Capitolo 9 – Storia della Santa Sede

LA SANTA SEDE – INFORMAZIONI GENERALI

La Sedes Sacrorum (dal Latino “Sedes”: seggio, sede; e “Sacrorum”: sacra, santa) anche conosciuta come Santa Sede ed SS, così come conosciuta in Inglese come “Holy See”, rappresenta il complesso apparato legale e giuridico tramite il quale il Papa Cattolico Romano e la sua Curia di Vescovi reclamano il riconoscimento storico di entità sovrana con superiori diritti giuridici e legali.

La Chiesa Cattolica utilizza infatti due diverse personalità giuridiche tramite le quali conduce i suoi affari e rapporti internazionali: la prima, in qualità di stato internazionale, conosciuto come Stato della Città del Vaticano, nell’ambito del quale il Papa è anche Capo del Governo; la seconda, è in qualità di suprema personalità giuridica rispetto a tutte le altre personalità giuridiche esistenti, pretendendo, su tale base, che tutte le creature e le proprietà del Pianeta vengano qualificate come soggette alla sua autorità.

La forza giuridica della sua prima personalità giuridica di Stato Internazionale è limitata dalla Legge Internazionale. Lo Stato Sovrano della Città del Vaticano dipende infatti dal riconoscimento continuato di un accordo conosciuto come i “Patti Lateranensi” firmati dal Dittatore Fascista Cattolico Benito Mussolini nel 1929 e dal suo supporter politico, Papa Pio XI. E’ da ricordare che tale riconoscimento resta in contrasto con le vigenti leggi internazionali che proibiscono il riconoscimento intenazionale degli Stati e delle leggi create da dittatori macchiatisi di genocidi di massa.

La forza legale della seconda personalità giuridica della Chiesa Cattolica come Santa Sede è dipendente dall’aderenza continuata a statuti legali, definizioni, convenzioni e patti accumulatisi sin dal Medioevo e concernenti il primato del Papa rispetto a tutte le proprietà e le creature esistenti sul pianeta Terra. Tali statuti, convenzioni e patti restano la sostanza ed il fondamento del moderno sistema legale e giuridico in numerosi paesi del mondo.

Per estendere la sua forza legale utilizzando tale seconda personalità giuridica la Chiesa Cattolica considera ogni regione del Mondo controllata da un vescovo una Sede.

ORIGINE DEL TERMINE SEDE

Il Culto Romano che controlla la Chiesa Cattolica ritiene che la prima persona ad utilizzare il termine Santa Sede sia stato San Pietro. Ciò è ovviamente impossibile dato che l’etimologia della parola “Sede” (Sedes) ed il significato ad essa attribuito non vennero ad esistenza che numerosi secoli dopo l’esecuzione di San Pietro stesso all’esterno delle mura di Gerusalemme durante l’assedio del 70 dopo Cristo.

Il primo utilizzo del termine Sede risale invece al suo utilizzo informale in riferimento alla creazione del cosiddetto “Seggio di San Pietro”, creato dai monaci dell’Abbazia di Saint Denis, a Parigi, per conto di Pipino il Breve, intorno al 748 dopo Cristo, in previsione della sua futura incoronazione e per la costituzione della prova stessa della legittima autorità di Pipino nella creazione della sua Chiesa Cattolica. Il termine deriva dall’antico francese Sied o Sed che, a sua volta, deriva dal termine Latino Sedem (nominativo Sedes), indicante “seggio, sede” o anche l’oggetto utilizzato per mettersi “a sedere”. Il termine formale per il seggio era – ed è ancora – Cathedra Petri – letteralmente “Seggio di San Pietro”.

Quando il seggio fu creato a Saint Denis, esso avrebbe dovuto avere il compito di rafforzare il concetto di sede o “seggio” di potere per il Vicarius Christi, e ciò in diretta opposizione al Primate e Patriarca di Costantinopoli che reclamava a sua volta di rappresentare la sede o il seggio più importante della cristianità.

La finzione legale conosciuta come Ex Cathedra (letteralmente “dal Seggio… di San Pietro) implicante l’infallibilità papale non era l’intenzione originale nel momento in cui fu creata la contraffazione, al contrario, il concetto di infallibilità papale, soprattutto in riferimento alla lotta alle eresie, non apparve che molto più tardi.

