvezza per l’anima umana, e per la loro ossessione per i piaceri della vita, per il potere, il sesso e la magia nera.

8. Come risultato, numerosi studiosi ritengono che le affermazioni impegnate a sostenere che i Sadducei fossero effettivamente i seguaci di Zadok siano fasulle, e sostengono che essi facessero riferimento agli insegnamenti di “qualche altro” maestro che ipocritamente sosteneva di essere uno Zadok.

9. Tuttavia, se questo elemento non fosse già sufficientemente controverso, i Sadducei, come gli Esseni, sono noti per il fatto di aver considerato la Bibbia in buona parte una elaborazione di matrice Persiana, un mito venduto alle cosiddette “pecore”.

10. Anche perché, agli occhi delle dominanti famiglie Sadducee, la popolazione Ebraica loro soggetta era da considerare semplicemente come bestiame, e come ogni altro animale erano da possedere, controllare e compiacere, se necessario.

11. I Sadducei rigettavano gli insegnamenti che prevedevano una vita dopo la morte, e quindi rigettavano la dottrina Farisaica della Resurrezione dei Morti.

12. I Sadducei rappresentavano la fazione pro-Greca, si trattava di sacerdoti membri di famiglie aristocratiche, i cui maggiori interessi erano incentrati sul tempio e sul culto rituale. Il loro nome probabilmente derivava da Zadok, il famoso sacerdote dei tempi di Davide e di Salomone (II Samuele 8:17; I Re 1:34).

13. Dato che la carica di Alto Sacerdote e quella di Governatore risultavano combinate, i Sadducei furono profondamente coinvolti nella gestione di affari politici di elevato livello. Dal punto di vista politico, le loro posizioni prevedevano l’indipendenza e un concetto di stato fondamentalmente teocratico, così come avveniva per la maggior parte degli Ebrei.

14. Sebbene si opponessero alla dominazione straniera, non avversavano apertamente il fatto che venissero introdotti elementi di culture straniere nell’ambito dello stile di vita tipicamente Ebraico. Come i Farisei, sostenevano l’importanza dell’osservanza della Torah, ma rigettavano l’autorità della tradizione orale.

15. Quando ci si doveva confrontare con condizioni non previste nella Torah, elaboravano nuove leggi. Rigettarono la dottrina Farisaica della resurrezione e di una vita dopo la morte ed invece si espressero a favore dell’antica tradizione Ebraica della Sheol. Neppure accettavano la fede nell’esistenza degli angeli.

16. Quindi, ci sarebbe l’enigmatica questione riconducibile al fatto che le linee di sangue degli antichi Re di Israele fossero per definizione Sadducee. E per il fatto di discendere dalla “linea di Davide”, il padre di Gesù era da considerare un principe ereditario e quindi era da ritenere un rappresentante di primissimo piano dei Sadducei stessi.

17. Tuttavia, l’unica prova storica della linea di sangue di Davide ad essere sopravvissuta al massacro ad opera dei Persiani intorno all’anno 590 dopo Cristo, quello che pose fine al regno di Zedekiah, è il viaggio della Principessa Tamar, grazie a Geremia e a Baruch, così come della Pietra del Destino (Stone of Destiny), dell’Arca di Akhenaton e della stemma reale del Leone di Giuda, in direzione dell’antica casa dei re in Irlanda.

18. Ciò significa che se Gesù fosse stato davvero un membro della linea di sangue reale della Casa di Davide, allora la sua famiglia doveva aver avuto origine dai discendenti di coloro che giunsero dall’Irlanda, non da quelli provenienti da un povero villaggio del Medio Oriente. Significa inoltre che suo padre era un principe ereditario e che il suo titolo fosse chiaramente identificabile come Ha Rama Theo (Arimatea/Sua Altezza Divina).

19. Tuttavia, un nuovo resoconto storico apparve molto più tardi, intorno alla fase 100-50 avanti Cristo, impegnato a sostenere il fatto che una seconda linea di sangue reale fosse “magicamente” sfuggita ai Persiani in seguito alla condotta tenuta da una mitica figura nota come Ismaele. Anche se tale versione appare priva di alcuna credibilità storica, rimane tuttavia una versione dei fatti che viene preferita rispetto a quella maggiormente avvalorata da prove e relativa alla sopravvivenza della linea di sangue di Davide in Irlanda.

20. Ci sono inoltre le pretese accampate dai Farisei e dagli Ebrei Rabbinici, che tendono a creare ulteriore confusione, i quali sostengono che i Sadducei fossero una fazione originatasi soltanto intorno al II secolo avanti Cristo. In maniera piuttosto controversa, tale affermazione viene ritenuta valida dagli studiosi Cristiani pur senza avere a disposizione prove credibili in questo senso.

21. Infine, è constatabile la quasi totale assenza della volontà di riconoscere la tradizione storica legata alla pratica della magia nera ad opera dei Sadducei. L’elemento ‘diabolico’ insito nella loro religione viene tendenzialmente ridotto ad elementi assolutamente triviali, quali versare l’acqua nella maniera sbagliata, o addirittura il fatto di ritenere che starnutire accidentalmente potesse dal loro punto di vista essere la causa determinante di una guerra.

22. Sfortunatamente per numerosi Cristiani ed Ebrei, oggi, essendo tale antagonismo tra le diverse sette presentato come una serie di disquisizioni fondate su pura pedanteria, o su elementi di natura assolutamente superficiale, che si trattasse di disquisizioni su tali infime questioni è appunto ciò che le persone in generale sono portate a credere.

23. Un numero limitato di persone sono in grado di porre in relazione, in maniera logica e consequenziale, la magia nera, i simboli di Salomone e di Davide con il culto satanico praticato dai Sadducei.

24. Perché? Perché questi fatti sono trascurati e mai affrontati? Cosa può esserci di tanto terribile da spingere due religioni a lavorare tanto a lungo e tanto intensamente insieme per ridurre la possibilità che fosse presentata al pubblico l’effettiva storia, anche quando la Bibbia letteralmente trabocca di spunti particolarmente indicativi?

… continua con il Capitolo 2…

(fonte: The SadduceesTraduzione: Heimskringla)

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci la tua email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi post nella tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 187 follower

Archivio

Categorie

Blog Stats

  • 328,277 visite
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: