Capitolo 5 – Gli Esseni e i Nazareni

GLI ESSENI E I NAZARENI

1. Gli Esseni avevano sempre saputo che il Talmud Babilonese fosse un documento fasullo, elaborato per porre fine ai sacrifici umani ed alle condotte abominevoli praticate nell’ambito di culti satanici. Gli Esseni, d’altronde, risalivano a tempi antecedenti rispetto ai fasulli Sadducei della Siria e soprattutto rispetto ai Farisei.

2. Gli Esseni avevano anche a disposizione numerose prove per dimostrare il fatto che il Talmud Babilonese, la festività della Pasqua e praticamente tutto ciò che riguardasse la religione ebraica come la intendiamo oggi, costituissero in effetti un gigantesco inganno.

3. Inoltre, gli Esseni aborrivano i sacrifici e la brutalità esercitata nei confronti degli animali in base alle “leggi di Mosè”, così come si opponevano con decisione alle pratiche di quegli adepti del satanismo che sacrificavano i propri figli primogeniti in onore dei demoni, in maniera da poter guadagnare più denaro, o per maledire i loro nemici.

4. Dopo essersi inizialmente ribellato ai piani di suo padre, Gesù tornò sui propri passi e si rese conto che il suo destino sarebbe stato quello di diffondere la verità e la luce. Vide se stesso come il portatore di luce, colui che avrebbe rivelato la verità al mondo e posto fine al male per sempre.

5. Ora, una questione è conoscere la verità, tutt’altra è discuterne apertamente. Tutti i Sadducei e i Farisei sapevano chi fosse Gesù. Per cui, quando Gesù fece ritorno dall’Egitto e proclamò di rappresentare l’unico vero Figlio di Dio e “l’unto” non sbagliava affatto definendosi tale, poiché parlava di sé stesso come del discendente della linea di sangue del faraone Akhenaton e dei supremi re d’Irlanda, della casta dei Cuilleann, la più antica di tutte le linee di sangue reale della storia.

6. Inoltre, le sue dichiarazioni fanno intendere che non solo lo stava affermando, ma che si fosse già sottoposto al rito di consacrazione dei Sacerdoti di Amon presso il tempio di Tebe, poiché in base a tutti i resoconti si era rasato la barba e la sua pelle era liscia, rasata come quella degli egiziani.

7. Ma Gesù era andato anche oltre. Tramite i suoi insegnamenti egli aveva rivelato l’effettiva cosmologia ed inoltre il fatto che gli ebrei avessero adorato demoni ed avessero agito come satanisti per millenni, ed infine le ragioni per cui gli esseri umani erano stati creati e da chi.

8. Inoltre, aveva rivelato i segreti alla base della conoscenza del sé, e la natura stessa del dio universale nei suoi insegnamenti gnostici.

9. Ora, un ebreo-irlandese, principe ereditario, che aveva assunto tanto il titolo di Faraone quanto quello di Figlio di Dio, che si comportava come un Faraone rivelando alle masse una sapienza di carattere gnostico tanto imponente, rappresentò la minaccia più pericolosa che i Sadducei e i Farisei avessero mai affrontato con riferimento alle proprie pratiche, esattamente l’effetto che Gesù più si auspicava.

10. Tuttavia, egli aveva sottovalutato che in periodi di crisi persino i nemici possano unire le proprie forze, e in questo caso i Farisei e Sadducei unirono le proprie forze per far sì che ad ogni riunione di carattere religioso tenuta da Gesù potessero agire per porlo in cattiva luce e schernirlo, frustrando ogni suo tentativo di divulgare il proprio messaggio, corrompendo manifestanti e minacciando i partecipanti con l’intento di nuocergli nel caso avessero partecipato ai suoi raduni.

11. Alla fine risultò chiaro che Gesù fosse sul punto di perdere la battaglia che stava conducendo in vista del suo principale obiettivo.

12. Ad essere onesti, e senza tirare in ballo gli Alti Sacerdoti e i Farisei, la sapienza gnostica che Gesù e i suoi discepoli avevano rivelato rappresentava forse troppo per chiunque, tranne che per i pochissimi. La maggior parte degli ebrei ai tempi di Gesù era tranquillamente disposta a seguire la ridicola lista di regole inizialmente stabilite da Geremia e successivamente estese da Neemia (Nehemiah) 400 anni prima.

13. Per la famiglia media esistevano certezze, una sicurezza di fondo legata alla applicazione di quella serie di prescrizioni religiose. In quella fase, Gesù era impegnato letteralmente a fare a pezzi tali certezze e canoni, ed era inoltre impegnato ad affermare che tutti gli ebrei fossero stati le vittime di un inganno gigantesco, che i personaggi che ritenevano i propri Alti Sacerdoti fossero in effetti perversi satanisti impegnati a sacrificare bambini ed a partecipare a riti fondati sul cannibalismo in onore della Dea Madre Astarte, nota anche come Ishtar e Cibele.

14. Ancora oggi, dopo duemila anni, e successivamente all’avvento degli odierni sistemi educativi, per la maggior parte delle persone, i vangeli gnostici risultano incredibilmente ostici da comprendere. Ed in effetti, rendersi conto del fatto che i fondatori del Cristianesimo siano stati dei satanisti, come lo furono i Sadducei dell’antica religione israelita, è troppo per chiunque, tranne che per i pochissimi.

15. Per cui le persone, esattamente come le pecore alle quali sono state assimilate nella Bibbia, hanno semplicemente evitato di ascoltare, voltandosi dall’altra parte. È possibile rendersi conto in numerosi sezioni delle scritture, quelle deputate a trasmettere specifici elementi di verità, quanto tutto questo possa essersi dimostrato terribilmente frustrante.

16. La simbologia è sempre stata più potente della ragione. E ‘sempre stato più facile inginocchiarsi di fronte ad un’icona, come una croce, piuttosto che meditare sui propri scopi ultimi e sui propri valori nella vita, mantenendo un certo grado di auto-disciplina.

17. Ma Gesù aveva un ultimo significativo gesto simbolico da porre in atto, simile ad un asso nella manica, avrebbe architettato la propria morte nel giorno del proprio compleanno, lo stesso giorno della festività della Pasqua, e così operando sarebbe divenuto il simbolo incarnato della fine della pratica dei sacrifici da parte del popolo ebraico.

18. Tutto fu deciso. Fece in modo che i suoi discepoli si concentrassero sulla elaborazione delle scritture che contenessero i propri insegnamenti e il senso da attribuire alla sua simbolica fine.

(fonte: The Essenes and Nazarenes – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 6…

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