Non è neanche rispondente a verità il fatto che i Patriarchi Imperiali Cristiani abbiano mai utilizzato il termine Sede o Seggio fino al momento in cui fu creata la Chiesa Cattolica ad opera di Carlo Martello e dei suoi figli.

L’opera contraffatta, inoltre, non finì subito a Roma ma restò nella Chiesa Madre della Chiesa Cattolica a Saint Denis, dove venne utilizzata come seggio per l’incoronazione di Re Pipino il Breve nel 751. Il Seggio fu portato da Pipino stesso in Italia solo nel 752 – come dono per l’incoronazione del nuovo Vicarius Christi nel 757 – la prima volta nella storia in cui un “Papa” si sia seduto su un seggio che reclamava determinati attributi.

Nei secoli, numerosi seggi di San Pietro sono stati inoltre rubati, vandalizzati fino all’irreparabile, incendiati o andati perduti. Tuttavia, come avviene per le altre contraffazioni, quali il capolavoro del genere noto come Liber Pontificalis, il Seggio di San Pietro reclama un’altrettanto ininterrotta successione di Papi che su esso si sono seduti esercitando la propria autorità, da San Pietro ad oggi.

Sia in termini giuridici che tecnici, se il Seggio di San Pietro fosse andato perduto o distrutto senza che la Chiesa Cattolica fosse stata in grado di sostituirlo velocemente per nascondere il fatto stesso della sua scomparsa, a quel punto il legittimo potere primario della Santa Sede – che si proclama tale appunto in riferimento al possesso di tale sacra “reliquia” – sarebbe immediatamente cessato, così come sarebbero immediatamente cessate tutte le pretese concernenti le eventuali dichiarazioni “Ex Cathedra”: in pratica, nessun Seggio posseduto = nessun potere derivante dal Seggio stesso

Il seggio più recente, che è stato collocato nel Grande Altare di San Pietro grazie al lavoro di Lorenzo Bernini, si ritiene risalga all’Ottavo secolo – di conseguenza si pretende che sia l’originale. Al contrario è assai probabile che si tratti di una versione contraffatta risalente al Diciassettesimo secolo.

Inoltre, nonostante la Chiesa Cattolica ammetta apertamente che il Seggio di San Pietro sia sostanzialmente un’opera contraffatta, tuttavia espone al pubblico l’opera stessa come una delle reliquie più importanti della Chiesa Cattolica.

COME E’ NATA LA SANTA SEDE

Nel 1249, Giovanni Bernardone Morosini (Moriconi) anche conosciuto come San Francesco d’Assisi e nipote del Doge di Venezia Domenico Morosini (1148 – 1166) divenne il primo Doge Cristiano di Venezia (1249 – 1253). Questa è una delle ragioni per cui è stato nel tempo necessario, da parte degli storici del Culto Romano, rimuovere tutte le possibilità di riconnettere San Francesco stesso al Doge Marino Morosini, evitando di far comprendere il fatto che, in realtà, si trattasse della medesima persona.

Nel suo primo anno in carica, i lavori sulla Basilica di San Marco furono ampliati e la prima galea di stato, nota come Bucintoro, fu costruita. A quel punto Giovanni chiamò a Venezia l’Antipapa Innocenzo IV (1243 – 1254) affinchè gli concedesse l’anello papale come simbolo della sua appena costituita autorità.

Nel 1250, sul Bucintoro, il Doge Giovanni ed  Innocenzo IV si recarono sul mare antistante Piazza di San Marco, luogo in cui il Doge Marino lanciò ritualmente l’anello papale in mare nel corso di una cerimonia formale del Culto Romano pronunciando le storiche parole “Desponsamus te, mare, in signum veri perpetique domini” ovvero “Noi sposiamo te, o mare, in nome dell’unico Signore onnipotente”: una cerimonia che sancì Venezia ed il mare come una indissolubile unità (Monade): è così che nacque la Santa Sede (in Inglese “Holy See”: Sacro “Holy”; Mare “See”), come la prima “joint-venture” completamente cristiana  della storia tra il Culto Romano, Venezia e la Corona d’Inghilterra.

