Capitolo 4 – La Sacra Famiglia in Francia

LA SACRA FAMIGLIA IN FRANCIA

1. Un testo straordinario fu messo a punto verso la metà dell’anno 800 dopo Cristo dall’arcivescovo di Magonza, Rabano Mauro Magnenzio (766-856 d.C.), ed il suo titolo era “La vita di Maria Maddalena”.

2. All’interno di questo testo, Magnenzio testimonia che Giuseppe d’Arimatea si recò in Britannia accompagnato da una serie di altri personaggi, alcuni dei quali presero congedo dal resto della compagnia in Francia, mentre altri raggiunsero via nave Glastonbury, un sito collocato al centro degli antichi distretti minerari irlandesi di stagno e di oro dei Sommi (Grandi) Re d’Irlanda in Galles e Inghilterra – un distretto noto anche per il fatto di rappresentare il sito dell’antica area mineraria in cui gli ebrei operavano direttamente. Una copia autentica del testo di Magnenzio si trova nella Bodleian Library dell’Università di Oxford.

3. “Abbandonarono le coste dell’Asia, e, favoriti da un vento che spirava da oriente, viaggiarono lungo il Mar Tirreno, tra Europa e Africa, lasciandosi la città di Roma e tutto il paese a dritta. Successivamente, favoriti dalle condizioni atmosferiche, mutarono la propria rotta, giungendo infine nei pressi della città di Marsiglia, nella provincia di Viennoise popolata dai Galli, dove il fiume Rodano sbocca nel mare. Lì, avendo invocato Dio, il Signore supremo del mondo intero, si separarono; i singoli gruppi si recarono quindi in direzione della provincia verso la quale lo Spirito Santo li aveva indirizzati; di lì a breve avrebbero predicato ovunque … ”

4. Il percorso che descrive è quello della nota rotta commerciale utilizzata dai fenici per recarsi in Britannia, così come descritta nelle opere dello storico greco Diodoro Siculo (90 a.C.-30 a.C.).

5. Pare che un testo ancora antecedente al VI secolo d.C., abbia registrato questo storico viaggio e questi stessi eventi, che furono riportati all’interno della “Historia de Rebus Brittannicis” ad opera di un bardo gallese del VI secolo, Maelgwn (anche noto come Melkin o Melchinus), oggi perduto (presumibilmente andato distrutto).

6. Le date straordinariamente antiche di tali resoconti forniscono qualche prova a sostegno della nostra ipotesi, prove che non possono essere liquidate così su due piedi.

7. In effetti, in tempi a noi più vicini, nel XVII secolo, pare che la Chiesa Cattolica Romana fosse pronta a riconoscere l’autenticità di tali affermazioni, basandosi sull’opera del cardinale Cesare Baronio (1538-1609), bibliotecario e storico del Vaticano, che trascrisse tale viaggio da parte di Giuseppe d’Arimatea, Lazzaro, Mariamne (Maria Maddalena), Marta, Marcella e degli altri personaggi nei suoi Annales Ecclesiastici, volume 1, sezione 35.

8. E’ nella città di Rennes-le-Château, che si trova in quella stessa regione, che il misterioso sacerdote Bérenger Saunière fu accusato di aver ritrovato alcuni antichi ed occultati documenti ufficiali di viaggio romani che, a quanto pare, identificavano quei membri della parte politica vicina a Giuseppe che successivamente operarono nella zona. La leggenda che circonda tale scoperta, avvenuta alla fine del XIX secolo, è quella in base alla quale il parroco di Rennes-le-Château sia stato messo a tacere rispetto all’esposizione di tali fatti successivamente alla concessione di ingenti finanziamenti a vantaggio della sua parrocchia.

9. Seppure numerosi scrittori Cristiani si siano impegnati a screditare addirittura il fatto stesso che la ristrutturazione della chiesa potesse essere stata davvero così costosa, non ci può essere alcun dubbio sul fatto che Saunière fosse entrato improvvisamente in possesso di una notevole quantità di denaro, che avrebbe successivamente provveduto ad utilizzare per ristrutturare una chiesa adornata da una simbologia eretica che tuttavia poneva in evidenza il fatto che Gesù non fosse effettivamente morto sulla croce.

10. Ai nostri giorni, la chiesa di Roma preferisce non dichiarare nulla a proposito del viaggio di Joseph Ha-Rama-Theo (Sua Maestà Divina), dato che tale episodio risulta inoltre il principale elemento di riferimento de “Il Codice Da Vinci” e di numerose altre analisi storiche impegnate a sostenere che i figli di Gesù siano sopravvissuti.

(fonte: The Holy Grail – Bloodline of Jesus Chapter 4 – The Holy Family in France – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 5…

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