Capitolo 10 – Venezia e il Clan degli Urseoli

VENEZIA – INFORMAZIONI GENERALI

Venezia – una città collocata nei pressi del versante nord-orientale delle paludi situate sul delta del fiume Po nell’area nord-adriatica – fu fondata nel 532 dalle famiglie nobili Ebree Sefardite Sarmate in cerca di rifugio dall’Impero Bizantino e dal crimine capitale imposto dall’Imperatore Giustiniano sulla pratica dell’antica religione Sarmatica (adorazione demoniaca e sacrificio umano tramite il fuoco) come crimine capitale.

Il termine Venezia deriva dal Latino Veneti, l’equivalente del Greco Etenoi, ovvero i “Beneamati, i Prescelti”. Ed è lo stesso titolo di cui si ritenevano portatori i Sarmati, i quali ritenevano di essere l’unica razza “prescelta da Dio”  rispetto alle altre, destinate ad essere consumate dal fuoco e dalla miseria.

Tale titolo divenne il loro non ufficiale grido di resistenza contro i Bizantini rispetto alla ricerca da parte di questi ultimi di nuove colonie in Spagna e nel Nord dell’Adriatico.

LA VENEZIA ANTICA – UN FAMOSO STATO EBRAICO

Prima che fossero elaborate una serie di revisioni per nascondere quelli che erano in passato indiscutibili fatti storici, Venezia era conosciuta come il più famosso Stato Ebraico del Medioevo. Dopo che la Septimania (in Spagna) fu occupata dal Califfato Omayyade nel VII secolo, Venezia divenne in effetti l’ultimo Stato puramente Ebraico della storia sino alla formazione di Israele nel 1948.

A distanza di 150 anni dal loro esilio forzato da Sarmara, i coloni Etenoi (Veneti) avevano tuttavia già firmato un nuovo patto commerciale con i Bizantini che permetteva agli Stati fondati sul commercio di Septimania – in Spagna – dell’Egitto e di Venezia di spostare i loro vascelli oltre Costantinopoli verso Sarmara, la capitale dei Kazari sul mar Nero.

Nel periodo della formazione della Chiesa Cattolica, e della successiva invasione di Roma da parte delle forze Cattoliche, e quindi più tardi con l’emersione della Dinastia Abbaside Islamica dei Kazari, nell’area a ridosso del Caucaso,Venezia divenne una alleata chiave di Costantinopoli.

IL DOMINIO DEL CLAN URSEOLI 

Tra tutti i Dogi che regnarono a Venezia, il Clan degli Urseoli rappresentava senza ombra di smentita il più potente tra quelli che operarono in qualità di Re-Sacerdoti-Maghi Ebrei Sefarditi Sarmati per più di 200 anni (dal IX all’ XI secolo) prima di essere scacciati dalla cittadinanza veneziana.

I Capi veneziani non divennero tuttavia cristiani che nel XII secolo ed anche in quell’occasione solo nel comportamento esteriore.

Il lungo declino di Venezia cominciò poi nel XV secolo, allorchè essa tentò di mantenere il possesso della Tessalonica contro gli Ottomani (1423 – 1430). Essa inviò anche delle navi per difendere Costantinopoli durante l’assedio dei Turchi del 1453.

Quando la città di Bisanzio cadde infine nelle mani di Mehmet II, quest’ultimo dichiarò guerra a Venezia. Tale guerra durò circa trent’anni e costò a Venezia molti dei suoi possedimenti nel Mediterraneo orientale. Successivamente, la Spagna scoprì il Nuovo Mondo, mentre il Portogallo trovò una nuova via marittima verso l’India distruggendo il monopolio via terra di Venezia. La Francia, l’Inghilterra e l’Olanda le seguirono, mentre le galee veneziane non erano adeguatamente strutturate per il traffico oceanico e furono ben presto lasciate indietro nella corsa alle colonie.

La Morte Nera devastò la popolazione comune – non Sefardita, dato che i “prescelti” erano geneticamente caratterizzati dal noto recettore di deformità CCR 5, che li immunizzava rispetto a pestilenze varie ed una serie ampia di altre malattie epidemiche, compreso l’AIDS dei nostri giorni – dapprima nel 1348 ed ancora tra il 1575 ed il 1577. In tre anni, la piaga uccise circa 50.000 persone. Mentre nel 1630 la piaga uccise un terzo dei 150.000 abitanti di Venezia.

Venezia cominciò quindi a perdere la sua posizione chiave nel commerio internazionale durante l’ultima parte del Rinascimento mentre il Portogallo diveniva il principale intermediario europeo nei traffici con l’Oriente, un evento che colpì alle radici la grande ricchezza di Venezia, tutto ciò mentre Francia e Spagna combattevano per l’egemonia sull’Italia nelle Guerre Italiane che finirono per l’emarginare definitivamente la sua influenza politica.

In ogni caso, l’Impero Veneziano restò comunque un importante esportatore di derrate e prodotti agricoli oltre che un notevole centro manifatturiero almeno sino alla metà del XVIII secolo.

Dopo ben 1070 anni, la Repubblica perse infine la sua indipendenza quando Napoleone Bonaparte il 12 Maggio del 1797 conquistò la città durante la cosiddetta Guerra della Prima Coalizione.

Venezia divenne infine territorio austriaco quando Napoleone firmò il Trattato di Campoformio il 12 Ottobre del 1797. Gli Austriaci presero poi il controllo della città in data 18 Gennaio 1798. Venezia fu successivamente sottratta agli stessi Austriaci dal Trattato di Pressburg del 1805, divenendo parte integrante del Regno d’Italia di Napoleone, ma fu nuovamente concessa all’Austria in seguito alla sconfitta di Napoleone nel 1815, allorchè divenne parte del Regno Lombardo-Veneto controllato dagli stessi Austriaci.

Nel 1848-1849, una rivolta ristabilì per breve tempo una Repubblica, sotto la guida di Daniele Manin. Ma nel 1866, in seguito ai risultati della Terza Guerra d’Indipendenza Italiana, Venezia, con tutto il resto del Veneto, divenne parte integrante del nuovo Regno d’Italia.

LA STRANA ESCLUSIONE DI VENEZIA DALLASECONDA GUERRA MONDIALE

Venezia era ufficialmente parte delle forze dell’Asse dei Dittatori Cattolici Fascisti nella Seconda Guerra Mondiale, tuttavia è stata l’unica maggiore città di tutte le forze dell’Asse a non essere bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, se si esclude la cosiddetta Operazione Bowler che fu, in realtà, una semplice dimostrazione di forza che non durò più di quindici minuti e non fece assolutamente alcuna vittima civile – fondamentalmente condotta per provare che gli Alleati avessero in realtà operato contro le forze dell’Asse ivi dislocate sin dall’inizio della Guerra.

L’importanza di Venezia in quanto a tesori artistici ed architettonici era molto minore rispetto a quella di numerose città distrutte dai bombardamenti Alleati e dell’Asse durante la Seconda Guerra Mondiale, soprattutto in Germania. Il perchè una città strategicamente così importante venne completamente ignorata nella Seconda Guerra Mondiale non è mai stato adeguatamente spiegato.

(fonte: “Evil Locations: Venice” – Traduzione: Heimskringla)

… continua con il Capitolo 11…

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