ORIGINI DELL’ENTITA’ LEGALE “SEDES SACRORUM”

La prima volta in cui il termine “Santa Sede” fu utilizzato per indicare esplicitamente la qualità giuridica dell’incarico dato ad un vescovo fu sotto il papato di Bonifacio VIII, quando quest’ultimo emanò la Bolla Papale del 25 Febbraio del 1296 nella quale decretava “che tutti i prelati o superiori ecclesiastici i quali, sulla base di qualunque pretesto o pretesa, senza l’autorità ad essi concessa dalla Santa Sede, paghino una parte delle rendite od averi della Chiesa ad un potere pubblico (ai laici, quindi), così come tutti gli imperatori, re, duchi, conti etc. che si impegnino in qualunque maniera per riscuotere tali averi, sono per il fatto stesso sottoposti a sentenza di scomunica”.

La Bolla Papale costituiva, in realtà, una risposta alla crescente promulgazione di Carte e Lettere dei nobili d’Europa che si muovevano nella direzione indicata dalla Magna Charta del 1215. Alcuni di tali documenti prevedevano, tra l’altro, l’effetto giuridico tecnico del passaggio delle proprietà della Chiesa ad un Sovrano, ponendo rischi di espropriazione delle proprietà ecclesistiche alla morte del vescovo stesso. La creazione di un concetto di personalità giuridica denominato Santa Sede, antecedente all’incarico fornito a tale vescovo e pedurante alla morte dello stesso, rappresentava una maniera per ovviare ad un simile rischio.

Papa Bonifacio VIII associò inoltre un secondo e più significativo concetto all’idea di Santa Sede quando dichiarò, in quello stesso periodo, che “ogni creatura è soggetta all’autorità del Papa”. Papa Bonifacio VIII rafforzò ulteriormente il veicolo della Santa Sede nel 1302, anno in cui stabilì nella famosa Bolla Papale Unum Sanctam che “Noi dichiariamo, sosteniamo, definiamo e pronunciamo che è assolutamente necessario per la salvezza di ogni creatura umana essere soggetta al Pontefice Romano”.

La personalità giuridica della Santa Sede divenne strumentale per la Chiesa Cattolica nel costituire uno degli affari più profittevoli del Medioevo: il traffico internazionale degli schiavi. Questa vera e propria industria, inizialmente controllata dal Portogallo e dalla Spagna, fu resa possibile solo ed esclusivamente sulla base degli attributi che la Santa Sede si era data e che aveva con estrema decisione affermato, nella sua qualità di Santa Sede o “Holy See”.

Ciononostante, nuove controversie emersero riguardo le spedizioni proposte verso le “nuove terre” tra la Spagna ed il Portogallo, e sulla maniera in cui queste ultime avrebbero dovuto essere gestite. Papa Sisto IV (1471 – 1484) riuscì a risolvere le questioni attinenti il Tratto di Alcacovas tramite la Bolla Papale Aeterni Regis del 1481 che garantì le terre “ancora da scoprire” lungo la costa occidentale dell’Africa sino alla Guinea al Portogallo.

Quando la Spagna sponsorizzò una spedizione della Marina Papale per reclamare il Nuovo Mondo sotto la guida di Cristoforo Colon (Colombo), Papa Innocenzo VIII (1484 – 1492) estese il concetto di Santa Sede a tutti gli oceani ed alle terre in essi ricomprese. A Cristoforo Colombo, in particolare, fu concesso lo speciale titolo legale di Governatore e Capitano-Generale delle Indie, Isole e Terraferma del Mare Oceano.

Il termine “Indie” non si riferiva inoltre alle isole ora conosciute come Caraibi ma trattavasi di un termine che definiva, nel loro complesso, il nome delle “creature umane” sottoposte alle pretese legali di Controllo del Papa stesso.

Il termine legale esteso di Santa Sede indicante la personalità giuridica della Chiesa Cattolica come comprensiva degli oceani e dell’intera Terra fu ulteriormente raffinata dalla Bolla Papale Dudum Siquidem datata 25 Settembre 1493, ed intitolata, nello specifico, “Estensione delle Garanzie Apostoliche e della Donazione riferita alle Indie”, tramite la quale il Papa garantiva alla Spagna anche quelle terre al di là dell’Oceano e delle acque orientali” che erano un tempo appartenute o appartenevano al momento all’India”. Tale annullamento delle ambizioni dei Portoghesi condusse nel 1494 al Trattato di Tordesillas tra Spagna e Portogallo che portò la linea di suddivisione scaturente dai trattati del passato a 39° 53′ Ovest.

