Capitolo 3 – Nascondere la Verità in Piena Vista

NASCONDERE LA VERITA’ IN PIENA VISTA

1. Nel tentativo di comprendere il significato di fondo di uno specifico messaggio, il contesto riguardante la condizione ed il tempo specifico in cui l’autore visse risulta spesso un elemento critico.

2. Sappiamo per certo che Giovanni fu l’ultimo degli originari dodici discepoli a morire. La data della sua morte, in base a diversi resoconti, viene collocata intorno al 101 d.C., sull’isola di Patmos, in Grecia.

3. Ciò significa che Giovanni fu testimone del periodo tumultuoso in cui si verificò la nascita del Cristianesimo, le rivolte in Giudea, la distruzione di Gerusalemme, l’incendio di Roma e l’imposizione, in tutto l’impero, della legge romana che prevedeva la pena capitale per chiunque si dichiarasse cristiano.

4. Il fatto che Giovanni fosse sopravvissuto fino a tarda età, per almeno 35 anni, mentre vigeva tale condanna alla pena capitale , ed inoltre nella fase in cui si verificava una decisa persecuzione ai danni dei Cristiani in tutto l’impero, è già in sé significativo.

5. Ma se non avete ancora letto la storia dei fondatori del Cristianesimo, che è parte integrante delle informazioni che presentiamo, e siete persone che semplicemente credono ai resoconti delle chiese cristiane e dei loro testi, allora potreste non rendervi conto della straordinaria sfida che Giovanni dovette affrontare scrivendo a proposito di una serie di questioni ed evitando accuratamente di deviare in qualsivoglia maniera dalla dottrina paolina.

6. Giovanni ha scritto un numero straordinario di testi, due dei quali restano ad oggi testi fondamentali del Cristianesimo, ovvero il Vangelo secondo Giovanni e il Libro dell’Apocalisse. Entrambi sono ricchi di analogie, di potenziali anagrammi e di simbolismi assai poco chiari. Eppure entrambi sono chiaramente scritti per trasmettere conoscenza occulta ad un pubblico che non sarebbe stato limitato solo quello che visse nei pochi decenni in cui il Cristianesimo ebbe origine.

7. Che tali testi siano sopravvissuti, per non parlare del fatto che essi siano inclusi tra i testi canonici del Cristianesimo, è già in sé un fatto straordinario, e testimonia la saggezza e l’abilità di Giovanni. Sebbene buona parte dei testi gnostici siano stati considerati eretici sin dall’affermazione del Cristianesimo, i messaggi segreti di Giovanni riuscirono a perdurare.

8. Ripeto, se avete letto di Paolo e degli effettivi fondatori del Cristianesimo, sarete in grado di comprendere esattamente perché tutto ciò si verificò. Se non lo avete ancora fatto, allora ciò che sto per affermare potrebbe risultare per voi probabilmente ancora poco chiaro.

9. Giovanni fu costretto a fare attenzione, naturalmente, non solo ai rischi a cui era soggetto in ogni angolo dell’Impero romano, ma anche ai leader Cristiani che rappresentavano i successori di Paolo nell’ambito del sistema da lui istituito, ovvero il Cristianesimo.

10. Se vi erano elementi di saggezza che egli era intenzionato a diffondere, allora è chiaro che fu costretto a ricorrere a specifiche tecniche per mascherare il vero significato del proprio messaggio. Questo elemento, in buona parte, potrebbe contribuire a spiegare la natura disarticolata dei suoi testi.

11. Questa sua intenzione includerebbe l’episodio di Lazzaro come il complesso più essenziale di informazioni segrete che Giovanni intendeva trasmettere, data la sua evidente esclusione dal contenuto degli altri Vangeli creati e perfezionati da Paolo e dai suoi discepoli.

12. La ragione dell’inserimento della storia di Lazzaro, e il fatto che non sia stata volutamente cancellata dai seguaci di Paolo, può essere rintracciata probabilmente nell’insistenza, da parte di Paolo, sul fatto che fosse effettivamente necessaria la presenza di un apostolo autentico. Dato che tutti gli altri apostoli erano morti e che gli autori dei Vangeli stavano utilizzando informazioni di seconda e terza mano, probabilmente accettarono il resoconto fornito da Giovanni come corrispondente ai fatti.

13. Certo, ci sono prove che la prima versione del Vangelo di Marco abbia incluso anche un breve riferimento all’episodio di Lazzaro, tuttavia privo di passi semi-incomprensibili e apparentemente fuori luogo. In ogni caso, per qualche strana ragione, successivamente alla morte di Giovanni, quell’episodio fu rimosso per sempre.

14. Quindi, con riferimento a tutti gli eventi drammatici e significativi che si verificarono nel caso di Lazzaro, tutte le informazioni riguardanti questa figura chiave nella vita di Gesù terminano, da questo punto in avanti, nei Vangeli, per poi riapparire in storie e leggende a partire dall’800 dopo Cristo.

(fonte: The Holy Grail – Bloodline of Jesus Chapter 3 – Hiding the Truth in Plain Sight – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 4…

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Inserisci la tua email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi post nella tua casella di posta.

Segui assieme ad altri 188 follower

Archivio

Categorie

Blog Stats

  • 335,015 visite
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: