Capitolo 4 – Il sentiero più breve e il sentiero più lungo.

IL SENTIERO PIU’ BREVE E IL SENTIERO PIU’ LUNGO

1. Uno dei principali problemi per gli individui dei nostri giorni, in riferimento ai riti satanici e ad atti tanto abominevoli quali riti orgiastici di massa e sacrificio umano seguiti dal consumo del sangue e dal cannibalismo, è stabilire come persone razionali, senza parlare poi di quei personaggi che tendono a presentarsi come leader spirituali, possano mai risultare coinvolte in condotte tanto esecrabili.

2. La risposta, così come le ragioni alla base dell’esistenza stessa dei riti satanici potrebbe scioccare molti. Perché nella storia umana è stato sempre riconosciuto, da parte degli antichi mistici, il fatto che esistano in effetti due sentieri in grado di condurre all’illuminazione spirituale e all’ispirazione divina – il sentiero “breve” e il sentiero “lungo”.

3. Il sentiero “lungo” è il percorso che solitamente associamo ai santi e ai grandi personaggi della spiritualità, è il sentiero della continenza, della lunga lotta, dell’autodisciplina, della preghiera costante, della compassione e dell’eliminazione di ogni pensiero e azione che potrebbe nuocere o potenzialmente nuocere ad altri.

4. Questo è inoltre il sentiero che assai spesso associamo ai santi, e/o alla mistica via sacra quale quella percorsa dal Buddha.

5. C’è poi il sentiero “breve”. Il sentiero “breve” non ha nulla a che vedere con la rinuncia, con la continenza, o con il rispetto degli altri, o anche con la preghiera.

6. Si tratta di una assoluta concentrazione sul potere, sul controllo, sull’ottenimento di un piacere senza limiti, e in definitiva sull’estasi fisiologica legata all’omicidio rituale di un altro essere vivente, e nella consumazione della sua forza vitale. Perché in quel momento, è come se il partecipante potesse vedere, toccare e comprendere la divina sapienza del cosmo, il significato delle nostre stesse vite, l’ispirazione tipica delle divinità stesse.

7. Naturalmente, per le persone che non hanno mai partecipato a tali abominevoli atti di malvagità, la nozione in base alla quale fare del male ad un’altra persona possa condurre alla divina ispirazione e a Dio stesso può risultare tanto profondamente sconvolgente quanto per numerosi versi assurdo. Perché di certo l’Universo non dovrebbe rappresentare una creazione talmente perversa da permettere l’esistenza di una tale “breve” sentiero.

8. Eppure, quest’ultimo esiste, ed è una delle ragioni per cui così tanti praticanti ed operatori impegnati in tali esecrabili condotte sono state, e sono ancora oggi, tanto vincolate ad esse e dipendenti da esse. Perché è come se esistesse un passaggio segreto, una via più breve, che è legata ad uno specifico percorso, che è in grado di condurre all’ispirazione divina, un sentiero che può essere percorso tramite la partecipazione e la realizzazione di tutte quelle attività che i testi sacri, i predicatori e le religioni hanno condannato per millenni.

9. E’ davvero possibile tutto questo? E’ davvero una certezza che si tratti di un orientamento assolutamente privo di fondamento? Se davvero fosse così, il nostro mondo sarebbe assai più semplice da descrivere e da comprendere. Tuttavia, per qualche misteriosa ragione, la condizione umana è unica. Noi rappresentiamo una contraddizione vivente – se vogliamo, in grado di realizzare magnifiche opere e di impegnarci in profondissime attività spirituali, da un lato, e dall’altro di operare il male e la depravazione, mentre da un ulteriore punto di vista tendiamo a comportarci esattamente come se fossimo semplicemente degli animali.

10. Lo ripetiamo, i grandi esperti di magia nera, provenienti dalla Siria e dalla Palestina, gli antenati degli Israeliti, e gli antenati ancora più antichi di questi ultimi, a Ugarit, avevano a disposizione una assai più chiara conoscenza della condizione umana rispetto alla maggior parte delle teologie cosiddette “spirituali”.