Inizialmente, la linea di suddividione non si estendeva esplicitamente all’intero globo, la Spagna ed il Portogallo avevano ancora la facoltà di spostarsi verso Est o verso Ovest, rispettivamente, sull’altra parte del globo, e prendere possesso di tutto ciò che fossero stati i primi a scoprire. In risposta alla scoperta da parte del Portogallo delle Isole delle Spezie nel 1512, gli Spagnoli spinsero per l’idea, poi resa fattuale da Papa Alessandro VI, nel 1518, di dividere l’intero mondo in due parti. La linea degli antipodi nell’Emisfero Orientale fu quindi fissata dal Trattato di Saragozza (1529) vicino ai 145° E.

ORIGINI DELL’ENTITA’ SPIRITUALE RICONOSCIUTA COME SS

Sotto il Papato di Innocenzo VIII, il ruolo dell’Inquisizione e dell’Inquisitore mutarono per rendere maggiore la loro autorità legale e spirituale nel “perseguimento degli eretici”. Intorno al 1483, Tommaso di Torquemada fu nominato Inquisitore Generale di Aragona, Valencia e Catalogna.

I suoi torturatori e la sua milizia specializzata furono quindi benedetti ed introdotti nel più elevato ordine sacro del Culto Romano – le SS o Cavalieri della Sedes Sacrorum.

Come ordine militare della Chiesa Cattolica Romana, ai cavalieri della Sedes Sacrorum (SS) era attribuito l’ordine legale da parte della Santa Madre Chiesa di indire costante Sacra Inquisizione nei confronti di tutti gli eretici, tramite l’assassinio, la tortura e la contro-intelligence, per proteggere il nome della Santa Madre Chiesa, direttamente rappresentando gli interessi della Santa Sede come ordine primario dei Sacri Cavalieri – La SS (Sedes Sacrorum o Holy See).

Come ordine spirituale della Chiesa Romana Cattolica, le SS erano fornite della grazia straordinaria Romano Cattolica relativa al fatto che era per loro previsto il perdono per tutti i peccati mortali – potevano quindi andare in Paradiso – che digraziatamente avessero commesso nell’osservanza degli ordini temporali del Papa. In altre parole, le truppe del Grande Inquisitore Tommaso di Torquemada furono il primo ordine militare in assoluto ad essere beneficiati da una impunità dall’Inferno da parte del Papa riguardo eventuali atti di tortura, terroristici o efferati.

Gli ultimi grandi sacrifici alle forze oscure sotto la podestà della Santa Inquisizione risalgono all’inizio del Diciannovesimo secolo. All’inizio del Ventesimo secolo, vi erano soltanto un numero ristretto di soldati della SS ancora assegnati alla Santa Inquisizione. Tuttavia, con l’incarico fornito al Fratello della Compagnia di Gesù Heinrich Himmler nel 1929, nell’ambito del NSDAP, in Germania, un nuovo esercito di Nazi SS (Cavalieri della Sedes Sacrorum) comprendente centinaia di migliaia di soldati fu creato nel 1939 per portare avanti la più grande singola Inquisizione portata avanti dal Culto Romano – con più di 18 milioni di individui bruciati vivi nei campi della Russia e della Polonia.

Le SS Tedesche furono infine smantellate alla fine della Seconda Guerra Mondiale con il passagio delle consegne della carica di SS che passava ai Servizi Segreti (SS o Secret Service) degli Stati Uniti d’America già a partire dal 1945. In verità, le SS statunitensi furono create immediatamente dopo l’assassinio del Presidente Mc Kinley nel 1901. Fu soltanto successivamente al falso conflitto a fuoco all’esterno della Blair House, nel 1950, tuttavia, che le SS degli Stati Uniti hanno  stabilito un sistema di protezione assoluta rispetto al Presidente degli Stati Uniti, tenendolo in pratica come prigioniero virtuale dello Stato e mascherando tale condotta come protezione ufficiale.

(fonte: “Evil Organizations: Holy See” – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 10…

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