11. Perché loro erano consapevoli che la nostra nascita fosse connessa alla nostra riduzione in schiavitù ad opera di esseri viventi dotati di grande potere, che erano stati banditi dalla Terra per la loro malvagità. Loro rappresentano i nostri effettivi padri e madri, ed anche dopo la morte, in forma di Arci-demoni, i Satanisti li ritenevano le uniche effettive divinità.

12. Anche perché essi ritenevano che l’umanità fosse stata maledetta da queste malvagie forme di vita aliene, da questi spiriti Arci-demoniaci che infusero il loro stesso male nella nostra anima pura e spiritualmente divina, creando in definitiva un paradosso cosmologico, una vera e propria prigione mentale dalla quale mai avremmo potuto liberarci.

13. Ogni volta, quindi, in cui un essere umano si orienti verso una effettiva illuminazione divina, questo spirito impostore, questa anima contraffatta (posticcia e dualistica) si maschererà ed ingannerà. Con maggiore decisione si opera in quella direzione, con maggiore decisione questo spirito cercherà di prevalere.

14. Oggi conosciamo questo spirito contraffatto come ‘ego’, tuttavia per gli antichi, questa specifica caratteristica in grado di mascherare e di impedire una più profonda illuminazione spirituale veniva considerata come una maledizione ai danni dell’intera umanità operata dagli dei. I Satanisti quindi, ritenevano semplicemente futile il tentativo di battersi contro la natura stessa dei nostri creatori.

15. I Satanisti, comprendendo il potere del sentiero “breve” in vista dell’illuminazione spirituale, vedevano in questa via apparentemente miracolosa verso l’illuminazione divina un ulteriore punto a favore di quegli dei e della loro volontà, ovvero quella in base alla quale quei sacrifici di sangue in loro onore dovessero continuare.

16. Eppure, con il tempo, questi profondi elementi di sapienza, anche tra i più antichi e i più potenti Satanisti all’opera in tutto il mondo, erano in buona parte andati perduti. In effetti, i riti si erano trasformati più che altro in strumenti utili per perseguire il piacere e il potere che era ad essi associato.

17. Tuttavia, nei Sadducei che praticavano tali riti, quella antica comprensione degli elementi mistici originari era ancora presente.

18. In ogni caso, da allora, questi riti segreti riconducibili all’adorazione satanica, all’omicidio rituale e al cannibalismo, non hanno perduto il proprio potere. Perché con il mascheramento della duplicità – ovvero il ricorso a comportamenti che all’esterno apparivano sacri, ma che nei circuiti privati e segretissimi prevedevano atti caratterizzati da assoluta malvagità – tali riti si erano trasformati in pratiche in grado di garantire enorme potere ed inoltre in grado di assicurare l’assoluta lealtà dei personaggi che ad essi venivano introdotti.

19. Lo stesso potere dell’inganno, della duplicità, insito nella pratica di tali riti, è divenuto un elemento straordinariamente attraente, anche per quelli che ancora ai nostri giorni ad essi ricorrono, indipendentemente dalla loro effettiva conoscenza del sentiero “breve”, o del significato più profondo delle attività che essi effettivamente praticano..

20. Considerato il numero limitatissimo di uomini ricchi e potenti che vivevano migliaia di anni fa, rispetto al sentiero “lungo” promosso dagli Esseni, e caratterizzato dalla continenza e dalla ricerca spirituale, la loro datata comprensione del sentiero “breve” già percorso dai propri antenati risultava di certo incredibilmente più attrattiva.

21. In misura minore, il mondo continua a soffrire delle conseguenze associabili al sentiero “breve”, a sua volta riconducibile alla dipendenza dai piaceri che i Satanisti hanno da sempre promosso – una dipendenza a livello spirituale che poggia sull’assoluto egoismo, sul consumo smodato di droghe e su una condotta decisamente immorale.

… continua con il Capitolo 5…

(fonte: The Short Path and Long Path – Traduzione: Heimskringla)

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci la tua email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi post nella tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 190 follower

Archivio

Categorie

Blog Stats

  • 338,882 visite
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: